Umberto Bossi, a Pontida i funerali del fondatore della Lega – La diretta

Umberto Bossi, a Pontida i funerali del fondatore della Lega – La diretta
Funerale del fondatore della Lega Umberto Bossi (Foto LaPresse/Claudio Furlan)

La folla dei militanti scandisce gli slogan ‘Padania libera’ e ‘Roma ladrona’

Tutto pronto a Pontida per i funerali del fondatore della Lega, Umberto Bossi, morto il 19 marzo scorso a 84 anni.

QUI LE FOTO STORICHE DI BOSSI

“Bossi, Bossi”, “Padania libera”, “Libertà, libertà”, “Roma ladrona, il Nord non perdona”. Sono alcuni degli slogan urlati nella piazza del Giuramento di Pontida, davanti all’abbazia di San Giacomo, dove alle 12 si terranno i funerali. Sono già centinaia i militanti del Carroccio, con foulard verdi e bandiere della Lega Lombarda con l’Alberto da Giussano, radunati davanti a un maxischermo per assistere alle esequie. Tra i primi big ad arrivare, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e il capogruppo al Senato e segretario della Lega Lombarda, Massimiliano Romeo.

Salvini: “Buon viaggio Umberto, con te tutto è iniziato”

“Trent’anni fa, come oggi, una battaglia che non era solo politica, ma identità, visione, popolo, destino. Libertà, autonomia, territorio, lavoro, sacrificio, responsabilità, giustizia, sicurezza. In quattro parole: padroni a casa nostra. Spesso, allora come oggi, soli contro tutti. Questa è la Lega, una comunità in cammino. Buon viaggio Umberto, con Te tutto è iniziato, mai mülà!”. Lo scrive sui social il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, pubblicando una foto che lo ritrae da giovane al fianco del Senatur, i cui funerali si svolgono all’abbazia di San Giacomo di Pontida.

I funerali di Umberto Bossi a Pontida – La diretta
Inizio diretta: 22/03/26 10:45
Fine diretta: 22/03/26 16:00
Fedriga: "Pronti a proseguire la sua battaglia"

“Oggi abbiamo salutato per l’ultima volta l’uomo, ma i suoi insegnamenti, le sue intuizioni e la sua visione politica rimangono in tutti coloro che, insieme a lui, hanno creduto e credono in un progetto politico che siamo chiamati a conseguire, nel nome della libertà”. Così in una nota il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che oggi a Pontida ha partecipato ai funerali di Umberto Bossi. Come sottolineato dal presidente della Giunta regionale del Fvg, “la sfida dell’autonomia e della realizzazione di un’architettura federale è stata una battaglia iniziata da Bossi, il quale ha avuto il grande merito di portare alla ribalta la questione settentrionale, rendendola un punto centrale dell’agenda politica del Paese”. “Ispirandoci alla sua forza e al suo carattere, mai domo, siamo pronti – ha concluso Fedriga – a proseguire quella battaglia di giustizia e dignità per i nostri territori”.

 

Borghi (Lega): "Indegna copertura mediatica funerali, contestazione inesistente"

“Indegna copertura mediatica dei funerali di Bossi da parte della solita stampa che, nel momento dell’abbraccio di una comunità triste, va a cercare con golosità oscena tre babbei che non hanno capito che era un funerale, per poter dire che c’è stata un’inesistente contestazione”. Lo scrive sui social il senatore della Lega, Claudio Borghi.

Salvini: "No dichiarazioni, oggi è la presenza", ancora contestazioni a Pontida

“Oggi non si dichiara nulla, oggi è la presenza”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, davanti al pratone di Pontida dopo i funerali di Umberto Bossi. “Vergogna, togliti la camicia verde”, ha urlato qualcuno all’indirizzo del leader del partito di via Bellerio. Altri militanti leghisti hanno risposto: “Basta, basta”. Dopodiché c’è stato un breve battibecco sul pratone tra due gruppetti di sostenitori del Carroccio.

Feretro in corteo davanti a pratone Pontida, cori e fumogeni verdi

Due ali di folla hanno accolto l’arrivo del carro funebre con il feretro di Umberto Bossi che ha sostato brevemente sulla strada di fronte al pratone di Pontida, dove si tiene tradizionalmente il raduno del Carroccio. “Padania libera”, “Umberto, noi siamo l’esercito padano”, “Bossi, Bossi”, “Secessione, Secessione”, “Noi che siamo padani abbiamo un sogno nel cuore: bruciare il tricolore”, “Né neri né rossi ma liberi con Bossi”, i cori intonati dai militanti con alle spalle la scritta in verde ‘Padroni a casa nostra’. ‘Nati liberi nati Padani’, ‘Il Nord non molla il tuo sogno vive’, ‘Federalismo e autonomia Bossi ci indicò la via’, ‘W Bossi Padania libera’ sono, inoltre, alcuni degli striscioni srotolati lungo la strada dai militanti. Sul pratone il fumo verde dei fumogeni accesi dai giovani del Carroccio, mentre vengono suonate delle cornamuse. Momenti di lunghi silenzi si alternano agli applausi. Renzo Bossi, in una delle macchine in corteo, stringe tra le mani un fazzoletto verde con il simbolo del Sole delle Alpi.

Militanti a Salvini: "Bacio di Giuda, traditore"

Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, alla fine dei funerali di Umberto Bossi a Pontida, si è avvicinato alla moglie del Senatur, Manuela Marrone, e le ha dato un bacio in testa. “Bacio di Giuda” e “traditore”, le urla di alcuni militanti fra coloro che oggi hanno affollato il piazzale davanti all’abbazia di San Giacomo per l’ultimo saluto al fondatore del Carroccio.

Confalonieri: "I miei ricordi sono privati"

“Sono ricordi privati, ce li ho tutti in testa”. Così Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, al termine dei funerali di Umberto Bossi, fondatore della Lega morto giovedì scorso a 84 anni, nell’abbazia di San Giacomo a Pontida (Bergamo). Confalonieri ha lasciato la chiesa in compagnia di Marcello Dell’Utri.

'Va, pensiero' al termine funerali Pontida, carro funebre verso pratone

Il ‘Va, pensiero’ intonato dal coro degli Alpini della Val Masino segna il momento conclusivo dei funerali del fondatore della Lega, Umberto Bossi, all’abbazia di San Giacomo a Pontida, in provincia di Bergamo. Ora il carro funebre verrà portato verso il pratone. La folla di militanti sventola bandiere con il Sole delle Alpi, della Regione Lombardia, della Lega Nord Piemonte, con il volto del Senatur e con la scritta ‘Bossi’. La folla urla: “Umberto, Umberto”.

Feretro portato fuori da abbazia Pontida, cori 'Secessione' e 'Sogno bruciare tricolore'

I cori “Bossi, Bossi”, “Padania libera”, “Secessione” hanno scandito l’uscita del feretro di Umberto Bossi, fondatore della Lega, dall’abbazia di San Giacomo a Pontida, in provincia di Bergamo, per i funerali a cui ha preso parte anche la premier Giorgia Meloni. Un gruppo di militanti urla: “Abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il tricolore”. E ancora: “Roma ladrona, la Lega non perdona”. Un bandierone con il Sole delle Alpi viene sorretto dai leghisti sulla scalinata che porta alla piazza davanti al monastero.

Giorgetti e figlio Renzo aprono momento letture a funerali Pontida

Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha letto la prima lettura nel corso dei funerali del fondatore della Lega, Umberto Bossi, all’abbazia di San Giacomo, a Pontida. Per la seconda lettura si è avvicinato al microfono Renzo Bossi, salito sull’altare con i fratelli Eridano Sirio e Roberto Libertà. A celebrare le esequie l’abate Giordano Rota. Nella prima fila siedono da una parte i presidenti delle Camere, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, la premier Giorgia Meloni e i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e dall’altro lato i familiari del Senatur.

 

L'omelia: "Vivere con fede distacco da fratello Umberto, oggi qui tanti amici"

“I familiari e gli amici sentono la mancanza e il distacco. La parola di Gesù rincuora e incoraggia. Da Gesù arriva una grande speranza”. Lo ha detto l’abate Giordano Rota nel corso dell’omelia in occasione dei funerali del fondatore della Lega, Umberto Bossi, morto giovedì scorso a 84 anni, all’abbazia di San Giacomo, a Pontida, in provincia di Bergamo, località simbolo per il Carroccio. “Noi pensiamo a Dio come un supereroe”, ma “Gesù non toglie il peso della sofferenza, fa una cosa molto più grande: condivide con noi tutto questo. Non ci toglie ciò che ci dà fastidio, ma ci salva dalla morte. Il dolore rimane, ma sappiamo che Lui è con noi”, ha aggiunto. “Con la fede vogliamo vivere questo momento di distacco dal nostro fratello Umberto. Penso ai familiari e agli amici più cari che, a quanto pare, sono tanti e oggi lo vediamo. Vivere con fede questo momento significa trovare quel canale nuovo per relazionarsi con lui”, ovvero quello “della preghiera. Preghiera per la sua anima che ora si presenta davanti a Dio. Preghiamo oggi per lui ma anche nei prossimi giorni: questo è un modo per sentirlo ancora vicino. La nostra vita si possa concludere con un’adesione di fede profonda. Continuiamo questa celebrazione, promettendoci di continuare a pregare per il nostro fratello Umberto e per la sua anima”, ha sottolineato l’abate del monastero di San Giacomo.

A.Fontana: "Bossi sarà sempre la stella polare del vero leghista"

“Oggi l’ultimo saluto al grande Capo. Nessun luogo migliore poteva essere scelto per il suo distacco dalla vita terrena. I raduni di Pontida sono stati una delle espressioni più vere e più alte di quello che è per me, e per molti come me, la Lega. La Lega dei territori, la Lega della gente, la Lega del Nord. Che porta alta i valori del federalismo e dell’autonomia”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, da Pontida dove si celebrano i funerali di Umberto Bossi. “La Lega dell’Umberto che – conclude – anche da lassù resterà per sempre la stella polare di un vero leghista”.

Il feretro arrivato in abbazia Pontida, applausi e cori folla per Senatur

Un lungo applauso della folla e le urla “Bossi, Bossi” e “Viva Bossi” hanno accolto l’arrivo del feretro del Senatur e fondatore della Lega, Umberto Bossi, morto giovedì scorso a 84 anni, all’arrivo sul sagrato dell’abbazia di San Giacomo a Pontida. Momenti di silenzio si alternano al suono delle cornamuse. Sulla bara oltre ai fiori una bandiera con il Sole delle Alpi. La folla, quindi, ha urlato: “Padania libera” e “Libertà”.

Sul piazzale davanti all’abbazia il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che ha salutato i familiari del Senatur ed ha accompagnato il passaggio del feretro sulle scale. In cima alla scalinata il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, che si è fatto il segno della croce quando è passata la bara.

Meloni arrivata a funerali Pontida, applausi dalla folla

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata all’abbazia di San Giacomo di Pontida per partecipare ai funerali del fondatore della Lega, Umberto Bossi, morto giovedì scorso a 84 anni. Insieme a lei il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani. La premier è stata accolta dagli applausi della folla. A due passi dall’ingresso della chiesa ad attendere il vicepremier e segretario leghista, Matteo Salvini. In chiesa sono arrivati, tra gli altri, i presidenti delle Camere Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, i ministri Giancarlo Giorgetti, Roberto Calderoli, Giuseppe Valditara, Alessandra Locatelli e Daniela Santanchè, il leader di Noi moderati Maurizio Lupi e Fedele Confalonieri.

Governatori Lega a Pontida, applausi per Fontana

I governatori leghisti, Attilio Fontana (Lombardia), Alberto Stefani (Veneto), Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia) e Maurizio Fugatti (Provincia autonoma di Trento) sono entrati nell’abbazia di San Giacomo a Pontida, dove alle 12 inizieranno i funerali di Umberto Bossi. Applausi per il presidente della Regione Lombardia dalla folla di militanti assiepati dietro le transenne durante il suo passaggio sul sagrato.

Molinari: "Il pilastro della Lega deve continuare a essere l'autonomia"

“La battaglia sarebbe cambiata per forza di cose, ma Matteo Salvini ha portato avanti questo messaggio, tenendo alta la bandiera del federalismo e dell’autonomia, perché se oggi le Regioni del Nord possono discutere con lo Stato centrale degli statuti nuovi e delle nuove devoluzioni di competenze, è grazie a una riforma fatta in questa legislatura, quella dell’autonomia differenziata sull’onda del pensiero di Bossi. Quindi, credo che le due cose non siano assolutamente in contrasto e che la missione della Lega, il pilastro fondante della Lega, debba continuare a essere quello: il federalismo, l’autonomia e la questione settentrionale. Dopodiché oggi non è il giorno delle polemiche”. Lo ha detto Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, parlando con i cronisti a Pontida, prima dell’inizio dei funerali di Umberto Bossi.

Monti arrivato a Pontida, da folla fischi e urla 'Vergogna'

Fischi e urla “Vergogna” hanno accolto l’arrivo dell’ex premier e senatore a vita, Mario Monti, all’arrivo all’abbazia di San Giacomo a Pontida, dove alle 12 inizieranno i funerali di Umberto Bossi, fondatore della Lega morto giovedì scorso a 84 anni.

 

Castelli: "Eredità tradita da Lega di Salvini"

“Pontida è il luogo simbolo della vita politica di Bossi. I ricordi si accavallano, sono tantissimi. Quello che viene in mente di più è stata la prima Pontida quando camminavo al fianco di Manuela Bossi e con Renzo nella carrozzina. Sono passati tantissimi anni però siamo ancora qui e, come dice lui, ‘mai mula”. Lascia un’eredità sia culturale sia politica, non morirà di sicuro. Qualcuno la raccoglierà, noi stiamo cercando di farlo perché l’idea della Padania quantomeno autonoma non può morire”. Lo ha detto Roberto Castelli, ex ministro leghista e fondatore del Partito popolare del Nord, parlando con i cronisti a Pontida prima dei funerali di Umberto Bossi. “Bossi prima di tutto era un amico. Io ho avuto una vita parallela da quarant’anni, con lui abbiamo camminato assieme. Io dietro la sua guida, lui davanti a condurci ma così è andata. Anche in questi ultimi anni dove molti l’avevano abbandonato, io non l’ho mai abbandonato Quindi, questa – ha aggiunto – è la prima questione dal punto di vista politico. Credo che la giornata di oggi possa essere un punto di partenza per quel popolo della Lega che è rimasto così disperso, perché non si riconosce più nella politica centralista di questo nuovo partito che non chiamo più neanche Lega, perché è un’altra cosa”. L’eredità di Bossi è un’eredità tradita? “Tradita da quel partito lì, si è mantenuta in vita dalle persone che vedete oggi e spero anche un po’ da me”, ha sottolineato Castelli.

Romeo: "Funerale di popolo, Capo lascia vuoto incolmabile"

Le esequie di Umberto Bossi a Pontida hanno “intanto un significato di vicinanza con il popolo leghista. Infatti, può essere definito un funerale di popolo, nel senso che non ci sono posti riservati nella chiesa, chiunque può entrare. C’è questo grande desiderio da parte della famiglia, assolutamente condivisibile, che dentro la chiesa ci siano i militanti, chi ha partecipato alla storia della Lega”. Lo ha detto Massimiliano Romeo, capogruppo leghista al Senato e segretario della Lega Lombarda, parlando con i cronisti. “Chiaramente oggi siamo qui per l’ultimo saluto al nostro Capo. Sappiamo che lascia un vuoto incolmabile, ma sappiamo anche che ha infuso dentro di noi quel forte desiderio, quelle forti idee, radicate nel profondo del nostro cuore, che sono quelle dell’autonomia, del federalismo e della volontà di andare avanti e di portarle avanti. Ed è quello che continueremo a fare”, ha aggiunto.

 

Salvini in camicia verde contestato al grido di 'Mollala'

Il leader della Lega, Matteo Salvini, è arrivato a Pontida e ha stretto le mani a diversi presenti. Vestito in camicia verde e giacca scura, mentre era sul sagrato si è fermato a parlare con alcuni presenti ed è partito dai militanti un coro ‘Bossi Bossi’, mentre qualcuno dalla folla gridava all’indirizzo di Salvini. “Mollala!”. “Molla la camicia verde”. Alcuni militanti del Partito popolare del Nord promosso da Roberto Castelli si sono rivolti così al segretario della Lega. Qualcuno dalla folla ha urlato anche “vergogna”.

Zaia arrivato a Pontida, applausi della folla

Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, è arrivato nell’abbazia di San Giacomo a Pontida, dove alle 12 inizieranno i funerali del fondatore della Lega, Umberto Bossi. Il ‘Doge’ ha salutato con un abbraccio il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e al suo arrivo sul sagrato è stato accolto degli applausi della folla in attesa davanti al monastero, che ha urlato anche il suo nome.

La sezione di Pontida del Carroccio ha preparato uno striscione in verde con la scritta “Grazie Capo… La tua storia vivrà sempre con noi” che è stato attaccato all’esterno dell’abbazia.

 

Romeo: "Questione Nord deve essere ripresa con più forza"

“Io penso che la Lega debba andare avanti sulla strada tracciata, ovviamente, che è quella di pensare a un partito nazionale, però dove all’interno la questione del Nord deve essere ripresa con più forza, con più vigore. La questione settentrionale è ancora aperta. C’è una rivoluzione da concludere ed è quello che noi continueremo a portare avanti. Poi io chiaramente sono rappresentante della Lega Lombarda e su di me grava la grande responsabilità di portare avanti questa battaglia”. Lo ha detto il capogruppo leghista al Senato e segretario della Lega Lombarda, Massimiliano Romeo, parlando con i cronisti a Pontida, prima dei funerali di Umberto Bossi. “Ho visto uno spot che andò in onda tanti anni fa proprio a proposito delle elezioni politiche, dove” si parlava di “Lega Nord, Lega Centro, Lega Sud. Quindi, il progetto nazionale di autonomia dei territori è sempre stato un po’ nelle nostre corde. Magari i tempi allora non erano ancora maturi, oggi lo sono di più, però di sicuro non ci possiamo dimenticare di quello che è un tema caldo, vivo, che è la questione settentrionale, che purtroppo non è ancora stata risolta e quindi si va avanti su questa strada”, ha aggiunto.

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