Amnesty: Lituania riapra indagine su voli segreti e torture Cia

Vilnius (Lituania), 29 set. (LaPresse/AP) - Dopo l'emersione di nuove prove su un volo segreto della Cia giunto a Vilnius nel 2005, Amnesty International chiede alla Lituania di riaprire un'indagine sulle prigioni della agenzia di intelligence statunitense e le torture contro sospetti terroristi. La portavoce di Amnesty, Julia Hall, spiega che le nuove prove riguardano appunto un volo partito dal Marocco, un Boeing 727 con a bordo il sospetto membro di al-Qaeda Abu Zubaydah, atterrato nella capitale lituana il 27 febbraio 2005. Le nuove informazioni raccolte da Amnesty e da altri gruppi per i diritti umani mostrano che l'indagine dei procuratori di Vilnius, chiusa a gennaio per assenza di prove, non è completa. Un'indagine del Parlamento lituano nel 2009 concluse che, benché il Paese baltico abbia fornito alla Cia due strutture, non ci sono prove che in queste siano stati detenuti dei prigionieri.

"Si tratta di un volo di cui non si era a conoscenza in passato", ha spiegato la Hall in riferimento al Boeing 727 atterrato a Vilnius con Zubaydah. "È fondamentale sottolineare che non si fa mai riferimento a questo aereo nel rapporto parlamentare e che non abbiamo mai ricevuto alcuna spiegazione dal procuratore generale su questo", ha proseguito. "Se le organizzazioni dei diritti umani sono riuscite a verificare che questo volo è esistito, perché il procuratore generale non è stato in grado di scoprirlo e identificare le risorse e lo staff a bordo?", ha chiesto la Hall.

L'organizzazione per i diritti umani Reprieve ha annunciato a inizio anno di aver fornito informazioni riservate agli investigatori su Zubaydah, palestinese che sarebbe stato torturato più volte e detenuto segretamente in Lituania dal 2004 al 2006. Il sospetto terrorista è stato catturato in Pakistan nel 2002, portato in diversi luoghi segreti della Cia e poi trasferito nel carcere di Guantanamo nel 2006, dove è ancora adesso. Secondo fonti dell'intelligence e documenti riservati poi diffusi in seguito, Zubaydah è stato sottoposto alla tortura del waterboarding 83 volte in Thailandia.

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