Il Comune di Crans-Montana ha annunciato la sospensione immediata di un collaboratore del Servizio edilizia e territorio, dopo che ieri diversi media svizzeri hanno riportato la notizia che l’uomo avrebbe falsificato una firma su un documento ufficiale relativo al bar ‘Le Constellation‘. “Da ieri, mercoledì, diversi media riportano che un collaboratore del Servizio edilizia e territorio avrebbe ‘falsificato’ una firma su un documento ufficiale relativo al bar ‘Le Constellation’, senza tuttavia alcun collegamento con la tragedia del 1° gennaio 2026″, riferisce il Comune di Crans-Montana, “sulla base delle informazioni riportate dalla stampa, il Consiglio comunale e il Servizio risorse umane hanno convocato, mercoledì 9 settembre 2026, il collaboratore in questione per ascoltarlo in merito” e, “al termine di tale colloquio, è stato deciso di sospenderlo con effetto immediato e di avviare un’indagine interna per consentire al Consiglio comunale di prendere conoscenza della vicenda e di decidere in merito al seguito da dare”.
Secondo quanto riportato dalla tv svizzera Rts, un ingegnere civile ascoltato martedì dalla polizia ha affermato che il suo nome era stato utilizzato a sua insaputa nell’ambito della pubblicazione di una domanda di costruzione per i lavori di ampliamento del Constellation, denunciando la falsificazione del documento, e ha chiamato in causa un impiegato comunale. “I fatti risalgono a dicembre 2025, due settimane prima dell’incendio che ha causato 41 morti e 115 feriti. I coniugi Moretti, proprietari del Constellation, decidono di modificare la terrazza del loro locale e viene quindi avviata una procedura di consultazione pubblica. La domanda di autorizzazione edilizia pubblicata riporta il nome di Jacques Moretti come richiedente e quelli di un disegnatore edile e di un ingegnere civile come autori del progetto. Queste informazioni sono false. Il disegnatore si è occupato dei progetti, ma l’ingegnere non c’entra nulla con la vicenda”, afferma la tv svizzera Rts. Secondo le informazioni di Rts e Bfm tv, l’ingegnere è venuto a sapere all’inizio di gennaio che il suo nome era stato usato a sua insaputa, quando è stato contattato da un giornalista di Rts che aveva scoperto il suo nome nella domanda di autorizzazione edilizia. L’ingegnere, sempre secondo Rts, dice di aver voluto fare chiarezza sulla vicenda e di aver contattato un impiegato del Servizio edilizia del Comune di Crans-Montana che conosce bene, il quale avrebbe ammesso che, dopo uno scambio con il disegnatore edile, era stato deciso di aggiungere il nome dell’ingegnere nella domanda di autorizzazione edilizia. La legge vallesana è cambiata negli ultimi anni ed è ora indispensabile possedere un diploma per firmare i progetti prima della messa in pubblica consultazione, diploma che il disegnatore edile non possedeva e l’ingegnere sì.
“I fatti rivelati dai media allarmano il Consiglio comunale ed è per questo motivo che abbiamo deciso di ascoltare immediatamente il nostro collaboratore. Non anticipiamo alcuna conclusione in questa fase e abbiamo deciso di sospendere il nostro collaboratore al fine di fare chiarezza su questa vicenda nel modo più sereno possibile. Il suo diritto di essere ascoltato è garantito”, precisa François Berclaz, consigliere comunale responsabile delle opere pubbliche. Nel comunicato, a nome del Consiglio comunale e del sindaco Nicolas Féraud, il Comune “ricorda che sta collaborando con le autorità giudiziarie per accertare i fatti e le responsabilità a seguito della terribile tragedia che ha gettato nel lutto Crans-Montana”.

