Nuova bufera su Gennaro Sangiuliano. Un errore pubblicato sul profilo social del ministro della Cultura ha portato alle dimissioni del suo social media manager. L’ennesima gaffe che coinvolge Sangiuliano riguarda un post sui 2500 anni di storia di Napoli che venivano definiti “due secoli e mezzo”, post presto rimosso. “L’errore sul profilo Instagram relativo alla nascita del Comitato nazionale ‘Neapolis 2500’ evidentemente è del mio social media manager. Per questo ho accettato le sue dimissioni“. Lo scrive su X il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, prendendo parola sulle polemiche legate all’errore del post pubblicato – e poi rimosso – sul suo profilo Instagram (nella foto), in cui i 2500 anni di storia della città campana venivano definiti “due secoli e mezzo”.
L’errore sul profilo Instagram relativo alla nascita del Comitato nazionale “Neapolis 2500” evidentemente è del mio social media manager.
Per questo ho accettato le sue dimissioni.— Gennaro Sangiuliano (@g_sangiuliano) August 7, 2024

Perrone: “Post Sangiuliano? Prima la colpa era dello stagista”
“Un tempo la colpa era dello stagista, ora del social media manager“. Così per il post del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano in cui si parlava dei “due secoli e mezzo di Napoli” a fronte, invece, dei 2.500 anni che in realtà ha la città partenopea, la colpa è ricaduta su responsabile dei social, ma parlando con LaPresse, Riccardo Perrone, presidente dell’Associazione Smm e social media maganer di Taffo, spiega che dietro la pubblicazione di un post vi è “un lavoro di concerto”. “Perché rendere pubblico che si è dimesso, esponendolo alla gogna mediatica?“, si domanda Perrone. “Esistono diversi livelli di approvazione – afferma – Nel caso del post del ministro Sangiuliano che è ‘grafico’, vi è anche la presenza di un grafico”. In ogni caso, il social media manager “non si occupa direttamente dei contenuti: provvede alla moderazione dei commenti, sponsorizza un post”. Insomma “c’è sempre qualcuno che approva cosa si sta per pubblicare“. L’ultima parola sui contenuti “spetta al cliente, che sia una azienda o un politico, qui parliamo di un Ministero” e “voglio sperare che siano diversi i livelli prima di arrivare all’ok definitivo”.
Anche per quanto riguarda le dimissioni del social media manager, annunciate e accettate da Sangiuliano, Perrone ha qualche perplessità: “Anche se fosse stato commesso dal social media manager, ci si dimette per un errore così superficiale? È un aspetto che va approfondito: come è stato scelto? Aveva competenze specifiche? Aveva esperienze?”. Troppo spesso “vengono indicati come social media manager gestori di pagine”. Quanto accaduto pone, comunque anche un altro tema. Quello della formazione. “Non ci si improvvisa social media manager, occorre studiare – sottolinea Perrone – Consiglio sempre la laurea e dopo dei corsi specifici”.
Ruotolo (Pd): “Sangiuliano ministro delle figuracce, Napoli ha 2500 anni non 250”
“Genny, Genny sarai ricordato per le tue figuracce in giro per l’Italia. Dal premio Strega a Dante Alighieri, potevamo soprassedere anche alla gaffe internazionale su Londra e Times Square ma questa su Napoli è imperdonabile. Merita di finire nel girone di dannati. Ma come il Consiglio dei Ministri vara il comitato per celebrare due secoli e mezzo di Napoli? Sono due millenni e mezzo e non due secoli e mezzo. Nel 2025 Napoli compirà 2500 anni. Ministro Gennaro Sangiuliano questa volta l’ha fatta davvero grossa. P.S. Dopo aver suscitato un putiferio tra ilarità e irritazione, Sangiuliano ha infine fatto correggere il testo. Resta, purtroppo intatta, questa ennesima figuraccia”. Lo scrive su Facebook Sandro Ruotolo, responsabile Informazione, cultura e memoria nella segreteria nazionale Pd.

