Elezioni, per Meloni nodo voto anticipato: FI e Lega contrarie

Elezioni, per Meloni nodo voto anticipato: FI e Lega contrarie
Antonio Tajani, Giorgia Meloni e Matteo Salvini (Foto Mauro Scrobogna/LaPresse)

Ok a primi voti fiducia su legge elettorale

Nel giorno in cui il governo incassa il via libera della Camera ai primi due voti di fiducia sulla riforma della legge elettorale, nei corridoi a tenere banco sono ancora i pronostici sulla data delle elezioni politiche. Primavera o autunno 2027? Election day con le amministrative o scadenza naturale della legislatura: questi i dilemmi che animano i conciliaboli in un Transatlantico particolarmente affollato in ragione della presenza obbligatoria imposta dalle segreterie dei partiti.

Tajani: “Favorevoli ad arrivare alla fine della legislatura”

Anche i ministri officiano al voto. “Noi siamo favorevoli ad arrivare alla fine della legislatura”, dice secco il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani lasciando la Camera al mattino dopo la prima fiducia. Sulla stessa linea quelli della Lega, che come i forzisti sperano in un allungamento della campagna elettorale per recuperare i consensi erosi da Vanacci, da un lato, e dai cespugli centristi, dall’altro. “La posizione ufficiale del partito è arrivare a scadenza naturale della legislatura”, conferma un big di via Bellerio.

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I leader di Lega e Forza Italia Matteo Salvini e Antonio Tajani (Foto Mauro Scrobogna/LaPresse)

Il pallino resta nelle mani della premier Giorgia Meloni, “ferme restando le prerogative del capo dello Stato”, come si ostinano a ripetere da FdI dopo l’uscita ‘affrettata’ di lunedì del capogruppo al Senato Lucio Malan, che ha prospettato urne a maggio. La sua smentita non basta a interrompere il tam tam che fissa a primavera – tra fine maggio e inizio giugno – la data delle politiche. “Credo sia abbastanza probabile, dobbiamo affrettarci a fare le primarie, ma prima il programma”, è la previsione anche del presidente M5S Giuseppe Conte.

Legge elettorale: giovedì il voto definitivo e segreto

Prima però c’è da completare l’approvazione della legge elettorale e poi passare il vaglio della Corte Costituzionale, dove le opposizioni annunciano battaglia con un ricorso che sarebbe già pronto. I primi due voti di fiducia passano a larga maggioranza (226 e 227 voti favorevoli), sia per l’articolo 1 (che disciplina l’elezione della Camera dei deputati con il nuovo sistema proporzionale con premio di maggioranza, l’introduzione delle preferenze e l’innalzamento delle firme per la presentazione delle nuove liste) che per l’articolo 2 (che riguarda analogamente l’elezione del Senato della Repubblica).

Elezioni, per Meloni nodo voto anticipato: FI e Lega contrarie
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni (Foto Roberto Monaldo/LaPresse)

Dando per scontato l’ok all’ultima questione di fiducia mercoledì in aula (sull’articolo 3 che ridefinisce i collegi dell’Alto Adige), l’ultimo brivido si vivrà giovedì, con il voto definitivo e segreto. Si susseguono i rumors su una possibile presenza persino della premier Meloni, ma da FdI non scommettono su questa eventualità. La presidente del Consiglio è peraltro attesa ad Ascoli nel pomeriggio, ma comunque – spiega un big di via della Scrofa – “mi stupirebbe una cosa genere anche perché ha sempre dichiarato che non si tratta di una materia di competenza del governo”. Inoltre, si fa notare che l’aver fissato un appuntamento lontano da Roma subito dopo la votazione denoterebbe una certa “serenità” da parte di Meloni.

Di certo, nel partito della premier tutti hanno ben chiara la posta in palio, come dimostra per esempio la presenza a Montecitorio di Francesco Mura, giunto in Aula con le stampelle pur di non marcare visita. E anche in vista del voto segreto di giovedì viene spiegato che è stato fatto un ‘passaggio’ ulteriore all’interno del gruppo per serrare le fila. In FdI infatti non si mette la mano sul fuoco sul fatto che a luglio scorso all’affossamento delle preferenze abbiano contribuito anche deputati (o più probabile deputate) del partito. “Ma stavolta – è la convinzione – non si ripeterà”.

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