Nuovo attacco Usa contro l’Iran questa mattina presto, dopo che Teheran ha preso di mira una nave nello Stretto di Hormuz. L’attacco arriva all’indomani delle minacce di “vendetta” di Mojtaba Khamenei, che coinvolgono anche la premier italiana Giorgia Meloni. “Il Comando centrale degli Stati Uniti ha completato una terza serie di attacchi contro l’Iran, ritenendo le forze iraniane responsabili dell’attacco a un’altra nave mercantile nello Stretto di Hormuz”. E’ quanto si legge sull’account ufficiale del Centcom. “Le forze statunitensi – viene spiegato – hanno colpito circa 140 obiettivi militari iraniani con munizioni di precisione lanciate da aerei da combattimento con base a terra e in mare, droni e navi da guerra. Tra gli obiettivi figuravano siti iraniani di missili e droni, risorse navali, depositi di munizioni, reti di comunicazione e postazioni di sorveglianza costiera”. “Nel corso delle tre notti di attacchi di questa settimana, il Centcom ha colpito più di 300 obiettivi su ordine del Comandante in Capo, al fine di ridurre la capacità dell’Iran di attaccare i marittimi civili e le navi mercantili che transitano liberamente nello Stretto. Il transito delle navi mercantili attraverso questo vitale corridoio marittimo internazionale prosegue. Dall’inizio di maggio, le forze statunitensi hanno contribuito a facilitare il transito di oltre 800 navi commerciali e 400 milioni di barili di petrolio greggio attraverso lo Stretto di Hormuz”, conclude il Centcom sui social.
Punti chiave
- Maullu (FdI): "Solidarietà a Meloni, grave silenzio della sinistra"
- Kuwait: "Attaccata piattaforma petrolifera"
- Media Teheran, missili nemici hanno colpito isola di Qeshm
- Siracusano (FI): "Minacce a Meloni attacco gravissimo all'Italia"
- Media, altri attacchi Usa contro sistemi missili e difesa vicino Hormuz
- Esplosioni udite vicino a Bandar Abbas e Qeshm
- Ferrante (Mit): "Solidarietà a Meloni, attacchi regime sono spilla al petto"
- Rossello (FI): "Contro Meloni intimidazione gravissima"
- Montaruli (FdI): "Sinistra anti-italiana silente sulle minacce a Meloni"
- Matone (Lega): "Le donne italiane non hanno paura"
“Esprimo la mia più convinta solidarietà al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, bersaglio di un gravissimo attacco da parte di un quotidiano vicino al regime iraniano, che ha diffuso contenuti intimidatori e del tutto inaccettabili. Colpire il Presidente del Consiglio significa colpire le istituzioni democratiche e l’Italia stessa, che non si farà mai condizionare da minacce o campagne di odio. Colpisce, inoltre, il silenzio delle principali forze di opposizione, che anche di fronte a un episodio tanto grave non hanno ritenuto di esprimere una netta vicinanza al Capo del Governo. Su questioni che riguardano la tutela delle istituzioni e l’interesse nazionale dovrebbero prevalere unità e senso dello Stato, al di là delle appartenenze politiche. La credibilità internazionale conquistata dall’Italia grazie all’azione del governo Meloni non sarà scalfita da intimidazioni di alcun genere e merita il sostegno di tutte le forze democratiche”. Lo dichiara il vice capogruppo di Fratelli d’Italia ha la camera dei deputati, Stefano Maullu.
Tre posti di frontiera terrestri nel nord del Kuwait e una piattaforma di perforazione offshore nelle acque territoriali del Paese sono stati attaccati, causando danni materiali e il ferimento di un lavoratore. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa del Kuwait in un comunicato.
Missili lanciati dal “nemico” hanno colpito l’isola iraniana meridionale di Qeshm, senza causare vittime. Lo riporta l’agenzia di stampa statale iraniana Irna.
“Gli attacchi rivolti al nostro presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rappresentano un fatto gravissimo, che non può essere derubricato né tollerato. Colpire la presidente del Consiglio significa tentare di intimidire l’Italia, le sue istituzioni e la libera espressione della sua democrazia. Davanti a episodi di questa natura tutte le forze democratiche hanno il dovere di manifestare una solidarietà chiara e senza esitazioni. A Giorgia Meloni rivolgo la mia piena solidarietà, certa che nessuna intimidazione potrà condizionare la sua azione né indebolirne la fermezza nella difesa della libertà e dei valori occidentali”. Lo afferma Matilde Siracusano, sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento.
“Un’ora fa, l’esercito americano ha sferrato alcuni attacchi contro sistemi missilistici e di difesa aerea, nonché contro piccole imbarcazioni dei pasdaran in un paio di località nei pressi dello Stretto di Hormuz”. È quanto ha rivelato un funzionario statunitense al giornalista di Axios Barak Ravid.
Diverse esplosioni sono state udite a est della città portuale di Bandar Abbas, nel sud dell’Iran, e in una zona costiera di Qeshm. La causa è ancora sconosciuta, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Fars, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC).
“Solidarietà al nostro Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per il gratuito e ingiustificato attacco mosso contro di lei, e dunque contro l’Italia tutta, da un giornale vicino al regime degli ayatollah. Essere attaccati da una dittatura che reprime nel sangue le proteste degli oppositori, censura le voci critiche, soffoca l’aspirazione alla libertà delle donne, disprezza e minaccia il mondo libero e democratico, è una spilla da attaccare al petto. La nostra premier ed il governo non si faranno intimidire e continueranno a lavorare, con equilibrio e responsabilità, per l’unità e la solidità dell’Occidente”. Lo dichiara il Sottosegretario al Mit Tullio Ferrante, deputato di Forza Italia.
“Le intimidazioni rivolte alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni superano ogni limite e impongono una difesa netta da parte di tutti. Quando viene minacciato chi rappresenta l’Italia, non possono esistere schieramenti, convenienze o silenzi: è il Paese intero a dover fare fronte comune. Esprimo a Giorgia Meloni piena vicinanza e solidarietà, sia come Istituzione, che come Politica, ma ancor più come Donna. Deve sentire la nostra vicinanza e la nostra convinta partecipazione. La difesa della democrazia e della dignità della persona deve unirci, oggi più che mai, e la solidarietà proveniente dalle diverse appartenenze politiche può essere ancora più emblematica in questo momento”. Lo dichiara Cristina Rossello, deputata di Forza Italia e segretaria cittadina del partito a Milano.
“Il silenzio di Schlein e Conte rispetto al vergognoso attacco subito da Giorgia Meloni, minacciata su un giornale iraniano, la dice lunga sul senso dello Stato dell’opposizione. Ancora non comprende, evidentemente, che colpendo il Presidente del Consiglio si attacca l’Italia intera. Se anche davanti a questo la sinistra non si esprime, manifestando solidarietà e contribuendo ad una compattezza nazionale, dimostra di non avere a cuore l’interesse nazionale. La lotta contro queste forme di propaganda odiose passa anche attraverso unanimi reazioni di sdegno, ma, per fortuna, la solidità della politica internazionale ed interna costruita da Giorgia Meloni è tale da rendere l’Italia ancora forte”. Così in una nota la Vicecapogruppo di Fdl alla Camera dei deputati, Augusta Montaruli.
“L’Italia unita ‘senza se e senza ma’ deve schierarsi con Giorgia Meloni orrendamente minacciata da un giornale di Teheran. Raffigurarla con la tuta arancione dei detenuti e indicarla come uno degli assassini di Khamenei è il segnale di un innalzamento della tensione proprio nei confronti del nostro Presidente del Consiglio che si è sempre battuta per una soluzione di pace. È chiaro che è l’Iran a non volerla. Ma non hanno fatto i conti con le donne italiane”. Lo ha dichiarato la deputata della Lega ed ex magistrata Simonetta Matone
“Esprimo la mia piena solidarietà e la mia più sincera vicinanza al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per la grave e inquietante rappresentazione pubblicata dal quotidiano iraniano Hamshahri, che l’ha inserita tra i leader occidentali destinatari di un esplicito messaggio di vendetta. Non siamo di fronte a una legittima critica politica, ma a una forma di intimidazione che utilizza immagini e parole dal contenuto minaccioso, alimentando odio e violenza. Un episodio del genere deve essere condannato con fermezza e senza ambiguità da tutte le forze politiche e dalla comunità internazionale. Attaccare il Presidente del Consiglio significa colpire le istituzioni democratiche e l’intera Nazione. Giorgia Meloni ha sempre difeso con determinazione gli interessi dell’Italia, lavorando per la pace, la sicurezza e il rispetto del diritto internazionale. Nessuna minaccia potrà condizionare l’azione del Governo italiano o intimidire chi rappresenta il nostro Paese. In questo momento è necessario mostrare unità e responsabilità. Alla Presidente Meloni va il sostegno convinto mio personale, di Fratelli d’Italia e di tutti gli italiani che credono nella libertà, nella democrazia e nel rifiuto di ogni forma di violenza politica”. Lo dichiara Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d’Italia.
I bombardamenti israeliani a Gaza hanno ucciso oggi almeno cinque palestinesi, tra cui una bambina di 9 anni. Un attacco con un drone contro una bottega di un fabbro nel quartiere di Sabra, a Gaza City, ha ucciso almeno quattro palestinesi e ne ha ferito un altro, secondo quanto riferito dai funzionari dell’ospedale Shifa, dove sono state trasportate le vittime. L’esercito israeliano ha ammesso di aver colpito l’area, affermando di aver preso di mira “infrastrutture terroristiche”. Sempre oggi, secondo funzionari del ministero della Salute locale, i colpi d’arma da fuoco israeliani hanno ucciso la bambina di 9 anni Tala Abu Matar in un campo profughi nella zona centrale di Gaza. L’esercito israeliano ha affermato di non essere a conoscenza di tale incidente.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato in un’intervista al programma ‘Meet the Press’ di Nbc News che l’esercito Usa ha colpito l’Iran “molto duramente” negli attacchi lanciati nella notte. “Queste persone hanno qualcosa che non va”, ha detto poi Trump a Jake Tapper della Cnn durante un’intervista al programma ‘State of the Union’. “Avevamo un accordo con loro ieri”, ha aggiunto, “stavano rinunciando a tutto, e poi all’improvviso, due ore dopo, hanno colpito una nave con un drone”.
“Piena solidarietà alla presidente Giorgia Meloni per le gravissime minacce ricevute da un regime che oltretutto continua a opprimere le donne, a negarne la libertà e a soffocarne la voce. Di fronte a queste intimidazioni è necessario un fronte compatto, una risposta ferma. La solidarietà deve arrivare da tutte le forze politiche, al di là del colore politico. In particolare dalle donne. Riscontriamo invece un silenzio assordante”. Lo afferma Patrizia Marrocco, deputata di Forza Italia.
“Gli attacchi e le minacce alla Premier Meloni, da un organo di stampa vicino al regime iraniano, sono un insulto a tutta l’Italia che si è sempre comportata con correttezza e moderazione in questa guerra tragica. E meriterebbero una solidarietà super partes nei confronti della nostra Premier. Dispiace e fa riflettere, purtroppo, che tra le colleghe parlamentari della sinistra, tanto per cambiare, si siano levate poche voci sia in sua difesa e sia per prendere le distanze da un regime che oltretutto calpesta ogni giorno i diritti delle donne. E non solo. Da parte nostra, massima vicinanza, affetto e solidarietà a Giorgia Meloni”. Lo afferma Rita Dalla Chiesa, parlamentare di Forza Italia.
L’Iran ha ribadito che lo Stretto di Hormuz è chiuso alla navigazione. “A causa dei recenti movimenti illegali delle forze militari statunitensi nella regione, il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz è attualmente impossibile”, ha scritto in un post sul social X l’Autorità iraniana per lo Stretto del Golfo Persico, l’agenzia creata da Teheran a maggio nel tentativo di controllare il traffico marittimo attraverso questo stretto strategico. “Non appena la situazione si sarà stabilizzata e la calma sarà ristabilita, tutte le richieste saranno esaminate secondo il calendario previsto e verranno rilasciati i permessi necessari”, si legge nel post.
“Esprimo la mia piena solidarietà a Giorgia Meloni che un regime liberticida come quello iraniano vorrebbe condannare solo perché sta conducendo con linearità, chiarezza e schiena dritta la politica estera dell’Italia. Sono certo che il nostro presidente del Consiglio continuerà a guidarci con la stessa lealtà ai trattati internazionali e la fermezza nel rispetto dei vincoli costituzionali, alla costante ricerca della stabilità internazionale e della pace”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Loperfido.
“La ‘Dc con Rotondi’ é solidale con Giorgia Meloni, che non si farà intimidire e continuerà a guidare il governo votato dagli italiani. Auguriamo agli iraniani di poter fare presto altrettanto”. Così Gianfranco Rotondi, presidente Dc e deputato di Fdi.
“Esprimo la mia piena e convinta solidarietà al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per le inaccettabili intimidazioni rivolte nei suoi confronti dal quotidiano iraniano Hamshahri. Le minacce e i tentativi di condizionare l’azione di un Governo democraticamente eletto sono inaccettabili e confermano la profonda distanza tra chi fonda la propria forza sulla libertà e sul consenso dei cittadini e chi, invece, ricorre all’intimidazione. L’Italia continuerà a difendere con determinazione i valori della democrazia, della libertà e dello Stato di diritto, senza arretrare di fronte ad alcuna pressione. Il silenzio della sinistra italiana, da Conte alla Schlein, è imbarazzante e vergognoso, ormai hanno superato il senso del ridicolo. Al Presidente Meloni va il mio sostegno, certo che continuerà a rappresentare con coraggio e autorevolezza gli interessi della Nazione”. Lo ha detto il deputato di Fratelli d’Italia Fabrizio Comba.
Il governo dell’Oman ha dichiarato in un comunicato che 23 marinai della nave mercantile GFS Galaxy, attaccata nello Stretto di Hormuz, sono stati tratti in salvo. Il Centro per la Sicurezza Marittima afferma di essere ancora alla ricerca di un membro dell’equipaggio disperso. Lo riporta Al Jazeera.
“Lo Stretto di Hormuz è aperto a tutte le imbarcazioni che intendono transitare legalmente lungo questa via navigabile internazionale. Le forze statunitensi sono schierate e pronte a garantire che la libertà di navigazione rimanga garantita nonostante le ingiustificate aggressioni, le vessazioni, le minacce e le dichiarazioni arbitrarie da parte dell’Iran. L’Iran non controlla lo stretto. Il traffico navale procede regolarmente”. È quanto fa sapere in un post sul social X il Comando centrale degli Stati Uniti, o Centcom.
L’Oman ha convocato l’ambasciatore iraniano per protestare contro gli attacchi dei droni che hanno preso di mira siti nei governatorati di Musandam e Al Wusta. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri omanita. Khalid bin Hashel Al Muslahi, sottosegretario del ministero per gli Affari amministrativi e finanziari, ha consegnato una nota di protesta all’ambasciatore iraniano Musa Farhang. L’Oman ha espresso la propria insoddisfazione per quelli che ha definito atti irresponsabili e ha chiesto rispetto per la sovranità statale, buoni rapporti di vicinato e non ingerenza negli affari interni.
“L’inserimento della premier Giorgia Meloni nella cosiddetta ‘lista nera’ pubblicata dal quotidiano Hamshahri, è un segnale inequivocabile del livello infimo a cui è arrivato il regime iraniano. Ritrarre il capo del governo italiano in divisa da detenuto, accanto a Trump e Netanyahu, conferma quanto Teheran consideri legittimo minacciare i leader delle democrazie occidentali. Al tempo stesso, questo attacco dimostra come la politica del governo italiano sulla crisi mediorientale sia stata tutt’altro che accondiscendente con i deliri della dittatura degli ayatollah: proprio l’Italia, che non ha partecipato ad alcuna azione militare contro l’Iran e ha sempre invocato la via diplomatica, si ritrova comunque nel mirino di un regime che non tollera chi non si piega al suo disegno totalitario. Ma non si tratta solo di un attacco al nostro Premier ma alla nostra Repubblica, alla nostra democrazia, ai nostri valori. Ci auguriamo che tutte le forze democratiche facciano sentire la loro voce. La Comunità Ebraica di Milano , da parte sua, esprime piena e convinta solidarietà alla presidente Meloni: nessuna intimidazione deve far arretrare l’Italia dai valori di libertà e democrazia che la definiscono”. Così in una nota Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano.
Lo Stretto di Hormuz “è più importante di decine di bombe atomiche e la Repubblica islamica dell’Iran lo proteggerà”. È quanto ha affermato Mohsen Rezaei, consigliere militare della Guida Suprema iraniana, come riportano i media iraniani. “Lo Stretto di Hormuz funge da deterrente strategico e la Repubblica islamica dell’Iran proteggerà gli interessi e la sicurezza del Paese facendo affidamento sulle proprie capacità di difesa e sulla propria forza nazionale”, ha aggiunto.
L’esercito giordano ha dichiarato che tre missili lanciati dall’Iran sono atterrati nel Paese, senza causare vittime. Lo riporta l’agenzia di stampa statale.
Un ufficiale della difesa aerea della marina iraniana è rimasto ucciso durante gli attacchi alla contea meridionale di Jask nelle prime ore di oggi, secondo quanto riportato dal sito di notizie Rokna. L’ufficiale, Hamidreza Dehghan, è stato ucciso mentre svolgeva una missione difensiva durante gli attacchi lanciati dagli Stati Uniti.
“Piena e ferma solidarietà e vicinanza a Giorgia Meloni, nel mirino di un quotidiano vicino alle autorità iraniane che pubblica la sua immagine associandola ai responsabili della morte dell’Ayatollah Ali Khamenei. Sono accuse inaccettabili quelle che arrivano dall’Iran. L’Italia non si lascia intimidire”. Lo dichiara il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan.
Le tensioni che restano fortissime tra Usa e Iran “preoccupano, certo, perché a soffiare troppo sul fuoco si rischia di scottarsi… Oltretutto, è in atto una lotta per il potere in Iran che rende tutto più difficile e fa alzare i toni. Nelle trattative in corso, il nodo resta lo Stretto di Hormuz. Trump trova inaccettabile, e anche noi, che si debba pagare un pedaggio per passare”. Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in una intervista al Corriere della Sera. “Noi siamo per il libero commercio ovunque, poi una cosa sono gli stretti che sono opera dell’uomo, come quelli di Suez e Panama, e altra quelli naturali: se ponessimo dazi ovunque sarebbe la fine del commercio mondiale”, sottolinea il titolare della Farnesina. E sulle minacce iraniane alla premier, ritratta da un giornale di Teheran in tuta arancione e considerata tra i maggiori responsabili dell’omicidio di Khamenei, dichiara: “Tutta la nostra solidarietà a Giorgia Meloni, che certamente non si fa intimidire”.
Il Centro congiunto di informazione marittima ha fatto sapere che la rotta meridionale attraverso lo Stretto di Hormuz rimane navigabile ed è stata ampliata per consentire il traffico in entrambe le direzioni, nonostante l’annuncio iraniano della chiusura del canale. Il centro ha mantenuto il livello di allerta marittima regionale a ‘grave’ e ha avvertito le navi del rischio di mine nella tradizionale rotta di navigazione. Ha aggiunto che le navi possono utilizzare la rotta meridionale senza coordinamento e che nessuna autorità regola il passaggio o impone pedaggi. Lo riporta Iran International.
Nell’attacco nello Stretto di Hormuz, una nave portacontainer battente bandiera cipriota è stata colpita dall’Iran e ha subito “danni significativi alla sala macchine”. Un membro dell’equipaggio civile risulta disperso, secondo quanto riferito dal Comando Centrale degli Stati Uniti nelle prime ore di oggi. Tutti i membri dell’equipaggio, compreso quello disperso, erano cittadini indiani, secondo quanto riferito dal ministero degli Affari Esteri indiano. L’India ha condannato l’attacco e ha dichiarato di stare collaborando con l’Oman a un’operazione di ricerca e soccorso. Ha inoltre chiesto che la navigazione attraverso lo stretto sia “libera e senza ostacoli”. Il centro britannico per le operazioni commerciali marittime (UK Maritime Trade Operations), supervisionato dalle forze armate britanniche, ha affermato che la nave stava navigando lungo una rotta che costeggiava le rive dell’Oman. Questo è il percorso che le navi hanno sempre seguito per entrare e uscire dal Golfo Persico evitando le acque territoriali iraniane.
“L’Iran e l’Oman hanno concordato di proseguire i colloqui politici, tecnici e giuridici al fine di raggiungere un’intesa reciproca su come garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz”. Queste le parole del portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, riportate sui social dalla televisione di Stato. “I ministri degli Esteri iraniano e dell’Oman si sono incontrati sabato a Muscat per coordinare le future disposizioni relative alla gestione del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. L’Iran ha sottolineato che qualsiasi accordo quadro futuro dovrebbe essere concordato attraverso consultazioni tra i due Stati costieri, tenendo conto dei recenti sviluppi, in particolare della guerra imposta da Stati Uniti e Israele e delle sue implicazioni in termini di sicurezza per la navigazione nello Stretto di Hormuz”, le parole di Baghaei riportate su X.
“L’era degli accordi unilaterali è finita. Ve l’avevamo detto: mantenete la parola data o ne pagherete le conseguenze. La realtà bussa alla porta”. Lo scrive su X il capo negoziatore iraniano e presidente del Parlamento, Mohammad Ghalibaf.
“La Marina della Guardia Rivoluzionaria iraniana ha annunciato che lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino a nuovo avviso”. Lo riporta l’agenzia di stampa turca Anadolu spiegando che la forza ha dichiarato che diverse imbarcazioni hanno tentato di percorrere una rotta non autorizzata attraverso lo Stretto, nonostante i ripetuti avvertimenti di cambiare rotta e seguire un passaggio approvato. La via navigabile strategica, viene sottolineato, “rimarrà chiusa fino a nuovo avviso e fino alla fine degli interventi statunitensi nella regione, a nessuna nave sarà consentito il passaggio”.
Dopo che gli Stati Uniti hanno colpito l’Iran in risposta all’attacco sferrato in precedenza da Teheran contro una nave nello Stretto di Hormuz, missili iraniani hanno preso di mira gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein e il Qatar. Lo riporta ‘The Times of Israel’ spiegando che le autorità dei tre paesi del Golfo hanno segnalato di essere sotto attacco. Il ministero della Difesa di Abu Dhabi ha affermato che le difese aeree stanno ingaggiando missili e droni provenienti dall’Iran. Il ministero dell’Interno di Manama ha riferito che in Bahrein sono suonate le sirene. A Doha invece si sono sentite delle esplosioni mentre il governo del Qatar ha inviato un allarme di sicurezza sui telefoni cellulari dei residenti esortando a rimanere nelle proprie case e in luoghi sicuri. Doha ha successivamente dichiarato che le sue forze armate hanno intercettato un attacco missilistico.
“In risposta ai continui attacchi statunitensi contro le basi militari costiere iraniane, una seconda imbarcazione che aveva violato lo spazio marittimo è stata colpita e messa fuori uso nello Stretto di Hormuz, mentre la base aerea statunitense di Al Udeid, in Qatar, è stata presa di mira in una seconda ondata di attacchi di rappresaglia con missili balistici”. Lo afferma il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche in un comunicato diffuso sui social dalla televisione di Stato.
“L’Iran ha fatto una scelta sbagliata. Ora ne paga le conseguenze”. Lo ha scritto su X il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, allegando al messaggio il post del Centcom che annunciava il lancio di nuovi attacchi americani all’Iran. Nel post si legge che le forze del Comando centrale degli Stati Uniti hanno dato il via alla terza serie di attacchi di questa settimana contro l’Iran, dopo che le forze del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche “hanno attaccato palesemente la M/V GFS Galaxy, una nave portacontainer battente bandiera cipriota che stava transitando nello Stretto di Hormuz. Un membro dell’equipaggio civile risulta disperso e la nave non è in grado di proseguire il viaggio a causa di un incendio a bordo e di gravi danni alla sala macchine. All’Iran è stata offerta l’ennesima opportunità di dimostrare il rispetto del Memorandum d’intesa dopo essere stato ritenuto responsabile di precedenti attacchi contro navi mercantili, ma ha nuovamente fallito. In risposta, gli Stati Uniti stanno infliggendo un pesante prezzo continuando a ridurre la capacità dell’Iran di attaccare marittimi civili e navi mercantili che transitano liberamente nello Stretto”.

