Paola Severino si dimette da presidente Sna: “Circostanze personali”

Paola Severino si dimette da presidente Sna: “Circostanze personali”
Paola Severino, Torino, 13 febbraio 2026 (Photo by Marco Alpozzi/LaPresse)

L’ex ministra della Giustizia svolgeva l’incarico dal 2021 a titolo gratuito

La professoressa Paola Severino “per intervenute circostanze personali” ha rassegnato le dimissioni da presidente della Scuola nazionale dell’amministrazione (Sna), incarico che svolgeva dal 2021 a titolo gratuito e che le era stato confermato lo scorso novembre dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La professoressa Severino, nel comunicare “con grande rammarico” la sua decisione, sottolinea che essa è legata alla impossibilità, a causa del cumularsi di numerosi impegni, di poter “continuare a garantire lo svolgimento dell’incarico di presidente con la qualità, la continuità e la piena dedizione che la guida della Scuola Nazionale dell’Amministrazione richiede”.

“Ringrazio il governo per aver costantemente accompagnato, con attenzione e piena condivisione, l’ampliamento delle attività della Sna. In particolare, la stabilizzazione della cadenza annuale del Corso-concorso Sna per dirigenti dello Stato, restituendo così continuità e certezza a un percorso essenziale per il ricambio generazionale nelle pubbliche amministrazioni; l’attivazione dei Poli formativi territoriali Sna su base regionale, per una progressiva diffusione della formazione di qualità sul territorio; infine, l’estensione delle attività internazionali della Scuola attraverso la partecipazione al Piano Mattei e la promozione di stage all’estero per i vincitori del concorso”.

Nel ringraziare la classe dirigente, i docenti e tutto il personale della Sna per il lavoro e il grande impegno profuso in questi cinque anni, la professoressa Severino sottolinea “l’importanza strategica della Sna per il rafforzamento della capacità amministrativa e per la formazione di una classe dirigente pubblica sempre più competente, innovativa e vicina alle esigenze delle istituzioni e dei cittadini”. Per questo, conclude, “auspico che la Sna possa proseguire nel solco della scelta e della formazione dell’eccellenza del nostro Paese”.

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