In Iran la guerra non si ferma. Anche questa notte sono proseguiti gli attacchi Usa, e non si è fatta attendere la risposta di Teheran. Mentre il presidente Usa, Donald Trump, ha annunciato che gli iraniani hanno rilasciato una cittadina Usa detenuta dal 2024.
“Le forze statunitensi hanno colpito centri di comando iraniani, siti di difesa aerea, sistemi missilistici e droni, nonché strutture di sorveglianza costiera, al fine di indebolire ulteriormente la capacità dell’Iran di minacciare i marinai innocenti a bordo delle navi commerciali che transitano nello Stretto di Hormuz”. Così in un post su X il Centcom, il Comando Centrale delle forze armate Usa. Il Centcom “ha utilizzato munizioni di precisione per colpire obiettivi in “diverse località, tra cui Bandar Abbas”, si legge inoltre nel post.
Punti chiave
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha parlato nella notte con il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth. Secondo quanto riporta il Jerusalem Post, Katz ha informato Hegseth sulle operazioni israeliane in Siria, Gaza e Libano. Il ministro ha sottolineato la determinazione di Israele a rimanere nelle zone di sicurezza in Siria, Gaza e Libano per proteggere i confini israeliani e le comunità limitrofe dalle “minacce poste dalle forze jihadiste”, citando questo come una lezione fondamentale degli eventi del 7 ottobre. “Non abbiamo mai chiesto agli Stati Uniti di agire al nostro posto lungo i nostri confini. Ci impegniamo a proteggere i residenti di Israele da ogni minaccia, ed è ciò che intendiamo fare”, ha dichiarato. Hegseth ha poi informato Katz sulle operazioni militari statunitensi in Iran e i due hanno concordato di proseguire la cooperazione tra i due Paesi in risposta a qualsiasi possibile sviluppo.
Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno rivendicato attacchi con missilistici contro una base Usa in Giordania. In un messaggio indirizzato al popolo giordano, le Guardie Rivoluzionarie hanno affermato che le loro forze “colpito e distrutto la rampa di stoccaggio per aerei da combattimento americani e il nuovo centro di comando e controllo americano in Asia occidentale, situato in una grande base ad Al-Azraq, in Giordania, con missili balistici Khyber-Shakan”. Secondo quanto riferito, gli attacchi erano una rappresaglia per gli attacchi statunitensi che hanno costretto all’evacuazione di 121 bambini malati di cancro ad Ahvaz, nonché per gli attacchi statunitensi di marzo che hanno ucciso 168 bambini in una scuola a Minab. I Pasdaran hanno poi esortato la popolazione giordana a non permettere che la propria terra venga utilizzata “per questi crimini contro i bambini”. La dichiarazione delle Guardie Rivoluzionarie è giunta dopo che l’esercito giordano aveva annunciato di aver intercettato otto missili iraniani questa mattina. Lo riporta Al Jazeera.
“L’Iran ha permesso a una cittadina americana, detenuta ingiustamente dal dicembre del 2024 sotto la ‘presidenza’ di ‘Sleepy Joe’ Biden, di lasciare il Paese. Ora si trova al sicuro fuori dall’Iran e sta bene. Gli Stati Uniti d’America apprezzano questo gesto di buona volontà da parte dell’Iran!”. Così su Truth il presidente statunitense Donald Trump. La donna, come riporta la Cnn citando a sua volta l’avvocato per i diritti umani Jared Genser, è Dena Karari. “Sono lieto ed entusiasta di annunciare che la mia cliente, la cittadina statunitense Dena Karari, che era rimasta intrappolata in Iran dal dicembre 2024 con accuse infondate, è ora libera”, ha scritto Genser in un post su X.
“I sistemi di difesa aerea di Teheran sono stati attivati per contrastare gli aerei da ricognizione nemici”. Così l’agenzia di stampa iraniana Fars, citata dalla Cnn. Nella notte il Centcom, il Comando Centrale delle forze armate Usa, ha affermato di aver colpito “centri di comando iraniani, siti di difesa aerea, sistemi missilistici e droni”.

