Legge elettorale, alla Camera il voto sull’articolo 3 – La diretta

Legge elettorale, alla Camera il voto sull’articolo 3 – La diretta
(Foto Roberto Monaldo / LaPresse) The Chamber of deputies during the confidence vote on Article 1 of the electoral law, Rome, Tuesday, October 6, 2026 (Photo by Roberto Monaldo / LaPresse)

Bonelli: “Meloni ha paura di perdere e paralizza il Parlamento”

Sono in corso, nell’aula della Camera, le dichiarazioni di voto sulla questione di fiducia posta dal Governo sull’art.3 della legge elettorale. La chiama è prevista a partire dalle 10.50.

Legge elettorale – Tutte le notizie in diretta di mercoledì 7 ottobre
Alla Camera, le dichiarazioni di voto sulla questione di fiducia posta dal Governo sull’art.3 della legge elettorale.
Inizio diretta: 07/10/26 10:04
Fine diretta: 07/10/26 18:00
Benzoni (Azione): "Maggioranza impone voti fiducia per paura di perdere"

 “Le regole del gioco dovrebbero essere condivise da maggioranza e opposizione. Ma i tre voti di fiducia che state imponendo al Parlamento dimostrano quanto la maggioranza abbia paura di perdere le prossime elezioni. Imponete alla approvazione delle Camere una legge elettorale che è cambiata nel corso dell’iter di approvazione in base all’ultimo sondaggio: dalle liste bloccate siete passati alle preferenze con capilista bloccati, poi il premio di maggioranza che cambiava tutte le settimane in base all’ultimo sondaggio di Swg”. Lo ha detto Fabrizio Benzoni, vice capogruppo di Azione alla Camera nel corso della dichiarazione di voto sulla fiducia all’art. 3 della legge elettorale.“La discussione sulle regole del gioco – ha proseguito Benzoni – avrebbe potuto riavvicinare gli elettori agli eletti e ridurre l’astensionismo; invece avete voluto rispondere solo a una domanda: come possiamo vincere le prossime elezioni? Il tema delle preferenze è un fake e lo sapete. Vendete agli elettori la scelta degli eletti anche se non è vero perché decideranno i segretari di partito chiusi in una stanza. È una legge che allontana gli elettori da coloro che vengono eletti e non valorizza il lavoro fatto sul territorio. Sulla rappresentanza femminile è già intervenuta ieri la collega Elena Bonetti. La attuale legge elettorale ha segnato il record di donne elette, la vostra legge ridurrà la presenza femminile portando l’Italia indietro di decenni. L’indicazione del premier prende il posto del premierato che doveva essere la madre di tutte le riforme ed è finito sul binario morto. Per tutti questi motivi non possiamo darvi la nostra fiducia” conclude Benzoni. 

Ascani (Pd): "Scempio politico e istituzionale nato da paura destra"

– “Paura, menzogna, disprezzo e fallimento: sono i caratteri di questa legge elettorale, voluta last minute, nell’ultimo anno di legislatura, gestita sia alla Camera che al Senato col chiaro mandato di non aprire nessun dialogo con le opposizioni. Una proposta di legge che, oltre a mettere sotto i riflettori l’insicurezza della destra, illumina spietatamente l’idea che ha dei rapporti democratici e del Parlamento. Paura: per evitare il rischio di essere bocciati dagli elettori, vi siete cuciti addosso un abito su misura da fare invidia ai migliori sarti della Penisola. Menzogna: l’esempio più lampante dell’imbroglio ai danni dell’elettore è quello delle preferenze, per come è congegnato il meccanismo, i nominati saranno non meno dell’80%. Disprezzo soprattutto della Costituzione. Mi sento particolarmente ferita per come è stato tradito l’articolo 51, nato per favorire la parità di genere: avete cancellato ogni garanzia di bilanciamento tra donne e uomini nei capilista, gli unici sicuramente eletti. Ed è avvenuto con una maggioranza e un governo guidati da una donna, la prima donna presidente del Consiglio. Fallimento: famiglie, imprese, donne, giovani, pensionati, ceto medio e settori più fragili della nostra comunità stanno pagando il conto di quattro anni di nulla. E per scappare dal giudizio degli italiani provate a cavarvela con questo scempio politico e istituzionale a cui assegnate anche un’altra missione: consegnarvi le chiavi, attraverso quello spropositato premio di maggioranza, per occupare gli organi di garanzia ed eleggere da soli il Capo dello Stato, la vostra vera ossessione. È ora che vi facciate da parte consegnando ai cittadini la possibilità di liberarsi di questo mostro di immobilismo e propaganda”. Così Anna Ascani, vicepresidente della Camera e deputata dem, intervenendo in Aula a Montecitorio.

Bonelli: "Meloni ha paura di perdere, italiani schiacciati da carovita"

Da quasi un anno il governo paralizza il Parlamento sulla legge elettorale perché Giorgia Meloni ha paura di perdere le elezioni. Negli ultimi trent’anni in Italia la legge elettorale è stata cambiata cinque volte, un’anomalia quasi unica in Europa. Poi ci si domanda perché i cittadini non vadano più a votare. La legge elettorale non è la priorità del Paese”. Lo ha detto Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, questa mattina ad Agorà su Rai3.”Le priorità sono il caro energia, l’inflazione, il carovita e gli stipendi tra i più bassi d’Europa. Il governo ha speso circa 3 miliardi di euro per ridurre le accise sui carburanti, un regalo ai petrolieri, mentre non ha avuto il coraggio di tassare gli enormi profitti delle compagnie energetiche: circa 80 miliardi di euro in quattro anni, soldi usciti dalle tasche degli italiani attraverso bollette sempre più care. Siamo dentro una profonda crisi economica e sociale. Basta andare in un mercato per capire cosa sta accadendo: i pomodorini arrivano a costare anche 8 euro al chilo. Crisi climatica, caro energia e inflazione stanno mettendo in ginocchio famiglie e imprese. Ma invece di affrontare questi problemi, Meloni pensa alle regole del voto e a come restare al potere. È questa la distanza enorme tra le priorità del governo e quelle degli italiani”, ha concluso Bonelli.

In corso alla Camera dichiarazioni di voto fiducia su art.3

Sono in corso, nell’aula della Camera, le dichiarazioni di voto sulla questione di fiducia posta dal Governo sull’art.3 della legge elettorale. La chiama è prevista a partire dalle 10.50.

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