Il sindaco di Terni Stefano Bandecchi di nuovo al centro delle polemiche. Durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, mercoledì 15 luglio, il primo cittadino della città umbra ha appoggiato una mano sulla spalla della presidente dell’assemblea, Sara Francescangeli, mentre era in corso un intervento.
La presidente lo ha richiamato: “Sindaco, la vorrei pregare di non appoggiare la mano sulla mia spalla, perché il gesto che lei fa con estrema intimità è stato oggetto di tante critiche, critiche pesanti”. Bandecchi si è quindi scusato, aggiungendo: “Chiedo scusa, non capiterà mai più che le poggi una mano sulla spalla. È un gesto amicale molto sereno. Normalmente, quando mi piace una donna gliele appoggio da altre parti le mani“. Le parole hanno suscitato brusio in aula, seguito da un’ulteriore frase omofoba del sindaco: “C’è una massa di f***i in questo ufficio”. Che poi ha detto ancora: “Ha registrato?”.
Bandecchi al centro delle polemiche
Non è la prima volta che Bandecchi si rende protagonista, in negativo. Più volte è stato al centro di polemiche per le sue dichiarazioni sopra le righe e per litigi anche in consiglio comunale.
“È vero che l’Italia è piena di imbecilli e quindi capisco che per qualcuno sia difficile capire le mie parole che rivendico tutte, una per una: un uomo normale guarda il bel culo di un’altra donna e forse ci prova anche. Poi, se ci riesce, se la t****a anche; se poi non ci riesce, prende e torna a casa. Offendetevi quanto c***o vi pare ma è la mia idea”, aveva detto il primo cittadino di Terni, in consiglio comunale nel gennaio 2024, dopo le polemiche scatenate sempre da sue dichiarazioni durante la discussione su un atto proposto dalle minoranze sulla violenza di genere.
In un altra occasione, a giugno 2024, aveva abbaiato in aula smettendo di rispondere alle interrogazioni di Fratelli d’Italia. A novembre dello stesso anno aveva scritto sui social: “I voti non li elemosino di certo al massimo li compro o li prendo di prepotenza”.

