Migranti, la Spagna attacca ancora il governo Meloni: “Sfrutta la crisi di Ceuta per fini elettorali”

Migranti, la Spagna attacca ancora il governo Meloni: “Sfrutta la crisi di Ceuta per fini elettorali”
Giorgia Meloni e Pedro Sanchez

Il ministro Albares: “Ciò che sorprende è che sia il paese con il maggior numero di ingressi irregolari in Europa”

 Non si placano le polemiche tra Spagna e Italia sulla questione migranti, dopo la crisi di Ceuta e la vicendevole ‘chiusura’ delle frontiere tra Roma e Madrid. “L’atteggiamento dell’Italia” di fronte alla crisi a Ceuta “non è stato di solidarietà e sostegno alla Spagna, come invece ha fatto la stragrande maggioranza dei Paesi dell’Unione Europea. Piuttosto è stato probabilmente dettato da interessi di parte, un tentativo di sfruttare questa situazione senza precedenti per le esigenze elettorali interne del governo italiano”. Lo ha detto il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares in conferenza stampa a Ceuta. “Ciò che sorprende è che sia il paese con il maggior numero di ingressi irregolari in Europa, il doppio rispetto alla Spagna, quello che ha proposto l’introduzione di controlli per voli e navi provenienti dalla Spagna, soprattutto considerando che, quelli che in Europa vengono definiti movimenti secondari”, “tra Spagna e Italia sono minimi, non arrivano neanche all’1%”, ha aggiunto il capo della diplomazia spagnola.

Albares ha ribadito che Ceuta e Melilla “garantiscono l’integrità dello spazio Schengen”. “È qualcosa che è stato messo in chiaro”, ha aggiunto il ministro degli Esteri spagnolo. “Tutti gli europei devono essere consapevoli del fatto che quando parliamo della frontiera di Ceuta e Melilla, parliamo della frontiera più complessa e speciale non solo dell’Europa ma del mondo. E’ la frontiera dell’Europa con l’Africa” e “pertanto non si può parlare con la leggerezza e con la frivolezza con cui ha parlato il governo italiano“, ha concluso il capo della diplomazia spagnola. 

Albares: “Tutti gli irregolari a Ceuta saranno rimpatriati”

Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha affermato che tutti i migranti entrati in modo irregolare a Ceuta tra il 30 e il 31 luglio verranno rimpatriati. Albares, in conferenza stampa nell’exclave, ha dichiarato di essere in contatto quotidiano con il suo omologo marocchino, il quale ha espresso la propria disponibilità a collaborare per assicurare che tutti i migranti lascino la città autonoma. “Stiamo lavorando per accelerare il rimpatrio in Marocco di coloro che sono entrati illegalmente e che non sono ancora stati rimpatriati. Il mio omologo marocchino e tutte le istituzioni competenti hanno espresso la loro piena disponibilità a rimpatriare immediatamente tutte queste persone”, ha affermato Albares, dopo aver incontrato il presidente di Ceuta. 

Ue: “Controlli frontiera temporanei, situazione tornerà a normalità”

 Il commissario europeo per gli Affari interni e la migrazione, Magnus Brunner, “è in stretto contatto sia con le autorità spagnole che con quelle italiane, compresi i ministri dell’Interno. Entrambi i ministri hanno confermato pubblicamente che i controlli interni sono temporanei”. Lo ha dichiarato il portavoce dell’esecutivo europeo, Guillaume Mercier, durante un briefing con la stampa a Bruxelles, rispondendo in merito alla situazione a Ceuta. Il commissario Brunner “ha spiegato ai ministri il quadro giuridico di base dell’area Schengen. In particolare, ha sottolineato i progressi compiuti nella lotta all’immigrazione clandestina, e come la fiducia tra gli Stati membri sia una risorsa preziosa. In questo contesto, le autorità spagnole hanno assicurato che gli eventi di Ceuta non avranno ripercussioni durature sull’area Schengen”, ha aggiunto Mercier. “Se gli sviluppi positivi continueranno, l’aspettativa generale della Commissione è che la situazione complessiva torni alla normalità per quanto riguarda i controlli alle frontiere interne”, ha detto ancora il portavoce. Per la Commissione, “le autorità spagnole e marocchine hanno lavorato in modo efficiente ed efficace per gestire i rimpatri di coloro che sono entrati illegalmente a Ceuta dal Marocco. Finora sono riusciti a impedire con successo qualsiasi movimento illegale verso la Spagna continentale. La nostra aspettativa è che tutti coloro che rimangono illegalmente a Ceuta vengano rimpatriati”, ha concluso. 

Premier Svezia: “Pessima idea regolarizzazione avviata da Spagna”

Il primo ministro svedese, Ulf Kristersson, ha definito la regolarizzazione dei migranti avviata dalla Spagna di Pedro Sanchez una “pessima idea”, avvertendo che potrebbe riportare l’Europa a una crisi migratoria simile a quella del 2015 e mettere in discussione la zona Schengen. Kristersson, leader del centrodestra svedese in corsa per la rielezione il mese prossimo, ha detto al Financial Times che la regolarizzazione in Spagna ha suscitato “forti proteste” all’ultimo vertice dei leader dell’Ue, in quanto in contrasto con gli obiettivi che altri Paesi si prefiggono. I leader di Italia, Germania e Danimarca, tra gli altri, hanno criticato aspramente la Spagna dopo che decine di migliaia di persone sono entrate nell’exclave spagnola di Ceuta a fine luglio, sebbene la stragrande maggioranza sia poi tornata in Marocco nel giro di poche ore. “Dobbiamo ancora stare molto, molto attenti a non agire in un modo che possa anche solo avvicinarsi a quanto accaduto nel 2015. Credo che la Spagna abbia recepito il messaggio, ma mostra la sua vulnerabilità”, ha aggiunto il leader svedese. 

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