Le condizioni in cui vivono le persone detenute all’interno del Cpr di via Corelli a Milano sono “terrificanti” e la struttura è “un inferno che andrebbe chiuso immediatamente”. Lo ha detto Ilaria Salis, europarlamentare di Avs, che oggi insieme al consigliere regionale lombardo Luca Paladini ha svolto un’ispezione a sorpresa nel Cpr di via Corelli.
“Questo luogo – ha detto al termine della visita – è un inferno nel cuore della città che dovrebbe essere chiuso immediatamente. Ci si trovano persone solo per il fatto di non avere il permesso di soggiorno e i documenti in regola, ma questo non è un crimine. Anche le condizioni che abbiamo trovato sono terrificanti: bagni in condizioni terribili, docce con solo acqua bollente, alcune che funzionano e altre no, cibo con date di scadenza manomesse a penna. Abbiamo letto nel registro degli eventi critici, che ci è stato consegnato solo 5 minuti prima di uscire dopo ore dalla nostra richiesta, che una persona ha cercato di impiccarsi qui dentro una settimana fa. Sono luoghi in cui le persone non possono sopravvivere, sono recluse a non fare niente tutto il giorno in una situazione di sofferenza estrema”.
Paladini ha evidenziato “la disumanità di questo Paese che incarcera delle persone che hanno dei documenti semplicemente scaduti” e ha stigmatizzato “l’opacità per la quale devi pregare, telefonare e richiedere informazioni che a dei rappresentanti istituzionali dovrebbero esser fornite all’istante. Il Cpr non funziona in generale e questo di via Corelli in particolare è una vergogna”.

