Marche, comuni montani: sindaci esclusi a colloquio con Acquaroli

Marche, comuni montani: sindaci esclusi a colloquio con Acquaroli

Il presidente regionale ha incontrato tutti gli interessati dalla nuova classificazione avanzata dal Governo

Sono partiti in 29 con direzione Palazzo Raffaello, Ancona, la sede del consiglio della Regione Marche. Il gruppo era formato da tutti i sindaci dei comuni non considerati montani. La nuova legge (n. 131/2025) che ha stabilito i criteri necessari per rientrare nella classificazione, e godere poi di tutti i diritti del caso, ha scatenato reazioni e polemiche in diversi territori dell’entroterra. Dopo settimane di rivendicazioni a distanza, i 29 primi cittadini hanno chiesto un faccia a faccia al presidente Francesco Acquaroli, che li ha incontrati poche ore dopo il consiglio al quale hanno comunque assistito.

Acquaroli: “Emergenza comuni montani non può restare inascoltata”

“C’è un’emergenza che tocca gran parte della nostra Italia, che non può restare inascoltata”, così il presidente ha aperto il suo intervento in aula. “Il ministro Calderoli, in conferenza stato-regioni, ha chiesto una proposta che non fosse di lasciare tutto immutato e solo poco dopo si è scoperto che non tutti i comuni rientravano nella nuova classificazione. Mi rendo conto della difficoltà ,- ha ammesso – ma garantisco che i territori esclusi non avranno alcun tipo di penalità, ci sono altre leggi che governano queste dinamiche. Aggiungo che al criterio di definizione montana si aggiungerà il dato socio-economico: ci sono comunità che vivono come montagna ma che godono di vantaggi che le rendono dei modelli da cui prendere ispirazione. Ora dobbiamo trovare un accordo in conferenza stato-regioni”.

Parole che però non hanno trovato massima condivisione dai diretti interessati. A fare da portavoce all’uscita dell’aula è stato il sindaco di Urbino, Maurizio Gambini: “Le garanzie le esigiamo nero su bianco, non a voce”. E sarebbero arrivate nell’incontro che si è tenuto poche ore dopo, in cui Acquaroli ha ribadito tutto il supporto e la comprensione della Giunta. Come detto, la palla passa ora al Governo.

L’opposizione protesta

“Nella seduta odierna del Consiglio Regionale, il centrodestra ha bocciato una risoluzione della minoranza a sostegno dei 29 sindaci, i cui comuni sono stati esclusi dalla qualifica di territori montani. Il testo riprendeva integralmente l’appello rivolto da questi ultimi alla Regione Marche per chiedere una revisione dei criteri varati dal governo Meloni. La Giunta Acquaroli ha scelto di non assumere alcuna posizione”. Così tutti i gruppi all’opposizione in una nota congiunta.

Anche questi ultimi hanno voluto confrontarsi. Prima dell’appuntamento già programmato con il presidente a cui hanno espresso lo stesso concetto, anzi necessità: una risposta istituzionale unitaria da parte della Regione.

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