Dovrebbe approdare nel prossimo consiglio dei ministri, probabilmente giovedì, il decreto legge recante ‘disposizioni urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle amministrazioni pubbliche’. Nella bozza,visionata da LaPresse, ci sono 40 articoli che prevedono misure che vanno dalle misure di misure di rafforzamento della pubblica amministrazione e della capacità amministrativa degli enti locali alle disposizioni urgenti per il funzionamento della Lega italiana per la lotta contro i tumori.
Presso il dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri è istituito l’Osservatorio nazionale del lavoro pubblico con il compito di promuovere lo sviluppo strategico del Piano e le connesse iniziative di indirizzo in materia di lavoro agile, innovazione organizzativa, misurazione e valutazione della performance, formazione e valorizzazione del capitale umano, nonché di garantire la piena applicazione delle attività di monitoraggio sull’effettiva utilità degli adempimenti richiesti dai piani non inclusi nel Piano Integrato di attività e organizzazione (PIAO), anche con specifico riguardo all’impatto delle riforme in materia di pubblica amministrazione.
Al fine di consentire una più efficace partecipazione italiana agli eventi e ai negoziati internazionali sui temi ambientali, ivi inclusi quelli sul cambiamento climatico, il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica e il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale nominano l’inviato speciale per il cambiamento climatico. La figura verrà scelta “anche fra estranei alla pubblica amministrazione e in possesso di adeguata professionalità ed esperienza per ricoprire l’incarico” e gli verrà “corrisposto un compenso determinato dal Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, fermo restando il rispetto dei limiti stabiliti” dal decreto del 2011 che fissa il tetto massimo a 240mila euro.
Scompare l’Ispettorato nazionale del lavoro, le cui competenze sono assegnate al Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Il ministero dsi riorganizza in due dipartimenti denominati “Dipartimento per le politiche del lavoro e sociali” e “Dipartimento per le attività ispettive”.
Al fine di rendere più incisiva e razionale l’attività di supporto svolta da ENIT – Agenzia nazionale per il turismo che tenga conto delle specificità del settore e delle potenzialità dell’offerta turistica nazionale, così da potenziarne la attrattività anche attraverso adeguate forme di destagionalizzazione, diversificazione dell’offerta, valorizzazione mirata di strutture e siti con spiccata vocazione verso tali forme di domanda turistica, nonché formazione specialistica degli addetti ai servizi e sviluppo di un ecosistema digitale per la più efficiente e razionale fruizione dei beni e servizi offerti in tali settori, il Ministero del turismo è autorizzato a costituire una società per azioni denominata “ENIT S.p.A.” con un capitale sociale iniziale di 10 milioni di euro. Le azioni sono attribuite al Ministero dell’economia e delle finanze che esercita i diritti dell’azionista.
Al fine di assicurare l’implementazione dell’attività di prevenzione oncologica unitamente all’attività socio-sanitaria e riabilitativa, a decorrere dall’anno 2023, una quota pari a euro 362.700 per l’anno 2023 ed euro 544.000 a decorrere dal 2024, riconosciuto in favore della Lega italiana per la lotta contro i tumori, è destinata al potenziamento della struttura organizzativa della LILT. A tal fine, l’ente è autorizzato, a decorrere dal 2023, a bandire procedure concorsuali pubbliche e ad assumere, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, un contingente complessivo di nove posizioni, di cui un medico di I livello, due professionisti di I qualifica, tre funzionari e tre assistenti, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente. La dotazione organica è rideterminata in ventuno posizioni complessive, di cui un medico di I livello, due professionisti di I qualifica, sette funzionari, dieci assistenti e un operatore.
Le regioni, le province ed i comuni, fino al 31 dicembre 2026, possono procedere, nei limiti dei posti disponibili della vigente dotazione organica, alla stabilizzazione, nella qualifica ricoperta, previo colloquio selettivo e all’esito della valutazione positiva dell’attività lavorativa svolta, del personale non dirigenziale assunto a tempo determinato che abbia prestato servizio per almeno 36 mesi. Le assunzioni di personale di cui al presente articolo sono effettuate a valere sulle facoltà assunzionali di ciascuna amministrazione disponibili a legislazione vigente all’atto della stabilizzazione.
Fonti Chigi: “Numeri assunzioni sono richieste”
In merito al cosiddetto ‘Decreto assunzioni’, fonti di Palazzo Chigi precisano che le anticipazioni sul provvedimento costituiscono la mera sommatoria delle proposte avanzate dai singoli ministeri. Su tali richieste, viene spiegato, è in corso un approfondimento e una verifica di fattibilità di sistema e di copertura finanziaria. Pertanto, dopo tale valutazione i numeri e l’impatto risulteranno fortemente ridimensionati. Il governo, si assicura, è impegnato a garantire la funzionalità delle amministrazioni in un quadro di equilibrio e di efficienza.

