Dalle ore 18 l'evento LIVE nell'ambito del Festival dell'Economia Circolare

Mercoledì 22 giugno ore 18:00:  AperiTalk Circonomia –  “Abiti usati e tessuti: dove li metto?”

 

con  Nico Fontana, Montecolino; Corrado Dentis, Dentis Recycling Italy; Giuseppe Farolfi, Greenthesis Group; Carmine Guanci, Vestisolidale, e gli interventi di Elena Ferrero, Atelier Riforma e Debora Paolini, Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti

Modera: Giusy Bettoni, C.L.A.S.S

L’evento sarà visibile in streaming sulla pagina Facebook di Circonomia e sul canale YouTube Circonomia TV

 

 I “Rifiuti tessili” sono un tema quanto mai attuale nel panorama del riciclo. Non a caso Il settore della raccolta e recupero degli abiti usati ha vissuto una importante crescita fino alla costituzione di una filiera industriale organizzata del riuso e riciclo. Dal 1° gennaio 2022, in Italia, è diventata obbligatoria la raccolta differenziata dei rifiuti urbani tessili. Recentemente, anche la Commissione europea ha approvato la EU Strategy for Sustainable and Circular Textiles che prevede che entro il 2030, i prodotti tessili immessi sul mercato dell’UE siano durevoli e riciclabili, in larga misura realizzati con fibre riciclate, prive di sostanze pericolose e prodotte nel rispetto di diritti sociali e ambientali.

 In Italia, la raccolta dei rifiuti tessili riguarda in larga parte società che operano nel sociale, in cui la forza lavoro è in buona parte composta da soggetti fragili o categorie svantaggiate e che reinvestono gli utili in progetti di utilità sociale. Con l’obbligatorietà entrata in vigore da gennaio, il settore vive un periodo di transizione che mette a rischio tante cooperative che operano in quest’ambito, a favore dei grandi gruppi industriali o altre forme di impresa. Per questo motivo le cooperative sociali hanno collaborato alla stesura di un emendamento che propone che sia “riservato alle imprese sociali appartenenti alla filiera della raccolta differenziata, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio e recupero degli indumenti e degli accessori di abbigliamento, almeno il 50% dei contratti”.

 Altro punto: come rendere i produttori responsabili dei rifiuti che creano? Per questo è essenziale disaccoppiare produzione di rifiuti tessili dalla crescita del settore. Ad oggi, nonostante l’Italia abbia introdotto l’obbligo della raccolta differenziata, non ha ancora regolamentato il sistema EPR (Extended Producer Responsibility).

 

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