“Una magistratura che non ha paura di bloccare o denunciare anche le multinazionali che sfruttano le persone dimostra quanto sia importante che essa continui a essere autonoma e indipendente, senza dover rispondere né ai governi né ad altre logiche”. Lo ha detto Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, a margine della giornata “Giustizia e Democrazia – Le ragioni del No” alla Società Umanitaria di Milano, commentando la situazione dei rider e l’attenzione della magistratura al settore. Landini ha ricordato la mobilitazione promossa sabato dalla Cgil in oltre trenta piazze e ha quindi indicato l’obiettivo del sindacato: “Qualsiasi persona che lavora deve avere gli stessi diritti e le stesse tutele: un contratto nazionale, una retribuzione dignitosa, il diritto alla malattia, alle ferie, a tutte le protezioni previste”.
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