Donald Trump commemora le vittime degli attentati dell’11 settembre 2001 e al tempo stesso usa il medesimo palco per ribadire la “necessità” della guerra contro l’Iran. “Non dimenticheremo mai” i morti. “Ecco perché oggi combattiamo. Non abbiamo scelta. Può esserci solo la vittoria. Combattiamo duramente. Combattiamo per vincere”, ha detto il presidente degli Stati Uniti, alla cerimonia al Pentagono, facendo riferimento implicito al conflitto in Medio Oriente, in corso dal 28 febbraio scorso.
Trump: “Continuiamo a mandare i terroristi all’inferno”
Il leader repubblicano ha poi definito Teheran “lo sponsor numero uno del terrorismo” nel mondo e ha sottolineato, ancora una volta, che “non avrà mai l’arma nucleare”. “In giornate come quella dell’11 settembre scopriamo di che pasta è fatto davvero un Paese. Proprio ora stiamo scoprendo di che pasta siamo fatti noi”, ha detto ancora Trump. “Continuiamo a mandare i terroristi dove meritano di stare: all’inferno. E le petroliere in fondo all’oceano, dove devono stare; inoltre, stiamo garantendo che l’Iran non avrà mai un’arma nucleare. La pressione economica aumenta di giorno in giorno. Controlliamo lo Stretto. Porteremo a termine questa battaglia”.
Anche Melania Trump alla cerimonia al Pentagono
Alla cerimonia al Pentagono è presente anche Melania Trump. La first lady in precedenza non aveva accompagnato il marito alla convention repubblicana di Dallas, sollevando indiscrezioni sulla sua presunta contrarietà allo stretto rapporto tra il presidente Usa e la sua assistente Natalie Harp, come documentato da diversi media americani.


