I carburanti alternativi e il futuro della decarbonizzazione del settore marittimo sono stati al centro della 7ª Alternative Fuels Conference, svoltasi nell’ambito della Monaco Energy Boat Challenge e organizzata dallo Yacht Club de Monaco in collaborazione con la Fondazione Principe Alberto II di Monaco. Con la partecipazione di aziende del settore energetico, fornitori di tecnologie e protagonisti dell’industria marittima, la conferenza ha approfondito il contributo che idrogeno, elettricità, e-metanolo e altre soluzioni emergenti possono offrire alla decarbonizzazione del trasporto marittimo e dello yachting.
Tra i protagonisti della conferenza NatPower, azienda che sta investendo nello sviluppo per l’alimentazione da terra e di reti per il rifornimento di idrogeno dedicate al settore marittimo. Sebbene l’adozione dell’idrogeno sia ancora in una fase iniziale, l’azienda ritiene che le basi per il suo sviluppo siano già state poste.”NatPower H è una società che negli ultimi due anni ha costruito una rete di concessioni marittime per realizzare infrastrutture destinate al rifornimento di idrogeno. Si tratta di un progetto molto in anticipo rispetto al mercato. Il mercato non è ancora pronto e ci sono ancora pochissimi utilizzatori, ma insieme al nostro partner Linde abbiamo già effettuato sei o sette operazioni sperimentali di rifornimento a idrogeno. Noi siamo pronti, i porti turistici sono pronti e stiamo aspettando che la tecnologia e il mercato maturino”, ha dichiarato Marco Galimberti, amministratore delegato di NatPower H. Nel frattempo, l’azienda fornisce il rifornimento di idrogeno ai team universitari che partecipano alla Monaco Energy Boat Challenge con imbarcazioni alimentate da questa tecnologia.

Guardando al futuro, Galimberti ritiene che porti e marine diventeranno sempre più hub energetici in grado di supportare diverse tecnologie, anziché puntare su un’unica soluzione. «Il settore marittimo ha finalmente capito che l’energia non è più soltanto una parte del business, ma è il business. Ogni porto e ogni marina dovranno individuare le soluzioni energetiche più adatte al proprio contesto. L’idrogeno non sarà l’unico protagonista, ma sarà certamente uno dei principali, accanto all’elettricità. Le due tecnologie sono complementari, non in competizione», ha aggiunto.
Anche Linde, gruppo internazionale leader nei gas industriali e nell’ingegneria, condivide la convinzione che l’idrogeno svolgerà un ruolo importante nella transizione energetica del settore marittimo, sottolineando come le applicazioni pratiche ne stiano già dimostrando il potenziale. “Qui a Monaco, per il terzo anno consecutivo, stiamo fornendo idrogeno alle imbarcazioni che partecipano alla Monaco Energy Boat Challenge”, ha affermato Andrea Porrini, Executive Director Italy and North Africa di Linde. “Copriamo gran parte della filiera dell’idrogeno, dalla produzione fino all’applicazione, mentre NatPower mette a disposizione la propria esperienza nelle infrastrutture energetiche e nel settore marittimo. Insieme crediamo che questa partnership possa accelerare lo sviluppo dell’idrogeno come una delle soluzioni energetiche del futuro per il trasporto marittimo”.


