“Non abbiamo nessun testo dal quale desumere le scelte“. Così la segretaria della CISL Daniela Fumarola, al Forum di Confcommercio a Villa Miani, rispondendo ai giornalisti sul provvedimento contro il lavoro povero annunciato dal governo per il primo maggio. “Ribadiamo un aspetto che abbiamo già ribadito in manovra di bilancio – ha proseguito – quando abbiamo trattato l’argomento dei contratti nazionali specificando che per noi i contratti buoni sono quelli sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale“.
“Questo significa – ha aggiunto Fumarola in riferimento ai cosiddetti contratti pirata – che bisogna considerare la contrattazione che noi sottoscriviamo insieme alle nostre controparti. Un insieme di norme, di aspetti che non riguardano soltanto il salario, ma riguardano la vita complessiva di un lavoratore e di una lavoratrice nel luogo di lavoro. Quindi welfare, ferie, tutta una serie di elementi. Noi ribadiremo al governo questo perché è il principio dal quale non ci schiodiamo. Per la Cisl viene prima di tutto sancire questo aspetto. Poi ragioniamo sui contenuti che ancora oggi non conosciamo”.
Fumarola ha precisato che “al momento non abbiamo nessuna convocazione. Noi leggiamo dalla stampa alcune anticipazioni, alcune considerazioni, ma non abbiamo avuto nessun tipo di interlocuzione con il governo. Quindi ci aspettiamo di conoscere il testo e come nella tradizione della Cisl valutare i contenuti”.
