Depositati alla Corte di Cassazione i sei quesiti. Il leader della Lega: "Appuntamento dal 2 luglio in tutte le piazze d'Italia"

“Oggi è una bellissima giornata di democrazia, di cambiamento, di partecipazione popolare, perché un referendum a disposizione di 60 milioni di cittadini per una riforma vera, profonda, sana, veloce, giusta, necessaria della giustizia era atteso da decenni”. Lo ha dichiarato Matteo Salvini nel giorno in cui Lega e Radicali hanno depositato alla Corte di Cassazione i sei questiti del Referendum sulla giustizia. “Quindi sono contento che, insieme agli amici del Partito Radicale, offriremo agli italiani la possibilità di avere processi più veloci, meno correnti, meno lottizzazioni e meno spartizioni all’interno del Csm e nei tribunali, la responsabilità civile di chi sbaglia e paga come tutti gli altri lavoratori, più tutele per i sindaci e gli amministratori locali”, ha precisato Salvini. “Mentre il Parlamento, giustamente e doverosamente, andrà avanti sul suo processo di riforme su giustizia, fisco e pubblica amministrazione, gli italiani potranno accompagnare, stimolare, firmare a partire dal 2 luglio in tutte le piazze d’Italia per questi referendum che vedono il popolo al centro”, ha aggiunto il leader del Carroccio.

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