Brasile, crolla una diga: 9 morti e circa 300 dispersi

Brasile, crolla una diga: 9 morti e circa 300 dispersi

La tragedia a Brudaminho, nello Stato di Minas Gerias, nella zona sudorientale del Paese

Nove morti e circa 300 dispersi è il bilancio del crollo di una diga in una miniera nella zona sud-orientale del Brasile. Una colata di fango è caduta dal bacino di detriti minerari sulla miniera di ferro, di proprietà del colosso minerario brasiliano Vale, a Brudaminho, nello Stato di Minas Gerias, vicina alla città di Belo Horizonte, attorno alle 13 di venerdì ora locale. Per il disastro il ministero dell'Ambiente ha inflitto una multa di 58 milioni di euro alla compagnia.

Secondo il governatore dello Stato, Romeu Zema, i soccorritori stanno facendo tutto il possibile per le persone disperse, ma "da ora le speranze sono minime e la cosa più probabile è che recupereremo soltanto corpi". Secondo le autorità statali, 427 persone stavano lavorando alla miniera al momento del crollo, di cui 279 sono state portate in salvo. Le altre sono disperse.

Il presidente Jair Bolsonaro ha reagito alla prima grande emergenza del suo mandato lanciando sforzi coordinati tra difesa, ministeri delle Miniere e dell'Ambiente, autorità di Belo Horizonte. "Difficile – ha scritto su Twitter – stare davanti a questa scena e non commuoversi. Faremo il possibile per occuparci delle vittime, minimizzare i danni, verificare i fatti, chiedere giustizia ed evitare nuove tragedie come quelle di Mariana e Brumadinho, per il bene dei brasiliani e dell'ambiente". 

Greenpeace Brasile ha definito la rottura della diga di Brumadinho una "triste conseguenza delle lezioni non imparate dal governo brasiliano e dalle compagnie minerarie", sottolineando che questi "non sono incidenti, ma reati ambientali che devono essere indagati, puniti e cui devono seguire riparazioni". 

Anche le Nazioni unite in Brasile "si rammaricano per l'incommensurabile perdita di vite umane e per i danni significativi all'ambiente e agli insediamenti umani". E si dichiarano "disponibili a sostenere le azioni delle autorità brasiliane nella rapida rimozione delle vittime e nello stabilimento di condizioni dignitose per gli eventuali senzatetto e la popolazione colpita. La rigorosa indagine sui fatti che hanno portato a questa tragedia sarà seguita da vicino dai brasiliani e dalla comunità mondiale".

La compagnia proprietaria della miniera è Vale, gigante minerario coinvolto già nel crollo della diga di Mariana nel 2015: morirono 19 persone e si trattò del peggior disastro ambientale del Brasile. Il bacino apparteneva a Samarco, controllata da Vale e BHP Billiton. I media brasiliani, tra cui G1, sottolineano che le persone colpite dal disastro del 2015 stanno ancora attendendo i risarcimenti seguiti a un accordo con lo Stato del Minas Gerais. 

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