Il presidente di ANM a margine della maratona oratoria organizzata a Roma per denunciare le condizioni delle carceri italiane

“Non c’è nessuna norma, in quella legge, che affronti il problema dell’efficienza della giustizia”. Così il presidente di ANM Giuseppe Santalucia, a margine della maratona oratoria organizzata a Roma dall’Unione delle Camere Penali per denunciare lo stato di salute delle condizioni delle carceri italiane.

“Oggi la nostra geografia giudiziaria prevede anche piccoli uffici e la collegialità delle misure cautelari, senza rivedere il sistema delle impugnazioni cautelari, è un non senso”, spiega il magistrato. “E’ una normativa che non centra nessuno degli obiettivi che oggi si porrebbero: quello di tutelare la qualità della giustizia, di aumentarne l’efficienza e l’efficacia e di non trascurare l’esigenze di garanzia”, aggiunge. Santalucia denuncia anche una conseguenza dell’abolizione dell’abuso d’ufficio: “Crea le premesse per un intervento d’urgenza per reintrodurre nel sistema il peculato per distrazione. È la prova più evidente che manca una strategia lucida sulla giustizia”.

Infine, una domanda sulla proposta del senatore Pierantonio Zanettin, di Forza Italia, che propone uno stop alla proroga illimitata delle intercettazioni: “Giusto, quando si proroga l’intercettazione, dare conto delle ragioni che giustificano la proroga. Credo che sia poco accorto stabilire un tetto massimo con una norma astratta che non potrà tener conto delle concrete necessità investigative”. Pertanto, conclude Santalucia: “Una norma non felice”.

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