Iran, ondata di attacchi Usa dopo la morte dei due soldati americani

Iran, ondata di attacchi Usa dopo la morte dei due soldati americani
Guerra in Iran (AP Photo/Mohammed Zaatari)

Colpita l’isola di Qeshm vicino allo Stretto di Hormuz. Trump: “La morte dei soldati è molto triste”

Il settimo giorno di attacchi Usa in Iran segna un ulteriore passo nell’escalation del conflitto, con l’aggravarsi del bilancio delle vittime tra le forze statunitensi. Il Comando Centrale Usa ha riferito che due militari sono rimasti uccisi nei raid iraniani di venerdì contro una base in Giordania, aggiungendo che un militare risulta attualmente disperso e altri quattro sono stati ricoverati per cure mediche per poi essere dimessi. Dall’inizio della guerra, 16 militari statunitensi sono stati uccisi e oltre 430 sono rimasti feriti. Gli obiettivi della nuova ondata di raid annunciata dal Centcom ha riguardato siti di sorveglianza, infrastrutture logistiche militari, depositi sotterranei di armi e capacità marittime. La risposta della Repubblica Islamica non si è fatta attendere. Insieme a una nuova serie di attacchi di rappresaglia, Teheran ha annunciato lo stop al memorandum d’intesa.

Le notizie sul conflitto tra Israele-Usa e Iran di domenica 19 luglio, in diretta
Inizio diretta: 19/07/26 07:00
Fine diretta: 19/07/26 23:00
Esercito Giordania: "Intercettati e abbattuti 3 missili Teheran"

L’esercito giordano ha affermato che tre missili balistici iraniani lanciati contro la città meridionale di Aqaba sono stati intercettati, mentre un quarto ha colpito un’area aperta. Lo riporta l’agenzia Petra, citata da Times of Israel. Non si segnalano feriti nell’attacco. I missili sono stati abbattuti da un sistema di difesa aerea americano. Le Forze di Difesa Israeliane hanno inoltre lanciato intercettori Iron Dome per abbattere i frammenti che avrebbero potuto minacciare la vicina città di Eilat.

Idf: "Intercettati i missili lanciati da Teheran verso Aqaba"

Alcuni missili lanciati dall’Iran contro la città di Aqaba, nel sud della Giordania, sono stati intercettati poco fa dai sistemi di difesa aerea americani. Lo riferiscono le Forze di difesa israeliane, spiegando di aver anche lanciato i missili intercettori Iron Dome durante l’attacco per abbattere i frammenti che avrebbero potuto minacciare la vicina città di Eilat. A Eilat non è risuonata alcuna sirena mentre i frammenti venivano abbattuti. 

Idf: "Rilevato lancio di missili verso Aqaba in Giordania"

L’esercito israeliano afferma di aver rilevato il lancio di missili balistici dall’Iran verso la città di Aqaba, nel sud della Giordania. “A seguito dell’incendio, potrebbero verificarsi propagazioni in territorio israeliano”, avverte l’Idf, aggiungendo che in tal caso suoneranno le sirene. Al momento, sottolinea Times of Israel, non sono previste modifiche alle linee guida del Comando del Fronte Interno per i civili. Le prime segnalazioni indicano che forti boati sono stati uditi sopra Eilat, mentre i caccia intercettori tentavano di abbattere i missili diretti verso Aqaba. Immagini e video condivisi sui social mostrano colonne di fumo sopra la città turistica sul Mar Rosso.

Trump, repubblicani aggiungano Teheran in lista sanzioni contro Russia

“I repubblicani dovrebbero aggiungere l’Iran al disegno di legge sulle sanzioni contro la Russia. Era quello che voleva fare Lindsey (Graham, il senatore repubblicano scomparso negli scorsi giorni, ndr), e sarebbe successo. E’ importante!”. Lo ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Kuwait: "Nuovo attacco a centrale desalinizzazione provoca incendio"

Un impianto kuwaitiano per la produzione di energia elettrica e la desalinizzazione dell’acqua è stato attaccato dall’Iran per la seconda volta in due giorni. Lo ha dichiarato sui social il ministero dell’Elettricità, dell’Acqua e delle Energie Rinnovabili del Paese. Un attacco “efferato”, ha spiegato in una nota il ministero, aggiungendo che l’incendio che ne è seguito ha coinvolto un “gran numero di unità di generazione elettrica” e ha causato l’attivazione dei piani di emergenza per mantenere la stabilità del sistema elettrico dell’impianto.

Teheran: "Giustiziati due uomini accusati di aver partecipato a proteste gennaio"

Due manifestanti iraniani, Erfan Esfandiari e Gol Mohammad Mohammadi, sono stati giustiziati questa mattina per il loro ruolo nelle manifestazioni antigovernative dello scorso gennaio. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Mizan, vicina alla magistratura di Teheran, i due erano stati condannati in un caso legato alla morte di membri delle forze di sicurezza durante le proteste a Isfahan.

Giordania smentisce evacuazione aeroporto e porto Aqaba

La Giordania afferma che non sono state segnalate minacce, dopo che l’ambasciata degli Stati Uniti aveva avvertito i cittadini americani di non recarsi all’aeroporto o al porto della città costiera di Aqaba. Secondo i media statali citati da Al Jazeera, il portavoce del governo, Mohammad Al-Momani, l’aeroporto e il porto di Aqaba stanno operando regolarmente. Le autorità giordane, ha aggiunto, “non hanno emesso alcun ordine di evacuazione” per queste due strutture. “Le autorità giordane competenti non hanno registrato alcuna potenziale minaccia nelle ultime ore”, ha dichiarato Al-Momani. In precedenza, l’ambasciata Usa ad Amman aveva diffuso un comunicato invitando i cittadini statunitensi a tenersi lontani dall’aeroporto e dal porto a causa di “una minaccia specifica e credibile”.

Teheran: "Usa hanno attaccato sito centrale nucleare di Darkhovin"

Gli Stati Uniti hanno attaccato il sito della centrale nucleare di Darkhovin. Lo riferisce l’Organizzazione per l’Energia Atomica dell’Iran, citata dai media locali, spiegando che diversi proiettili hanno colpito il sito della centrale ancora in costruzione nella provincia del Khuzestan. La costruzione dell’impianto è iniziata nel 2022.

Pasdaran: "Quattro navi fermate o respinte a Hormuz"

La Marina dei Guardiani della Rivoluzione iraniani ha affermato che due navi che tentavano di lasciare lo Stretto di Hormuz attraverso quella che ha definito una “rotta non sicura” sono state coinvolte in alcuni “incidenti” e sono state fermate, mentre altre due si sarebbero rifiutate di proseguire lungo quella rotta. Lo riporta Al Jazeera, aggiungendo che i Pasdaran non hanno specificato in cosa consistessero gli incidenti. Secondo i Guardiani della Rivoluzione, le imbarcazioni avrebbero disattivato i sistemi di navigazione e ignorato gli avvertimenti ricevuti. Le navi che trasportano petrolio, gas o fertilizzanti, hanno aggiunto i Pasdaran, devono ottenere un’autorizzazione e utilizzare il passaggio loro assegnato avvertendo che le imbarcazioni che percorrono rotte diverse rischiano di andare incontro a “incidenti”.

Ambasciata Usa in Giordania: "Evacuati aeroporto e porto Aqaba per minaccia credibile"

“A causa di una minaccia specifica e credibile, le autorità giordane hanno evacuato l’aeroporto e il porto internazionale di Aqaba. Consigliamo vivamente a tutti i cittadini americani di astenersi dal recarsi in aeroporto o al porto”. E’ quanto si legge in una nota dell’ambasciata degli Stati Uniti in Giordania, che invita a continuare “a seguire tutte le direttive di sicurezza delle autorità giordane”.

Israele chiude area al confine con Gaza per marcia dei coloni

L’Idf ha dichiarato l’intera area perimetrale della Striscia di Gaza zona militare chiusa, in vista di una marcia di massa organizzata da un gruppo di destra con l’obiettivo di ristabilire gli insediamenti israeliani nella Striscia. Il provvedimento è in vigore dalle 8 di oggi alle 8 di domani ora locale. La ‘Marcia delle migliaia’, organizzata dal gruppo di coloni Nachala, è in programma dall’area di Yad Mordechai alle 17, con l’obiettivo di “tornare a casa dopo 21 anni”, secondo gli organizzatori, un riferimento all’evacuazione degli insediamenti israeliani di Gush Katif avvenuta nel 2005 all’interno di Gaza. Una fonte militare, secondo quanto riporta il Times of Israel, ha dichiarato che la zona chiusa è stata istituita a causa delle “intenzioni dei manifestanti di entrare illegalmente nella Striscia di Gaza”. Un manifesto che pubblicizza la marcia elenca oltre una dozzina di gruppi e partiti politici di destra come co-sponsor, tra cui il Likud del primo ministro Benjamin Netanyahu. Secondo il volantino, è prevista la partecipazione di diversi ministri e importanti membri della Knesset, in particolare il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir e il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, responsabile anche dell’amministrazione degli insediamenti in Cisgiordania per conto del ministero della Difesa. Molti ministri e parlamentari della coalizione al governo hanno ripetutamente chiesto la piena occupazione della Striscia di Gaza e la creazione di insediamenti ebraici nella zona. Smotrich ha recentemente affermato che Israele ha predisposto piani per la costruzione di tre insediamenti e che tutto ciò che serve per procedere con il progetto è l’approvazione di Netanyahu. Il premier ha ripetutamente detto che Israele non ripopolerà Gaza, una mossa che contraddirebbe direttamente i termini del piano di pace sostenuto dagli Stati Uniti e che creerebbe indignazione nella comunità internazionale.

Media, Mojtaba Khamenei non si trova nel Paese

Una fonte della sicurezza israeliana, citata dall’emittente saudita al-Hadath, afferma che la Guida suprema Mojtaba Khamenei “non si trova in Iran”. Secondo la fonte i messaggi di Khamenei sono scritti dal nuovo capo dei Pasdaran, Ahmad Vahidi, e da altri membri del Corpo. “Le divisioni interne all’Iran sono profonde e minacciano l’esistenza stessa del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche”, dichiara la fonte. Khamenei, nominato Guida suprema poco dopo l’uccisione del padre negli attacchi israelo-americani del 28 febbraio, da allora ha comunicato solo tramite dichiarazioni scritte e non ha fatto alcuna apparizione pubblica. La fonte israeliana afferma inoltre che gli Stati Uniti non desiderano che Israele partecipi ad attacchi contro l’Iran, nemmeno in caso di attacco da parte di Teheran.

Teheran rivendica attacchi con droni contro due basi Usa in Kuwait

L’Iran afferma di aver attaccato con droni installazioni e attrezzature militari americane presso Camp Al-Adeeri e la base di Ali Al-Salem in Kuwait. L’agenzia di stampa iraniana Tasnim riporta di attacchi missilistici contro obiettivi in Kuwait e a Erbil, nel Kurdistan iracheno, mentre l’esercito del Kuwait in precedenza aveva reso noto che le difese aeree stavano intercettando attacchi missilistici e di droni iraniani. 

Sirene d'allarme aereo in Bahrein

Sirene antiaeree in Bahrein, dopo lo scambio di attacchi tra Usa e Iran. Il ministero dell’Interno del Bahrein ha comunicato l’attivazione delle sirene di allarme e ha invitato i cittadini a recarsi nel luogo sicuro più vicino. Lo riporta Al Jazeera.

Khamenei: "Usa hanno capito che dominio in regione è ingenua fantasia"

Gli Stati Uniti “ora hanno realizzato che la continuazione della loro presenza dominante nella regione non è altro che un’ingenua fantasia “. Così la Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei torna, in un post in inglese sul profilo ufficiale su X, torna ad attaccare gli Usa, definendoli “il Grande Satana” e “Stati Uniti criminali”.

Iran, Trump: "Morte due soldati Usa in Giordania è una cosa molto triste"

In una intervista telefonica all’emittente NewsNation, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito “una cosa molto triste” la morte di due militari statunitensi in Giordania Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha annunciato che sono stati uccisi mentre si difendevano dagli attacchi missilistici e dei droni iraniani. Trump ha affermato che i soldati sono morti “al servizio del nostro Paese” e ha ribadito che l’obiettivo principale della guerra è “non permettere mai all’Iran di dotarsi di un’arma nucleare”.

Iran, Trump: "Teheran ha annullato intesa? Non me ne importa nulla"
Donald Trump (AP Photo/Alex Brandon)

“Non me ne potrebbe importare di meno”. Ha risposto così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in una intervista telefonica all’emittente NewsNation, a chi gli chiedeva dell’annuncio dell’Iran che ha annullato il memorandum d’intesa con gli Stati Uniti

Iran, Usa: "Colpiti siti di sorveglianza e stoccaggio missili"

“Durante l’ottava notte consecutiva di attacchi statunitensi, le forze del CentCom hanno colpito con successo strutture militari iraniane di sorveglianza costiera e di difesa aerea, mezzi navali e siti di stoccaggio di missili e droni, al fine di continuare a indebolire le capacità militari iraniane. Le forze armate statunitensi hanno inoltre preso di mira le forze del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche che il 17 luglio avevano sferrato attacchi contro membri delle forze armate statunitensi in Giordania”. Lo annuncia il CentCom in un post sul profilo X. “Oltre 50.000 uomini e donne in divisa degli Stati Uniti sono impegnati in tutto il Medio Oriente – si legge -. Essi rimangono altamente vigili, concentrati, letali e pronti all’azione”.

Iran: ottava notte di attacchi Usa, risposta a raid in Giordania

Si è conclusa l’ottava notte di attacchi Usa contro l’Iran, “progettati per degradare ulteriormente la capacità dell’Iran di minacciare la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz e per punire rapidamente le forze del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica che hanno lanciato attacchi contro i militari americani in Giordania la scorsa notte”, come ha annunciato il Comando Centrale degli Stati Uniti. Due militari statunitensi sono morti nei raid, un terzo risulta disperso. “Il ContCom degli Stati Uniti ha completato un’altra serie di attacchi contro l’Iran il 18 luglio alle 23:30 ET, su ordine del Comandante in Capo”, si legge in un post su X.

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