“Resta una missione umanitaria, stiamo portando aiuti umanitari. Il board of Peace non ha nulla a che vedere col popolo palestinese. Abbiamo pensato a un equipaggio più specializzato, operatori sanitari, ingegneri, costruttori, proprio perché vogliamo dare un segnale cosa realmente sia la ricostruzione. Quando supporti un popolo lo fai secondo i suoi interessi”. Lo dice il coordinatore della a Global Sumud Flotilla Antonio ‘Tony’ Lapiccirella. La situazione “è sempre peggiore” dice Simona Cascio del comitato siracusano per la Palestina. “L’attenzione è calata moltissimo, la popolazione palestinese continua a subire l’assedio israeliano. Continuiamo a partire per portare aiuti umanitari. Stanno morendo moltissimi bambini. L’obiettivo di questa missione è tenere alta l’attenzione, superare il blocco e aiutare il popolo palestinese”, aggiunge Cascio. Presente a Siracusa anche Sofia Basso di Greenpeace Italia che afferma: “A Gaza il genocidio è ancora in corso ma i governi non fanno nulla. Non bisogna solo rompere l’assedio a Gaza, ma anche il silenzio che è caduto su questa catastrofe umanitaria”.
