La guerra torna a colpire duramente alle porte di Kiev, dove un raid russo ha provocato ieri almeno 37 morti, mentre la capitale Ucraina ha vissuto il terzo giorno consecutivo sotto una pioggia quasi incessante di droni. Il presidente Zelensky ha accusato Mosca e denunciato allo stesso tempo la “terribile negligenza” per le munizioni stoccate in depositi vicini alle abitazioni colpite degli attacchi, annunciando un’indagine. Dalla Polonia arriva intanto l’avvertimento del premier Donald Tusk, secondo cui i prossimi sette-otto mesi potrebbero essere cruciali per la sicurezza della regione, mentre Kiev ha riferito separatamente di possibili piani russi per offensive verso la capitale Ucraina e Chernihiv. Sullo sfondo, la Germania si prepara a una possibile nuova stretta contro Mosca, ritenuta responsabile del fallito attacco con un drone esplosivo a Lipsia.
Punti chiave
Il presidente ucraino Volodymir Zelensky ha scritto un messaggio su Telegram condannando gli ultimi raid russi e postando immagini degli attacchi e delle devastazioni causate dalle forze di Mosca. “Nel villaggio di Mila, nella regione di Kiev, proseguono i lavori per eliminare le conseguenze dell’attacco russo. 38 persone hanno perso la vita Le mie condoglianze ai familiari e ai cari. Venti persone sono rimaste ferite, tra cui due bambini. Quattro sono disperse”, scrive il capo dello Stato di Kiev che prosegue: “In questi giorni si sono verificati anche numerosi allarmi aerei a Kiev e in altre regioni a causa dei droni da combattimento russi.Purtroppo, sono stati colpiti edifici residenziali e infrastrutture civili. E garantire una maggiore protezione da questo terrore russo è una priorità. In totale, solo questa settimana, i russi hanno lanciato quasi 2.000 droni da attacco, oltre 1.600 bombe aeree e 31 missili di vario tipo contro la nostra popolazione, compresi missili balistici nordcoreani. Gli attacchi alle comunità in prima linea e di confine proseguono di fatto 24 ore su 24: Nikopol, Kramatorsk, Kherson, le comunità nelle regioni di Kharkiv, Zaporizhzhia, Dnipropetrovsk, Donetsk e Sumy”. “Per ogni attacco e crimine russo – conclude Zelensky- , chiediamo risposte giuste. E queste arriveranno sicuramente. Grazie a tutti coloro che contribuiscono a rafforzare la difesa aerea dell’Ucraina e la nostra protezione”.
Finora “la Russia ha perso circa 1.486.600 soldati in Ucraina”. Lo riferisce lo Stato Maggiore delle Forze armate ucraine riportando i dati dall’inizio dell’invasione, il 24 febbraio 2022. La cifra – riporta ancora lo Stato Maggiore ucraino – comprende 1.400 vittime tra le forze russe nelle ultime 24 ore.
La Russia annuncia di aver avviato i preparativi per “attacchi imponenti” contro le infrastrutture energetiche dell’Ucraina. Questo – viene riferito dal ministero della Difesa russo – rientrerebbe in una fase di forte intensificazione dei bombardamenti. “Le forze armate russe hanno iniziato a preparare attacchi massicci contro gli impianti del settore energetico ucraino”. Si tratta di una risposta “ai continui attacchi di Kiev” in Russia.
Il direttore della Cia John Ratcliffe ha proposto un incontro trilaterale tra il presidente Usa Donald Trump, il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La proposta – riferiscono due fonti informate sulla questione come riporta Axios – sarebbe avvenuta durante il suo viaggio segreto a Mosca all’inizio di questa settimana. L’obiettivo è tentare di rilanciare i negoziati per mettere fine alla guerra.

