Settima notte consecutiva di attacchi incrociati tra Stati Uniti e Iran. Il Comando Centrale Usa (Centcom) ha colpito siti di sorveglianza, infrastrutture logistiche militari, depositi sotterranei di armi e capacità marittime di Teheran. La Repubblica Islamica, invece, prosegue i raid contro Bahrein, Giordania e Kuwait, con quest’ultimo Paese che ha sospeso i voli in seguito alle offensive.
Punti chiave
- Media: Teheran ha lanciato missile balistico contro base Usa in Arabia Saudita
- Il Bahrein attiva nuovamente l'allarme aereo per possibile attacco missilistico
- Libano, media: raid israeliani all'alba nel sud del Paese
- Pasdaran: "Paesi che ospitano basi Usa si preparino a risposta adeguata"
- Media: "Soldati Usa feriti in raid di Teheran in Giordania"
- Pasdaran: "Fermate quattro navi, Hormuz completamente chiuso"
- In Kuwait voli sospesi dopo gli attacchi di Teheran
- Esercito Teheran: "Colpiti obiettivi Usa in Kuwait e Giordania"
- Esercito Kuwait: "Attacchi di Teheran con missili e droni iraniani"
- Centcom: "Esplosione di due petroliere a Hormuz è falso"
L’Iran ha lanciato un missile balistico contro una base statunitense in Arabia Saudita, segnando il primo attacco diretto di Teheran al Paese del Golfo in quasi quattro mesi, secondo quanto riportato da Axios, citando un funzionario statunitense. L’ultima volta che l’Iran ha colpito un obiettivo in Arabia Saudita è stato all’inizio di aprile, durante un attacco al complesso petrolchimico di Jubail. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sull’attacco o sul suo obiettivo.
Il Bahrein ha attivato per la seconda volta le sirene di allarme aereo, invitando i residenti a cercare riparo dopo aver rilevato la possibile presenza di droni o missili in arrivo. Nell’ultima settimana, gli Stati del Golfo sono stati frequentemente bersaglio di attacchi da parte dell’Iran, mentre continua a crescere la tensione tra Stati Uniti e Iran.
Aerei da guerra israeliani hanno effettuato attacchi in due ondate all’alba sul Libano, colpendo l’area di Masha’ al-Mansouri, nel sud del Paese. Lo ha riportato Al Jazeera, citando l’Agenzia di stampa nazionale libanese.
“I Paesi che ospitano le forze militari statunitensi, che hanno messo a disposizione il loro territorio a dei criminali per attaccare l’Iran, dovrebbero essere pronti a ricevere una risposta adeguata e ad attivare le proprie unità di protezione civile per salvaguardare la vita dei civili”. Lo hanno affermato i Guardiani della Rivoluzione dopo gli attacchi iraniani contro i Paesi della regione del Golfo che ospitano basi Usa, come riportato da Ynet.
Diversi soldati Usa sarebbero stati feriti nei raid iraniani che hanno colpito una base Usa in Giordania. Lo riporta la Cbs citando funzionari statunitensi e precisando che al momento non si registrano vittime.
I Pasdaran affermano di aver colpito obiettivi militari e tecnologici statunitensi in Bahrain, fermato quattro imbarcazioni che tentavano di transitare lo Stretto di Hormuz e dichiarato la via d’acqua strategica “completamente chiusa”. Lo riporta l’Irna. In una dichiarazione i Pasdaran sottolineano che “tutti i paesi che ospitano basi statunitensi nella regione sono partner in questi crimini di guerra”.
A causa degli attacchi dell’Iran sul Kuwait la Kuwait Airways ha deciso di sospendere i voli. L’annuncio con un post su X: “Kuwait Airways – si legge nel post – invita tutti i passeggeri a rimanere aggiornati sullo stato del proprio volo. Notifiche e messaggi di testo saranno inviati ai numeri di telefono registrati con le loro prenotazioni per informarli di eventuali aggiornamenti”.
Numerosi centri strategici dell’esercito Usa in Kuwait e Giordania sono stati presi di mira nell’ultimo giro di attacchi con droni da parte dell’esercito iraniano sabato mattina mattina. Lo riporta l’agenzia Tasnim.
Le difese aeree kuwaitiane stanno attualmente affrontando attacchi con missili e droni da parte dell’Iran. Lo comunica l’esercito del Kuwait su X. “Lo Stato Maggiore dell’Esercito – si legge in un post- osserva che, se si sentono rumori di esplosioni, sono il risultato di sistemi di difesa aerea che intercettano gli attacchi ostili. Tutti sono invitati a rispettare le istruzioni di sicurezza e protezione emesse dalle autorità competenti”.h
Il Centcom, Comando Centrale degli Stati Uniti, ha smentito quanto annunciato dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) dell’Iran secondo cui si sarebbero verificate esplosioni su due petroliere mentre attraversavano lo Stretto di Hormuz. “Come la maggior parte delle affermazioni dell’IRGC, questo è falso”, si legge in un post su X sull’account Centcom.
“Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha colpito siti di sorveglianza, infrastrutture logistiche militari, depositi sotterranei di armi e capacità marittime. Le forze statunitensi impiegarono aerei da caccia, droni aerei e navi da guerra oltre ad altri risorse”. Lo si legge su X.”Il Centcom – si legge ancora in un post – continua a chiedere conto all’Iran sotto la direzione del Comandante in Capo, facendo rispettare pienamente un blocco navale contro i porti iraniani. Più di 50.000 militari americani operano in tutto il Medio Oriente e rimangono vigili, letali e pronti”.
L’esercito iraniano ha attaccato con droni una base americana in Bahrein. “Durante l’operazione – si legge in un comunicato, citato dall’agenzia Fars – sono stati presi di mira l’area di stazionamento e il deposito dei jet statunitensi, il deposito di carburante dell’esercito americano nella base di Sheikh Isa, nel sud del Bahrein, nonché alcuni ponti”.

