Ai, in arrivo una norma sulle autorizzazioni per costruire data center

Ai, in arrivo una norma sulle autorizzazioni per costruire data center

L’annuncio del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, necessario conciliare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e la sostenibilità ambientale.

Sull’onda della diffusione dell’intelligenza artificiale (Ai) è in arrivo una norma sulle autorizzazioni per costruire i data center. L’annuncio è del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin che – a margine di un evento a Torino – ha parlato della necessità di conciliare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e la sostenibilità ambientale.

“Usciremo a giorni con una norma che regolamenta le procedure di permitting” per la costruzione dei data center – osserva Pichetto – questo perché “i data center sono grandi consumatori di energia ma anche grandi produttori di calore. Quindi la loro localizzazione non può essere casuale; devono esser messi in posizioni opportune”. I data center avranno infatti “una domanda robusta di energia“.

A febbraio decreto Energia

“Ormai stiamo andando avanti articolo per articolo – rileva Pichetto – sta diventando un treno con tantissimi vagoni. Tutta la parte tecnica è praticamente conclusa. Stiamo vedendo naturalmente tutta la parte di intervento che deve avere la condivisione degli altri ministeri; è un momento di concerto; è la parte finale. C’è il confronto tra i tecnici dei ministeri”. Pichetto afferma che “sì, è possibile” che febbraio possa essere il mese decisivo per questo decreto.

Effetti su prezzo da stop a gas Russia

“La valutazione nazionale è che quantitativamente noi non abbiamo problemi di gas, siamo in grado di approvvigionarci abbastanza bene – dice il ministro – quindi per noi non avrà nessun effetto anche perché già nel 2025 quel poco di gas che entrava per Tarvisio veniva girato all’Austria; mentre può avere un effetto sul Ttf“, alla borsa del gas, “sul prezzo complessivo, come lo sta avendo il freddo in questi giorni negli Usa“.

Tutta Italia dovrebbe volere deposito nucleare

“Tutta Italia è in gioco. E io dico: deve esserci un interesse dei territori ad avere il deposito – rileva Pichetto parlando della localizzazione del deposito dei rifiuti nucleari – il quantitativo di media e bassa intensità” di rifiuti radioattivi li produciamo tutti i giorni, sono anche per esempio quelli ospedalieri e gli elementi di costruzione edile delle vecchie centrali: “Io me li metterei nel mio cortile”. Anche perché domanda in modo retorico: “Adesso dove li mettiamo?”. Per quanto riguarda le scorie ad alta intensità, che mandiamo all’estero, Pichetto fa presente aver “firmato ieri il rinnovo dell’accordo di Lucca con la Francia che prevede il totale del riprocessamento al 2056″.

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