Dazi Trump, Meloni a Washington: “Serve lucidità e pragmatismo”

Dazi Trump, Meloni a Washington: “Serve lucidità e pragmatismo”
Giorgia Meloni incontra Donald Trump alla cerimonia di riapertura della Cattedrale di Notre Dame

La premier italiana incontra il tycoon alla Casa Bianca. Sul tavolo la guerra commerciale e gli investimenti italiani

Grande attesa per l’incontro di oggi tra Giorgia Meloni e Donald Trump. La premier italiana è infatti la prima leader europea ad incontrare il presidente Usa. Il programma di oggi prevede dapprima un pranzo nella cabinet room alle 12.05 (le 18.05 italiane) chiuso alla stampa e poi il bilaterale nello Studio Ovale

Urso al Nyt: “Meloni può facilitare rapporti tra Ue e Usa”

“Meloni avrà un ruolo di facilitatrice” tra la Commissione europea e gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, in un articolo del New York Times sulla visita della presidente del Consiglio Meloni a Washington per incontrare Donald Trump. Ha aggiunto che Meloni potrà contare non solo sui rapporti bilaterali di lunga data tra Italia e Stati Uniti, ma anche su “un rapporto personale consolidato tra Meloni e Trump”. “Le catene di approvvigionamento industriali europee sono ormai interconnesse”, ha osservato Urso, aggiungendo che “non vogliamo certo dividere l’Europa”.

Crosetto: “Incontro Meloni-Trump per riannodare fili Occidente”

“Il fatto che in questo momento così difficile e drammatico ci possa essere un’interlocuzione tra Meloni e Trump offre una possibilità all’Italia e all’Europa di riannodare dei fili che non possiamo far sfilacciare”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ospite di Agorà su Rai 3. “Giorgia Meloni ha un vantaggio rispetto agli altri leader europei, non è percepita da Trump come un nemico dal punto di vista politico. L’Europa e gli Usa non possono distinguere il loro percorso. L’Occidente non può dividersi” e “questo viaggio può essere uno tassello”, ha aggiunto Crosetto.

Weber: “Meloni fa bene a incontrare Trump, solo insieme otteniamo risultati”

Giorgia Meloni non sbaglia a incontrare Donald Trump, l’importante è che non si comprometta “l’unità dell’Ue”. Il presidente del Ppe, il tedesco Manfred Weber, alla vigilia del congresso che dovrebbe confermarlo alla guida dei popolari europei, in un colloquio con ‘Repubblica’ si dice convinto che in questa fase “tutti i partiti ragionevoli e pro-europei debbano collaborare”. La premier italiana oggi a Washington incontrerà il presidente Trump. Può parlare a nome dell’Ue? “È presidente del Consiglio. Sa che solo insieme possiamo ottenere risultati. L’unità è necessaria. In questo momento difficile con gli Usa, sono utili tutti i canali. È bene che Meloni abbia questo incontro”. Non lo considera un errore: “Niente affatto. L’Italia è uno dei Paesi del G7, uno dei grandi Paesi dell’Unione europea, tra i fondatori. Pure Macron ha avuto i suoi contatti. Presto anche la Germania lo farà con Merz. Ringrazio Meloni per il buon coordinamento con noi a livello europeo”. “È evidente” che il presidente Trump sta diventando un problema nelle relazioni con l’Europa, “ma dobbiamo mantenere la calma, non reagire in modo eccessivo. Anche sui dazi bisogna trovare un equilibrio. Dobbiamo utilizzare la pausa di 90 giorni per un risultato solido”. Sulla difesa dice: “Il punto di partenza è avere eserciti nazionali forti e affidabili. Dobbiamo rafforzarli. Ed è vero: il mondo è cambiato. È finito il tempo in cui contiamo solo su 320 milioni di americani che difendono 450 milioni di europei. Dobbiamo riconoscere che la Russia ha un’economia di guerra”.

Meloni dazi
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Palazzo Chigi, Roma, Lunedì, 14 Aprile 2025 (Foto Roberto Monaldo / LaPresse)

Meloni: “Servono lucidità e pragmatismo”

Ieri la premier ha mandato un videomessaggio all’Assemblea generale del Consorzio per la tutela del formaggio Grana Padano in corso a Montichiari nel quale ha toccato proprio il tema dei dazi e della guerra commerciale in atto. “In questi anni, anche grazie alla collaborazione con le organizzazioni agricole, abbiamo dimostrato che abbiamo a cuore i produttori e che la nostra priorità è sempre stata quella di facilitare il loro accesso ai mercati, promuovere la qualità italiana e ridurre le barriere che ostacolano la nostra capacità di crescere. Continueremo in questa direzione, anche e soprattutto in questa fase tanto complessa quanto in rapida evoluzione, nella quale è necessario ragionare con lucidità, lavorare con concretezza, lavorare con pragmatismo”, ha dichiarato la presidente del Consiglio. 

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