Scontro Roma-Madrid, la Spagna ripristina i controlli alle frontiere per i viaggiatori provenienti dall’Italia – Diretta

Scontro Roma-Madrid, la Spagna ripristina i controlli alle frontiere per i viaggiatori provenienti dall’Italia – Diretta
Pedro Sanchez e Giorgia Meloni, Granada, Spagna, 6 ottobre 2023 (AP Photo/Manu Fernandez)

Palazzo Chigi: “Non accettiamo ultimatum, lo stop a Schengen resta almeno fino al 15 agosto”

Nuovo scontro Italia-Spagna sulla crisi migranti, in seguito all’arrivo di oltre 60 mila persone a Ceuta, exclave spagnola in Marocco. Dopo l’avvertimento di Madrid, che ha sollecitato il governo Meloni di cancellare la sospensione del patto di Schengen con i relativi controlli alle frontiere, il ministro Matteo Piantedosi ha risposto dicendo che le misure saranno tolte solo quando il “pericolo” sarà terminato.

Crisi Italia-Spagna: la diretta
Inizio diretta: 07/08/26 16:06
Fine diretta: 08/08/26 00:00
Ue a Meta e Tiktok: "Intensificare il monitoraggio su fatti come Ceuta"

“Oggi ho incontrato Meta e TikTok per discutere della situazione a Ceuta. Le piattaforme devono agire con decisione per preservare l’integrità dello spazio digitale, soprattutto in situazioni di crisi. Il monitoraggio deve essere intensificato e la collaborazione con i verificatori di fatti rafforzata”. Lo ha scritto su X Henna Virkkunen, vicepresidente esecutivo per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia della Commissione europea. 

La Spagna ripristina i controlli alle frontiere per i viaggiatori provenienti dall'Italia

Il governo spagnolo ha deciso di ripristinare temporaneamente i controlli alle frontiere interne di porti e aeroporti per i viaggiatori provenienti dall’Italia a causa della “persistente pressione migratoria irregolare subita dal Paese”. Secondo fonti di governo citate dai media spagnoli i controlli alle frontiere saranno operativi dalle ore 00:00 di sabato 8 agosto e consisteranno nella verifica dell’identità, del passaporto e della nazionalità dei viaggiatori; e, nel caso di cittadini di paesi terzi, del visto o del permesso di soggiorno.

Le verifiche – viene spiegato – verranno effettuate in modo casuale e la misura rimarrà in vigore fino alle ore 00:00 del 7 settembre, a meno che “un cambiamento delle circostanze che ne hanno motivato l’adozione non renda necessario modificarne la durata”. 

Il governo di Madrid aveva esortato l’Italia a revocare la sospensione dell’applicazione degli accordi di Schengen, imposta da Roma nei confronti della Spagna dopo la crisi migratoria di Ceuta concendendo all’Italia tre giorni, fino a domenica 9 agosto, per conformarsi. Madrid aveva avvertito che – in caso contrario – la Spagna sarebbe stata “costretta ad adottare misure proporzionate per tutelare gli interessi e la dignità dei suoi cittadini”. 

Faraone (Iv): "Italia ritiri lo stop a Schengen"

“Ci sono governi che costruiscono politiche. E governi che costruiscono scenografie. Quello italiano, dopo Ceuta, ha scelto la seconda. Ha sospeso Schengen con la Spagna come se il pericolo fosse alle porte. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Nemmeno un immigrato irregolare proveniente da Ceuta è stato identificato ai controlli. Zero. Adesso la Spagna perde la pazienza e minaccia contromisure. L’Italia risponde che non accetta ultimatum. È la naturale evoluzione di una propaganda che, quando incontra la realtà, finisce sempre in una lite diplomatica”. Lo scrive sui social il deputato di Italia Viva-Casa Riformista Davide Faraone, vicepresidente del partito.

“C’è ancora il tempo per fare l’unica cosa sensata: ritirare il provvedimento, smettere di trasformare Schengen in un manifesto elettorale e chiudere una vicenda che non ha prodotto un solo risultato utile, ma rischia di produrre un danno concreto nei rapporti con un Paese amico. Perché la propaganda – conclude Faraone – può regalare un titolo per un giorno. La figuraccia, invece, rischia di durare molto più a lungo”, aggiunge Faraone. 

Foti: "La priorità è la tutela dei confini, decisioni nell'interesse nazionale"
Roma - Presentazione della Conferenza programmatica di Fratelli d'Italia che si terrà a Pescara

“Per il governo Meloni la tutela della sicurezza nazionale e il controllo delle frontiere rappresentano da sempre una priorità assoluta. Visto quanto accaduto a Ceuta e l’elevato livello di allerta, anche in vista di un possibile nuovo assalto previsto per il prossimo 15 agosto, è doveroso mantenere alta l’attenzione e adottare tutte le misure ritenute necessarie per garantire la sicurezza dei cittadini”. Così in una nota, il ministro per gli Affari Europei, Tommaso Foti.

“La decisione di sospendere temporaneamente l’applicazione di Schengen con la Spagna risponde esclusivamente a valutazioni di carattere preventivo e di interesse nazionale. Si tratta di una scelta assunta in piena autonomia dal governo Meloni, sulla base delle informazioni e delle valutazioni delle autorità competenti”, ha aggiunto.

“A conferma dell’efficacia delle misure adottate, dopo la stretta decisa dal governo sui collegamenti con la Spagna, negli aeroporti italiani sono stati fermati e respinti 15 cittadini extracomunitari privi dei requisiti necessari per fare ingresso in Italia. Nessuno può intimare all’Italia quali misure debba o non debba adottare per proteggere le proprie frontiere. Il governo Meloni procederà presto a una nuova valutazione del contesto e verificherà se sussistano le condizioni per confermare, modificare o revocare le misure adottate, sempre nell’esclusivo interesse dell’Italia”, ha concluso Foti.  

Lupi (Nm): "Prolungamento dei controlli alle frontiere misura necessaria"
Stati Generali dei commercialisti alla Nuvola

Il prolungamento temporaneo dei controlli alle frontiere è una misura che il Governo ha ritenuto necessaria alla luce del permanere delle criticità legate ai flussi migratori e alla prospettiva di un’eventuale seconda ondata per il 15 agosto”. Così il segretario di Noi Moderati Maurizio Lupi. “L’obiettivo non è mettere in discussione Schengen, né andare allo scontro con la Spagna, ma garantire la sicurezza nazionale in una fase eccezionale. La vera risposta, però, resta quella europea congiunta: contrasto ai trafficanti, difesa delle frontiere esterne e maggiore cooperazione con i Paesi di origine e di transito. Solo così si potranno superare anche misure temporanee come questa”, aggiunge. 

FdI: "Respinti irregolari dalla Spagna, controlli danno ragione a Meloni"

“Ancora una volta i fatti dimostrano la concretezza di Giorgia Meloni che impedisce ingressi irregolari contro le polemiche delle opposizioni. A Torino e in altri aeroporti, grazie alla decisione del Governo in deroga a Schengen, sono stati identificati e respinti immigrati clandestini che sarebbero provenuti dalla Spagna pronti ad entrare in Italia senza titolo. Ciò conferma la necessità di una misura che potrà essere allentata solo quando saranno ripristinate le condizioni di sicurezza, condizioni che l’Italia verificherà attentamente. Come ha detto Giorgia Meloni proprio oggi l’Italia non accetta ultimatum tanto più alla luce di quanto stiamo rilevando”. Così in una nota la vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Augusta Montaruli. 

15 stranieri bloccati in aeroporti italiani in arrivo dalla Spagna

Circa una quindicina di migranti irregolari in ingresso in Italia dalla Spagna sono stati bloccati durante i controlli effettuati in 5 aeroporti del nord Italia disposti a seguito della sospensione di Schengen da parte dei Roma nei confronti di Madrid. Sono tutti cittadini extracomunitari: alcuni di nazionalità marocchina, ma anche cinesi, colombiani e georgiani che non avrebbero documenti validi per fare il loro ingresso nella Penisola o sarebbero gravati da precedenti.

Gli scali in cui sono avvenuti gli stop alla frontiera sono Linate, Malpensa, Bologna, Torino e Orio al Serio. Secondo quanto si apprende è impossibile sapere se i cittadini nord africani intercettati avessero fatto il loro ingresso in area Schengen con la crisi dei migranti a Ceuta. 

Salvini: "In aeroporti stiamo bloccando decine di irregolari dalla Spagna"

“Stiamo bloccando negli aeroporti, anche in queste ore, decine di irregolari in arrivo dalla Spagna”. Lo ha detto il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, arrivando in via Bellerio prima di partecipare al direttivo della Lega Lombarda. 

Salvini: "Sanchez farebbe meglio a tacere invece che minacciare"

“Il premier spagnolo farebbe meglio a tacere e a controllare i suoi confini invece di minacciare il governo italiano”. Lo ha detto il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, arrivando in via Bellerio prima di partecipare al direttivo della Lega Lombarda. 

Meloni: "Nell'Ue non c'è spazio per chi alimenta l'immigrazione clandestina"
migranti

“L’8 agosto sarà presto proclamata ‘Giornata europea per le vittime sul lavoro’: una giornata per riaffermare la dignità del lavoro, per rinnovare l’impegno per garantire condizioni eque ai lavoratori europei ed extra-europei che rispettano le regole e contribuiscono al benessere delle nostre società, per affermare che in Europa non c’è spazio alcuno per chi alimenta i canali dell’immigrazione clandestina per avere manodopera a basso costo e rivedere al ribasso i diritti. Perché, per noi, il messaggio è chiaro: chi sfrutta le persone, le schiavizza e alimenta i traffici criminali è indegno del modello sociale europeo”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio inviato in occasione dell’evento a Charleroi promosso da Ecr dal titolo ‘L’Europa del lavoro, dei popoli, della dignità’, organizzato in occasione del 70esimo anniversario della tragedia di Marcinelle.

Bonelli: "Meloni innesca una crisi diplomatica con la Spagna solo per consenso"

“Il governo Meloni ha innescato una crisi diplomatica con la Spagna solo per aumentare il proprio consenso elettorale, basato sulle bugie, perché, com’è noto, i migranti non arrivano in aereo e nemmeno con il biglietto in prima classe.Piuttosto, Giorgia Meloni si occupi della crisi climatica”. Lo dichiara Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde. 

Gasparri (FI): "Spagna merita un governo diverso"
Gasparri vs Goracci in diretta tv, è polemica: cosa è successo

“Ha fatto benissimo l’Italia a sospendere le regole di Schengen dopo l’invasione di Ceuta, dove sono presenti ancora migliaia di persone provenienti dall’Africa subsahariana, quindi non dal Marocco, che non si sono allontanate e che rappresentano un problema per tutta l’Europa. Notizie di fonte spagnola parlano del rischio di infiltrazioni jihadiste tra queste persone. Quindi la vigilanza e l’attenzione sono indispensabili. Anche perché i pericoli si manifestano ovunque. E bene ha fatto il ministero dell’Interno ha respingere 15 persone arrivate in Italia dalla Spagna e prive di titolo per entrare nel nostro paese. Voglio anche esprimere apprezzamento per le Forze di polizia che hanno individuato un giovane di Como, convertito all’Islam radicale, che è stato fermato. Pertanto, non bisogna sottovalutare i pericoli che corre l’intera Europa, mentre il governo del socialista Sanchez ha assunto un atteggiamento sprezzante e arrogante facendo disertare, dai propri esponenti di governo, gli incontri europei. Fatto denunciato con parole molto chiare anche da Dolors Montserrat, la bravissima Segretaria generale del Partito Popolare Europeo. La Spagna merita un governo diverso, ma l’Italia nel frattempo fa bene a tutelare i propri cittadini con misure di vigilanza, sia per quanto riguarda i confini, sia per quanto riguarda la presenza di persone pericolose all’interno del nostro territorio”. Lo dichiara il presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato, Maurizio Gasparri (FI). 

Calovini (FdI): "Governo fa bene a continuare la sospensione di Schengen"

“E’ giusto e doveroso mantenere alto il livello di attenzione verso i propri confini e bene fa il Governo italiano a continuare la sospensione di Schengen dopo quanto accaduto in Spagna nei giorni scorsi. Sorprende che un paese dell’Unione Europea come la Spagna si permetta di intimare all’Italia quali misure debba o non debba adottare per proteggere le proprie frontiere. Non saranno di certo queste disposizioni a far riconsiderare le posizione assunta dal Governo Meloni nelle scorse ore. Anzi. A maggior ragione in considerazione dei possibili nuovi ‘attacchi’ che si potrebbero accendere a metà agosto. Dopo tale data si valuterà se ci saranno le condizioni per fare nuove considerazioni nell’interesse di tutti”. Lo dice il capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Esteri alla Camera, Giangiacomo Calovini. 

Media: Ruanda in contatto con l'Italia per un centro temporaneo

Il Ruanda e l’Italia starebbero discutendo di una possibile cooperazione che coinvolga il Centro di transito d’emergenza dei migranti di Gashora, nell’ambito degli sforzi per sostenere i richiedenti asilo. Lo ha dichiarato la portavoce del governo di Kigali, Yolande Makolo, alla radio ruandese Royal FM. Makolo ha affermato che i colloqui “sono ancora in una fase iniziale” e che “non è stato raggiunto alcun accordo”, ma una delle proposte al vaglio è l’utilizzo della struttura di Gashora come luogo sicuro temporaneo “per famiglie e individui che non hanno altro posto dove andare”.

Piantedosi: "Stabilità del governo fondamentale per gestire il fenomeno"

“La stabilità di governo è fondamentale per gestire il fenomeno migratorio, la possibilità di pianificare politiche e condividere obiettivi con i Paesi d’origine è un elemento di grande valore, come dimostrano i risultati del Governo Meloni che tra poche settimane sarà il più longevo della storia della Repubblica”. E’ quanto ha dichiarato il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, intervenendo a Sorrento alla seconda tappa di “Bar Italia”, il tour estivo ideato da Fratelli d’Italia, all’insegna del motto ‘La destra non si ferma d’estate. Serviamo fatti, non chiacchiere’.

“Siamo passati da 150mila arrivi irregolari nel primo anno di insediamento ai 16mila del 2026. Lavorando con la diplomazia – precisa Piantedosi – abbiamo raggiunto almeno una ventina di accordi con i Paesi d’origine e di transito, introducendo il criterio della condizionalità: ascoltiamo le esigenze e condividiamo obiettivi, a patto che anche la gestione del problema sia condiviso”.

“Questi accordi si inseriscono in un più ampio complesso di interventi messi in campo per il contrasto all’immigrazione irregolare e all’illegalità, tra cui un piano assunzionale che non si vedeva da decenni nelle Forze dell’Ordine. Parliamo di oltre 46mila assunzioni in quasi quattro anni e oltre 22mila programmate entro il 2027”, aggiunge il ministro. “Qualche settimana fa abbiamo sottoscritto il secondo rinnovo del contratto per il comparto e ci sono già le risorse stanziate in bilancio per il prossimo rinnovo. C’è una netta differenza rispetto ai governi che in passato applicavano la spending review anche alle Forze dell’Ordine”, conclude.

Matone (Lega): "Tra pochi giorni Ceuta sarà di nuovo invasa"

“Dopo averci dato non richieste lezioni sull’accoglienza, il governo di Madrid, che contro i migranti schiera l’esercito e mette le barriere a mare, ci chiede di revocare i controlli stretti alle frontiere a chi proviene dalla Spagna, e di ripristinare il Trattato di Schengen. Poiché a pensare male non si fa mai peccato, ci viene il sospetto che la richiesta corredata dall’annuncio di ritorsioni, sia motivata dalla notizia che tra pochi giorni Ceuta sarà di nuovo invasa da migliaia di disperati che arrivano dal Marocco”. Così Simonetta Matone, ex magistrato e deputato della Lega. 

FI: interrogazione a Piantedosi su Ceuta e infiltrazioni jihadiste

 I capigruppo al Senato e alla Camera di Forza Italia, Stefania Craxi ed Enrico Costa, hanno presentato una interrogazione a risposta scritta al Ministro dell’Interno Piantedosi riguardo al “rischio di un nuovo tentativo di ingresso irregolare di massa, previsto per il prossimo 15 agosto, attraverso la frontiera tra il Marocco e l’enclave spagnola di Ceuta. Notizia segnalata come credibile dall’intelligence spagnola a seguito della diffusione attraverso i social network di appelli rivolti a migranti presenti in Marocco affinché tentino l’ingresso nel territorio spagnolo. In questo contesto – proseguono i due capigruppo – le notizie riportate assumono particolare rilievo anche alla luce della natura transnazionale dei fenomeni migratori irregolari, dell’attività delle organizzazioni criminali dedite al traffico di esseri umani e alla possibilità che nelle masse di migranti si possano infiltrare soggetti vicini ad organizzazioni terroristiche, come sembrerebbero dimostrare la presenza di una decina di persone già espulse per jihadismo tra i migranti giunti a Ceuta. Situazioni di forte pressione migratoria lungo una delle frontiere esterne dell’Unione europea, – ricordano Costa e la Craxi – possono determinare conseguenze sui movimenti secondari all’interno dello spazio europeo e interessare, direttamente o indirettamente, anche l’Italia, con particolare riferimento a circa cinquemila migranti sub-sahariani che, secondo le autorità e i media spagnoli, non possono essere rimpatriati o rimandati in Marocco e presumibilmente cercheranno di raggiungere destinazioni in Europa. E’ necessario – spiegano i due capigruppo – mantenere elevato il livello di attenzione sulle rotte migratorie che interessano il Mediterraneo e le eventuali evoluzioni dei flussi, anche rafforzando lo scambio informativo e di cooperazione operativa con gli altri Stati membri e con le agenzie europee competenti. È altrettanto essenziale intensificare ogni iniziativa volta a prevenire e contrastare l’immigrazione irregolare, le reti criminali che organizzano e favoriscono gli ingressi clandestini e l’utilizzo dei social network quale strumento per promuovere e coordinare tentativi di attraversamento illegale delle frontiere. Al ministro Piantedosi – concludono la Craxi e Costa – chiediamo di sapere se sono state acquisite informazioni su possibili ripercussioni sulla sicurezza delle frontiere italiane, sui flussi migratori diretti verso il nostro Paese e quali iniziative si intenda assumere per innalzare il livello di prevenzione e di vigilanza a tutela della sicurezza delle frontiere nazionali, anche rispetto al rischio di eventuali movimenti secondari conseguenti a un aumento della pressione migratoria sulle frontiere esterne dell’Unione europea”. 

Albares: "Italia non ha motivo di mantenere controlli alle frontiere"

Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha affermato che non c’è “alcun motivo” per cui l’Italia debba mantenere i controlli alle frontiere con la Spagna dopo la crisi migratoria di Ceuta. Lo riportano i media spagnoli. Albares ha parlato da Cali in Colombia dove si trova per l’insediamento del presidente eletto, Abelardo de la Espriella. Secondo Albares la situazione che ha innescato le misure italiane è ora “sotto controllo e gestita” dalle autorità iberiche. 

Smantellata rete di trafficanti fra Algeria e Spagna, 78 arresti

Un’operazione internazionale coordinata da Europol e guidata dalle autorità spagnole ha portato all’arresto di 78 persone e al sequestro di 18 imbarcazioni, droga, armi e denaro. L’organizzazione, considerata tra le più importanti nel traffico marittimo di migranti nel Mediterraneo, avrebbe gestito almeno 64 traversate illegali, introducendo in Spagna oltre 2.000 migranti e ricavando più di 24 milioni di euro. Secondo gli investigatori, la rete operava su una rotta bidirezionale tra Algeria e Spagna, trasportando droga verso il Nord Africa e migranti nel viaggio di ritorno. Europol riferisce inoltre che i trafficanti avrebbero sottoposto i migranti a violenze, abusi sessuali e condizioni di vita disumane. La rete disponeva di una flotta di imbarcazioni, tra cui i cosiddetti “motoscafi fantasma”, natanti progettati per eludere la registrazione e i sistemi di rilevamento, il cui utilizzo è vietato in Spagna, ha riferito Europol.

Palazzo Chigi: "Italia non accetta ultimatum, resta stop Schengen almeno fino 15/8"

“L’Italia non accetta ultimatum o imposizioni dall’estero per ciò che riguarda la sicurezza nazionale ed il controllo delle frontiere. Non intendiamo in nessun caso rivedere la decisione di sospendere l’applicazione dell’accordo di Schengen per i cittadini di paesi terzi provenienti dalla Spagna, almeno fino al 15 agosto e comunque sino a quando non saranno completamente esclusi rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia”. Così una nota diffusa da palazzo Chigi in cui si ricorda che proprio il 15 agosto, “come annunciato dalle stesse autorità spagnole, è infatti attesa a Ceuta una nuova ondata migratoria”. “Solo quando si avrà la certezza che non vi saranno rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia, che non vi sia una nuova ondata, che non ci siano migranti irregolari diretti verso il territorio europeo, si potrà rivedere quanto già deciso”, prosegue palazzo Chigi. “Questo senza pregiudizio nei confronti di un Paese amico come la Spagna – viene sottolineato -, analogamente a decisioni simili adottate in passato dal governo italiano, ad esempio nei confronti della Slovenia, e da governi europei nei confronti dell’Italia e della stessa Spagna. Nel momento in cui tutte queste condizioni dovessero venire meno, l’Italia è pronta a continuare un confronto costruttivo con il Governo di Madrid”. “Nel frattempo le autorità di frontiera italiane faranno di tutto per garantire la massima agibilità ai cittadini spagnoli ed europei che, é importante sottolinearlo, non sono interessati dal ripristino dei controlli ai confini aerei e marittimi”, conclude Chigi.

Piantedosi: "Per autorità Spagna fondato allarme per 15 agosto"

“E’ difficile immaginare che le condizioni” per mantenere la sospensione del trattato di Schengen con la Spagna “non esistono” poiché la stessa “intelligence spagnola ha dichiarato che è fondato un nuovo allarme per il 15 agosto” su Ceuta. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a ‘Bar Italia’, tour di Fratelli d’Italia, a Sorrento. 

Piantedosi: "Su Schengen respingiamo polemiche, stop a misura dopo fine pericolo"

 Quella su Schengen “è una misura temporanea”, “prevista dai trattati” e adottata con “l’unico obiettivo di tutelare la sicurezza nazionale”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a ‘Bar Italia’, tour di Fratelli d’Italia, a Sorrento. “La porteremo avanti limitatamente a quando avremo consapevolezza che il pericolo è passato”.  “Le polemiche” sulla reintroduzione del Trattato di Schengen con la Spagna dopo i fatti di Ceuta sono “da respingere al mittente”

Piantedosi: "Scene di Ceuta frutto di nodi che vengono al pettine"

“Più che dire che l’Europa rischia assalti simili” a Ceuta “l’Europa sta prendendo atto che il fenomeno migratorio non è più qualcosa ce può essere affrontato prescindendo dalla considerazione della sua dimensione epocale”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a ‘Bar Italia’, tour di Fratelli d’Italia, a Sorrento. Il fenomeno “troppo a lungo è stato sottovalutato e ridotto a un problema che poteva riguardare i singoli Stati membri, come l’Italia, che fanno da prima frontiera. In realtà non è così: le scene che si sono viste – sottolinea – sono il frutto di tanti nodi che vengono al pettine, ovvero un forte squilibrio di carattere demografico, squilibri di carattere socio-economico che contraddistinguono i paesi a forte vocazione migratoria e i paesi europei”. Quindi “senza lanciare allarmi perché non siamo all’assedio” va considerato “che c’è una pressione migratoria capace di produrre quelle scene” quindi “bisogna farne tesoro”.

© Riproduzione Riservata