Forza Italia, lascia anche Barelli: “Conclusa esperienza da capogruppo, domani il mio successore”

Forza Italia, lascia anche Barelli: “Conclusa esperienza da capogruppo, domani il mio successore”
Paolo Barelli (Foto LaPresse/Cecilia Fabiano)

Il capogruppo dei deputati lascia come ha fatto quello dei senatori Gasparri

Non si arresta il terremoto in Forza Italia, seguito alla sconfitta nel referendum sulla giustizia, la cui riforma era uno dei punti principali del programma del partito. Dopo le dimissioni di Maurizio Gasparri da capogruppo al Senato, ora è la volta di Paolo Barelli dall’omologa carica alla Camera. “Ho convocato l’assemblea del gruppo parlamentare di Forza Italia alla Camera per domani sera. In quella sede, considerando conclusa la mia esperienza di presidente, formulerò una proposta per la successione a questo incarico. È mia ferma intenzione continuare con la stessa intensità il mio impegno politico e il mio sostegno al governo guidato da Giorgia Meloni”, afferma infatti Barelli in una nota.

“Nessuno mi ha dimesso, mio riferimento è gruppo e non esterno”

“A me non mi ha dimesso nessuno. Molti hanno parlato di firme” per arrivare alle dimissioni, “ma non ci sono firme. Chiaramente non è che a me mi pagano per fare il capogruppo, non è che il mestiere mio è fare il capogruppo. Detto questo adesso si ragionerà, si parlerà, e chiaramente il riferimento mio è il gruppo non è l’esterno. Io sono stato eletto dal gruppo, dai componenti del gruppo che, ripeto, erano 44 e ora sono 54. Sono un numero consistente e quindi vediamo. I dati sono questi, poi dopo se il signore o chi guida le truppe ritiene cose diverse… Ci sono tante cose da fare, non è che uno sta qua incollato”. Queste le parole di Barelli, parlando con i cronisti poche ore fa dopo aver lasciato palazzo Chigi. “Ho sentito pure dire della romanità che non funziona… – ha aggiunto il deputato azzurro -. Noi abbiamo comandato il mondo, abbiamo fatto sudditi in tutto il mondo, pure in Padania. Detto questo tenete presente che ho padre milanese e madre trentina, per cui i romani mi dicono che sono troppo milanese”.

“Mai pensato lasciare Federnuoto, non ho chiesto ministeri”

“Lasciare la Federnuoto? Non c’è nessuna necessità e non mi sono mai posto il problema. Ho letto di ministeri, che Barelli chiederà. Io non ho chiesto assolutamente niente, non ho bisogno di nulla. Sto nel centrodestra saldo, diffido in chi magari prevede soluzioni diverse”, aveva poi aggiunto Barelli.

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