“Vendete all’Ucraina il 10% dei patriots statunitensi e distruggeremo tutti i missili balistici russi“. Lo dice Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn, in cui fa presente di averne “urgente bisogno per fermare l’ondata di attacchi russi”. Secondo Zelensky un decimo dell’attuale arsenale statunitense sarebbe sufficiente a fermare tutti gli attacchi missilistici balistici russi: “il 5% basterebbe a far superare all’Ucraina l’inverno”.
“Quest’anno abbiamo due volte e mezzo meno intercettori rispetto al 2025 – afferma Zelensky – la Russia ha il doppio dei missili balistici al mese rispetto a prima. Ogni notte ci sono attacchi, e quattro o cinque volte al mese subiamo attacchi massicci… notti terribili. Persone davvero eroiche e resilienti. Ma sono stanche”. Se gli Stati Uniti “ci vendessero il 5%, supereremmo l’inverno e salveremmo vite umane. Se riuscissero a venderci il 10%, distruggeremmo tutti i missili balistici russi. Ora ne l’1%”. Zelensky racconta dei suoi sforzi personali quotidiani per assicurarsi un maggior numero di intercettori, trattative che preferisce però mantenere private: “Questo è ciò che vivo ogni giorno. Cerco di scambiare qualcosa con missili, faccio cose di cui non posso nemmeno parlare. Non significa che siano illegali. Ma non posso parlarne”.
Kiev ha anche presentato nuove proposte per il processo di pace guidato da Donald Trump, che negli ultimi mesi è apparso in una fase di stallo. Zelensky ha rifiutato di fornire dettagli: “Abbiamo bisogno di un maggiore coinvolgimento della parte americana nel piano di pace. Sono grato al team del presidente Trump per la volontà di proseguire. Putin non vuole fermare questa guerra ora“. Respinge l’idea che l’Ucraina ceda i territori rimanenti del Donbass che Putin intende conquistare. Zelensky poi concorda con alcune valutazioni occidentali secondo cui Putin potrebbe cercare di intensificare la guerra contro la Nato, attaccando eventualmente i più piccoli Stati baltici membri dell’alleanza.

