Nuovo attacco Usa contro l’Iran questa mattina presto, dopo che Teheran ha preso di mira una nave nello Stretto di Hormuz. L’attacco arriva all’indomani delle minacce di “vendetta” di Mojtaba Khamenei, che coinvolgono anche la premier italiana Giorgia Meloni. “Il Comando centrale degli Stati Uniti ha completato una terza serie di attacchi contro l’Iran, ritenendo le forze iraniane responsabili dell’attacco a un’altra nave mercantile nello Stretto di Hormuz”. E’ quanto si legge sull’account ufficiale del Centcom. “Le forze statunitensi – viene spiegato – hanno colpito circa 140 obiettivi militari iraniani con munizioni di precisione lanciate da aerei da combattimento con base a terra e in mare, droni e navi da guerra. Tra gli obiettivi figuravano siti iraniani di missili e droni, risorse navali, depositi di munizioni, reti di comunicazione e postazioni di sorveglianza costiera”. “Nel corso delle tre notti di attacchi di questa settimana, il Centcom ha colpito più di 300 obiettivi su ordine del Comandante in Capo, al fine di ridurre la capacità dell’Iran di attaccare i marittimi civili e le navi mercantili che transitano liberamente nello Stretto. Il transito delle navi mercantili attraverso questo vitale corridoio marittimo internazionale prosegue. Dall’inizio di maggio, le forze statunitensi hanno contribuito a facilitare il transito di oltre 800 navi commerciali e 400 milioni di barili di petrolio greggio attraverso lo Stretto di Hormuz”, conclude il Centcom sui social.
Punti chiave
“La Marina della Guardia Rivoluzionaria iraniana ha annunciato che lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino a nuovo avviso”. Lo riporta l’agenzia di stampa turca Anadolu spiegando che la forza ha dichiarato che diverse imbarcazioni hanno tentato di percorrere una rotta non autorizzata attraverso lo Stretto, nonostante i ripetuti avvertimenti di cambiare rotta e seguire un passaggio approvato. La via navigabile strategica, viene sottolineato, “rimarrà chiusa fino a nuovo avviso e fino alla fine degli interventi statunitensi nella regione, a nessuna nave sarà consentito il passaggio”.
Dopo che gli Stati Uniti hanno colpito l’Iran in risposta all’attacco sferrato in precedenza da Teheran contro una nave nello Stretto di Hormuz, missili iraniani hanno preso di mira gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein e il Qatar. Lo riporta ‘The Times of Israel’ spiegando che le autorità dei tre paesi del Golfo hanno segnalato di essere sotto attacco. Il ministero della Difesa di Abu Dhabi ha affermato che le difese aeree stanno ingaggiando missili e droni provenienti dall’Iran. Il ministero dell’Interno di Manama ha riferito che in Bahrein sono suonate le sirene. A Doha invece si sono sentite delle esplosioni mentre il governo del Qatar ha inviato un allarme di sicurezza sui telefoni cellulari dei residenti esortando a rimanere nelle proprie case e in luoghi sicuri. Doha ha successivamente dichiarato che le sue forze armate hanno intercettato un attacco missilistico.
“In risposta ai continui attacchi statunitensi contro le basi militari costiere iraniane, una seconda imbarcazione che aveva violato lo spazio marittimo è stata colpita e messa fuori uso nello Stretto di Hormuz, mentre la base aerea statunitense di Al Udeid, in Qatar, è stata presa di mira in una seconda ondata di attacchi di rappresaglia con missili balistici”. Lo afferma il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche in un comunicato diffuso sui social dalla televisione di Stato.
“L’Iran ha fatto una scelta sbagliata. Ora ne paga le conseguenze”. Lo ha scritto su X il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, allegando al messaggio il post del Centcom che annunciava il lancio di nuovi attacchi americani all’Iran. Nel post si legge che le forze del Comando centrale degli Stati Uniti hanno dato il via alla terza serie di attacchi di questa settimana contro l’Iran, dopo che le forze del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche “hanno attaccato palesemente la M/V GFS Galaxy, una nave portacontainer battente bandiera cipriota che stava transitando nello Stretto di Hormuz. Un membro dell’equipaggio civile risulta disperso e la nave non è in grado di proseguire il viaggio a causa di un incendio a bordo e di gravi danni alla sala macchine. All’Iran è stata offerta l’ennesima opportunità di dimostrare il rispetto del Memorandum d’intesa dopo essere stato ritenuto responsabile di precedenti attacchi contro navi mercantili, ma ha nuovamente fallito. In risposta, gli Stati Uniti stanno infliggendo un pesante prezzo continuando a ridurre la capacità dell’Iran di attaccare marittimi civili e navi mercantili che transitano liberamente nello Stretto”.

