Gli effetti del cambiamento climatico non sono più una proiezione ma una realtà già in atto, che impone di ripensare il modo stesso di intendere la protezione. È il messaggio di Stefano Suman, Head of risk management di AXA Italia, intervistato da LaPresse a margine della quinta Venice Conference on Global Governance of Climate Change & Sustainability, in corso sull’isola di San Servolo a Venezia, alla vigilia della COP 31. Secondo l’AXA Future Risk Report 2026, il clima è percepito come il primo dei rischi sia dai cittadini sia dagli esperti, e agisce da moltiplicatore di altre minacce. Per questo il nuovo piano strategico del gruppo, Growing Forward 2027-2029, mette al centro prevenzione e adattamento attraverso tre leve. La prima sono gli investimenti in ricerca e modelli climatici, la seconda gli strumenti tecnologici per prevedere gli eventi meteo, la terza una cultura del rischio da costruire insieme a pubblico e privato. Dal report emerge inoltre che la maggior parte degli italiani ritiene che la sfida climatica vada affrontata con prevenzione e adattamento, e che le assicurazioni debbano avere un ruolo primario. “Abbiamo davanti una sfida globale e anche la risposta deve esserlo”, ha sottolineato Suman.
Seguici su
