“Le scelte della Nato non sono legate al piano di riarmo dell’Unione europea“. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine del secondo congresso nazionale di Azione, in corso a Roma. “Mi pare che Rutte abbia già detto che a giugno chiederà più del 2%, anche questa non è una novità”, ha aggiunto il ministro. “Lo scorporo delle spese per la difesa dal patto di stabilità è una nostra richiesta – aggiunge Crosetto – nessun dubbio dall’Europa se non un gesto di serietà istituzionale che spalma le spese non più nei quattro anni ma nei prossimi venti per non pesare su un governo solo”.
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