Piazza Fontana, Sala: “Ambrogino d’oro alla memoria a Licia Pinelli”

Piazza Fontana, Sala: “Ambrogino d’oro alla memoria a Licia Pinelli”
Presentazione del Forum Milano Palermo Genio mediterraneo

Il sindaco di Milano alla commemorazione per i 55 anni della strage: “Essere qui è atto politico”

“Ho deciso e ho condiviso con l’Anpi e con le figlie Silvia e Claudia di assegnare a Licia Pinelli la più alta onorificenza cittadina, l’attribuzione dell’Ambrogino d’oro alla memoria”. Lo ha annunciato il sindaco di Milano, Beppe Sala, nel suo intervento alle celebrazioni per i 55 anni della strage di Piazza Fontana. “E’ un atto di rispetto – ha spiegato Sala – per il suo impegno civile ma è anche un ringraziamento a lei e alla sua famiglia per la fermezza e la lucidità con cui hanno trasformato il dolore per la morte di Pino – la 18esima vittima di piazza Fontana – in una battaglia di dignità e di pace, per la verità e per la giustizia”. Licia Pinelli, moglie del ferroviere anarchico ingiustamente accusato della bomba del 1969 alla Banca nazionale dell’Agricoltura e morto tre giorni dopo precipitando da una finestra della questura di Milano si è spenta l’11 novembre scorso. “Una donna veramente coraggiosa, forte, capace di fare del suo dolore una missione di impegno civile. La sua morte ha lasciato in tutti noi un’inconsolabile tristezza”, ha affermato il sindaco.

 

Sala a commemorazione strage: “Essere qui è atto politico” 

“Un po’ di rischio” dell’oblio “c’è, è vero. Noi siamo qua oggi in piazza non tanto e solo per ricordare. E’ chiaro che esserci oggi è anche un atto politico”, ha poi detto Sala a margine delle celebrazioni.  “Siamo qui anche per costruire il futuro che vogliamo per questo Paese. Quest’anno è anche un anno particolare perché la scomparsa della vedova di Giuseppe Pinelli, la 18esima vittima, dà un senso ancora più profondo a questa presenza”, ha ricordato Sala. “Questo è uno dei momenti a cui io partecipo con più convinzione perché è una pagina delicatissima per la storia di Milano e perché continua a darci una direzione per il futuro, perché da quella situazione difficile siamo usciti con una grande reazione del popolo milanese. In questi momenti dovrebbero esserci un po’ tutti, perché è un riconoscimento di quello che è stata la storia milanese e della volontà di continuare a conservarne i valori. Io ci sono sempre. A me interessa che l’Anpi continui a essere così partecipe, che l’associazione delle vittime faccia il suo lavoro e spero che ci siano tanti ragazzi e studenti”, ha concluso Sala. 

Il 10 gennaio la consegna 

Sarà consegnato il 10 gennaio l’Ambrogino d’oro alla memoria a Licia Pinelli. Una data scelta “perché nostra mamma avrebbe compiuto gli anni il 5 gennaio ed è praticamente a due mesi dalla sua morte” hanno spiegato le figlie Silvia e Claudia a margine della cerimonia. L’onorificenza decisa da Sala “ci ha fatto molto piacere. Esce dalla logica degli Ambrogini, è un Ambrogino d’oro alla memoria, riconosciuto come il più alto riconoscimento che può dare la città di Milano”, hanno commentato le figlie. “Bisogna dire che Sala non è la prima volta che ricorda la nostra famiglia – hanno aggiunto – è stato l’unico sindaco di Milano che in occasione del Cinquantesimo ha posato un ceppo e un albero nella zona dove vivevamo noi nel quartiere a San Siro. Ha fatto un discorso importante chiedendo scusa alla famiglia Pinelli, ed è stata la prima volta che il comune di Milano si è pronunciato nella sua più alta carica per Giuseppe Pinelli”.

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