Umberto Bossi, Bersani: “L’avversario a cui ho voluto più bene, grande forza e umanità”

Umberto Bossi, Bersani: “L’avversario a cui ho voluto più bene, grande forza e umanità”
Pierluigi Bersani, Roma, 12 marzo 2026 (Foto Roberto Monaldo/LaPresse)

L’ex ministro e segretario del Partito democratico ricorda il fondatore della Lega Nord, morto a 84 anni

Pieri Luigi Bersani, ex ministro ed ex segretario del Partito democratico, ricorda il fondatore della Lega Nord Umberto Bossi, morto giovedì all’età di 84 anni. “Per me è un colpo al cuore. Umberto Bossi era un avversario politico di una forza e di una umanità che ricorderò per sempre”, ha detto Bersani intervistato da Repubblica.

Hanno vissuto insieme, su sponde opposte, decenni di battaglie politiche. Si sono sempre combattuti e sempre rispettati. “È l’avversario cui ho voluto più bene in vita mia“, ha aggiunto l’ex leader dem senza nascondere l’emozione. Lo aveva seguito fin dai primi comizi nelle campagne piacentine. Una figura “a metà tra Lenin e Tex Willer”, così lo definì qualche anno fa, per gli 80 anni del Senatùr. Dicendo anche: “È vero che era andato con Berlusconi, ma non si sarebbe mai messo con CasaPound”.

“Io l’ho seguito da quando girava con una 1500 scalcagnata a predicare un futuro indipendentista, autonomista. Chilometri e chilometri bevendo coca-cola. Ero un giovane assessore dell’Emilia-Romagna allora e avevo capito che in quella Lega ancora nascente c’era qualcosa da tenere d’occhio”. “C’era molta autenticità in quelle battaglie, che io ovviamente contrastavo. E ho sofferto quando ho visto l’Umberto venire trattato così male da gente che gli doveva tutto. Negli ultimi anni, alla Camera, ho riconosciuto in lui una vera sofferenza”.

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