Calenda attacca Salvini: “C’è chi riceve neonazisti cocainomani al ministero”

Calenda attacca Salvini: “C’è chi riceve neonazisti cocainomani al ministero”
Carlo Calenda con Letizia Moratti e Antonio Tajani all’evento organizzato da Forza Italia al Teatro Manzoni, Milano, 23 gennaio 2026 (foto Stefano Porta/LaPresse)

Il leader di Azione apre le porte a Forza Italia: “Se ci sarà spazio per lavorare insieme sarò contento”

Il leader di Azione Carlo Calenda attacca Matteo Salvini, ministro dei Trasporti e segretario della Lega. “Salvini, che per inciso rompe le scatole sulla legalità tutti i minuti, ha incontrato, in un ministero della Repubblica, Tommy Robinson, cocainomane e pluripregiudicato. Un ministro che fa una cosa del genere deve dimettersi“, ha detto l’ex ministro che poi su X ha scritto: “Oggi chi non è europeista, chi non crede nelle democrazie liberali, chi alimenta l’antioccidentalismo, è un nostro avversario politico. Con le idee chiare, ospite di Forza Italia, ho ribadito che oggi più che mai la battaglia per la libertà richiede scelte coraggiose. Ovvero, avere la forza di rendersi autonomi da chi è nemico dell’Europa. E Azione non defletterà”.

“Non si può far finta di non vedere le quinte colonne russe e dei nemici dell’Occidente nella politica italiana, siano esse in maggioranza che all’opposizione. Chi inneggia alla X Mas. Chi riceve neonazisti cocainomani in un ministero della Repubblica. Chi non è in grado di condannare il regime di Putin e quello di Maduro. È arrivato il momento di costruire l’identità europea. E serve farlo subito senza ambiguità”. 

Calenda a FI: “Se ci sarà spazio per lavorare insieme sarò contento”

Calenda, inoltre, ha aperto le porte a Forza Italia. “C’è bisogno di liberali, non di sovrani di destra o estremisti di sinistra. Se ci sarà spazio per lavorare insieme ne sarò felicissimo, ma pensare di condividere un partito con Conte, Fratoianni, Bonelli, Salvini o Vannacci non ce la faccio”, ha affermato nel corso del suo discorso a Milano per il 32° anniversario della nascita del partito. Ricambia Paolo Berlusconi che ha definito il numero uno di Azione “un ottimo politico, speriamo che faccia parte anche lui della coalizione”.

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