Il leader di Italia Viva: "Principio giusto è avere norme uguali per tutti"
“Secondo me è un principio giusto avere norme uguali per tutti. Se noi decidiamo che tutti i parlamentari possono fare solo i parlamentari è giusto e io lo voto. Se vale per tutti ci sto. Se decidiamo di fare una regola per cui il parlamentare prende lo stipendio in base alle presenze in Aula io ci sto. Ma se decidiamo che solo alcuni parlamentari, magari all’opposizione, debbano essere o fatti fuori dal Parlamento o rinunciare agli incarichi con una tassazione del 100%, che è la prima norma sovietica della storia italiana, questo mi sembra un meccanismo ad personam”. Lo ha dichiarato il senatore e leader di Italia Viva Matteo Renzi, fuori da Palazzo Madama, commentando l’emendamento – ribattezzato ‘anti-Renzi‘ – presentato per la manovra di bilancio che vieterebbe ai parlamentari di ricevere incarichi pagati da soggetti pubblici o privati extra europei. “Chi mi dice che un avvocato che guadagna milioni non abbia un conflitto di interesse mentre chi fa una conferenza a Panama invece sì? Sono punti di vista. Secondo me una legge così è fatta contro di me. Dopodiché io sono qui col sorriso e rispetto ovviamente le leggi. Ma l’idea che siccome Renzi mi sta antipatico e allora gli faccio la norma contro è deriva sudamericana“, ha aggiunto l’ex presidente del Consiglio.
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