Barcellona, il 21enne aggredito Nicola Maggiotto migliora

Barcellona, il 21enne aggredito Nicola Maggiotto migliora
Nicola Maggiotto (Foto da Facebook/Luca Zaia)

Il legale della famiglia: “Vorrebbe tornare a casa”

Un altro passo in avanti per Nicola Maggiotto, il 21enne di Asolo, in provincia di Treviso, ricoverato all’ospedale del Mar a Barcellona a seguito dell’aggressione subita nella notte tra il 12 e il 13 agosto all’uscita di un locale a Port Forum. Il ragazzo è sveglio, parla, riconosce le persone che gli stanno intorno, genitori e infermieri, e interagisce con loro. Lo rende noto l’avvocata Monica Cornaviera, legale che assiste la famiglia del giovane, parlando di una evoluzione “positiva”.

Al giovane lunedì mattina è stata tolta la sonda che misurava la pressione celebrare e, come riferisce la legale “vorrebbe già tornare a casa“. Il 21enne, “a causa dei farmaci assunti non è ancora completamente lucido ed è molto affaticato. Secondo i medici per poter smaltire completamente l’effetto dei farmaci ci vorranno ancora 24/48 ore“, chiarisce l’avvocata. Altro aspetto positivo è che il ragazzo “sembra riesca a muovere sia gli arti inferiori che quelli superiori ma per avere certezze saranno necessari alcuni esami specifici”, precisa ancora la legale, motivo per cui “probabilmente già nella giornata di domani, verrà spostato nel reparto di fisiatria/fisioterapia per gli opportuni accertamenti. “Gli infermieri l’hanno anche spostato dal letto ad una poltrona dove Nicola è rimasto seduto per un breve periodo”, conclude Cornaviera aggiungendo che “l’alimentazione avviene ancora in maniera non autonoma ma con un sondino“.   

Il risveglio dopo l’aggressione

Nicola Maggiotto è stato aggredito nella notte tra il 12 e il 13 agosto all’uscita di un locale nella zona di Port Forum. Secondo quanto ricostruito finora, dopo le 22 il gruppo di italiani sarebbe stato avvicinato da alcuni giovani spagnoli e da lì sarebbe nata l’aggressione, la cui dinamica non è ancora stata completamente chiarita. Maggiotto ha riportato lesioni gravissime ed è stato ricoverato in terapia intensiva in coma farmacologico. Un suo amico, intervenuto per difenderlo, è rimasto ferito allo zigomo e successivamente è stato dimesso. La famiglia ha presentato denuncia e la polizia di Barcellona ha avviato le indagini per individuare i responsabili, mentre il consolato italiano ha garantito assistenza ai connazionali e mantenuto i contatti con i familiari e con l’ospedale. Il 23 agosto sono però arrivati i primi segnali positivi: Maggiotto ha aperto gli occhi, ha stretto la mano alla madre e ha mostrato piccoli movimenti di braccia e gambe. Nel pomeriggio dello stesso giorno gli è stato inoltre tolto il tubo per la respirazione assistita e il 21enne ha iniziato a respirare autonomamente.

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