Così la senatrice Monica Cirinnà, responsabile Diritti del Pd, in relazione alla presa di posizione del Vaticano sul Ddl Zan contro l'omotransfobia

(LaPresse) “Intanto noi non abbiamo visto nessun documento. Quindi, con grande rispetto aspettiamo che ci sia trasmesso. Valuteremo poi il contenuto. Vedremo se, realmente, è una modifica sostanziale o che, comunque, richiede di essere fatta. Per ora la linea del Pd non cambia. Il testo spero arrivi presto in Aula e, per ora, noi non lo modifichiamo”. Così la senatrice Monica Cirinnà, responsabile Diritti del Pd, in relazione alla presa di posizione del Vaticano sul Ddl Zan contro l’omotransfobia. Il Centrodestra ha accolto con favore l’intervento del Vaticano, tanto che Matteo Salvini ha dichiarato che la Chiesa si è allineata sulle posizioni della Lega. “Non credo che Salvini stia in Vaticano. Credo che il Papa si chiami Papa Francesco”, la risposta caustica di Cirinnà. “Loro possono parlare se ci danno una data di fissazione dell’Aula. Hanno chiesto un tavolo, noi siamo disponibilissimi a farlo. Dialogo sempre, ascolto sempre, ma non alle loro condizioni, che è tenere bloccato il testo e poi chiedere il dialogo. Fissiamo una data per l’aula e poi parliamo di tutto”.

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