Iran, Mojtaba Khamenei promette vendetta contro gli “assassini criminali”. Nel mirino anche Meloni

Iran, Mojtaba Khamenei promette vendetta contro gli “assassini criminali”. Nel mirino anche Meloni

Trump: “Mille missili pronti al lancio se Teheran prova a uccidermi”

In Iran non si placa la sete di vendetta nei confronti degli Usa, alimentata dai solenni funerali della Guida suprema Ali Khamenei. La nuova Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei, oggi, in un messaggio diffuso in occasione della sepoltura del padre, ha promesso vendetta. “La sua vendetta è la richiesta della nazione e deve assolutamente avvenire”, ha dichiarato il nuovo leader supremo, “ci impegniamo a vendicare il sangue versato con gli assassini criminali e disonorati. Questa vendetta è la richiesta della nostra nazione e deve assolutamente avvenire”.

Mojtaba Khamenei ha aggiunto che di “questi criminali” esiste “un elenco completo, dall’alto verso il basso”. “Questi criminali, di cui esiste un elenco completo dall’alto verso il basso, porteranno con sé nella tomba il desiderio di una morte pacifica e di morire nel proprio letto. Devono sapere che questa questione non dipende dalla mia presenza o da quella di altri funzionari” perché “che noi siamo qui o meno, ciò avverrà”, ha detto ancora.

Quotidiano Teheran: Meloni nel mirino con Trump per morte Khamenei

Iran, Mojtaba Khamenei promette vendetta contro gli “assassini criminali”. Nel mirino anche Meloni

Hamshahri, un quotidiano di proprietà del Comune di Teheran, ha pubblicato un’immagine che ritrae il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu in un mirino, accompagnata dalla didascalia: “La vendetta è certa”. L’immagine mostra anche la premier Giorgia Meloni, Pete Hegseth, Marco Rubio, Brad Cooper, Mike Huckabee, Israel Katz, Eyal Zamir, Gideon Sa’ar, Friedrich Merz, Emmanuel Macron e Keir Starmer in uniforme carceraria.

Fontana: “Piena solidarietà e vicinanza a Meloni”

“La mia piena solidarietà e vicinanza al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per la grave e inquietante rappresentazione pubblicata dal quotidiano iraniano Hamshahri”. Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.

Tajani: “Massima solidarietà a Meloni che non si fa intimidire”

“Massima solidarietà a Giorgia Meloni, che certamente non si fa intimidire”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, commenta la notizia della pubblicazione su un giornale iraniano del nome e della foto del presidente del Consiglio italiano tra le personalità che devono “attendersi la vendetta iraniana”.

Giuli: “Solidarietà a Meloni, chi colpisce lei colpisce l’Italia”

“Esprimo profondo sconcerto per il gravissimo attacco rivolto da un quotidiano iraniano al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. A lei vanno la mia piena solidarietà e vicinanza. Colpire il premier italiano significa colpire le Istituzioni della Repubblica e l’intera nazione. È dovere di tutti, al di là di ogni appartenenza politica, esprimere una ferma e unanime vicinanza di fronte a un episodio platealmente minaccioso e inaccettabile”. Lo afferma il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

Salvini: “Chi attacca Meloni attacca tutti noi, Italia non si fa intimidire”

“Chi attacca Giorgia Meloni attacca tutti noi. A lei totale solidarietà e vicinanza. E ferma condanna per le minacce che arrivano dall’Iran. L’Italia non si lascia intimidire”. Lo scrive il vicepremier Matteo Salvini in un post sul social X.

Cirielli: “Autorità devono scusarsi con Meloni per grave rappresentazione”

“Esprimo la mia piena solidarietà e vicinanza al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per la grave e inaccettabile rappresentazione pubblicata dal quotidiano iraniano Hamshahri. Un episodio che va condannato con la massima fermezza e che colpisce non soltanto la sua persona, ma anche le istituzioni italiane che rappresenta. Al Presidente Meloni va il mio pieno sostegno. Le autorità dell’Iran dovranno scusarsi per non compromettere ulteriormente le nostre relazioni diplomatiche ma dimostrano ancora una volta di essere a capo di un regime che calpesta il diritto internazionale”. Lo ha dichiarato l’On. Edmondo Cirielli Coordinatore della Direzione Nazionale di Fdi.

Trump: “Mille missili pronti al lancio se Teheran prova a uccidermi”

Iran, Mojtaba Khamenei promette vendetta contro gli “assassini criminali”. Nel mirino anche Meloni

Dal canto suo il presidente Usa, Donald Trump, ha minacciato che l’Iran sarà distrutto se dovesse provare ad assassinarlo, avvertendo che ci sono mille missili pronti al lancio. “Mille missili sono pronti al lancio e puntati contro la Repubblica Islamica dell’Iran, con altre migliaia pronti a seguirli immediatamente, qualora il governo iraniano dovesse mettere in atto la minaccia, pronunciata in molti angoli del globo, di assassinare, o tentare di assassinare, l’attuale presidente degli Stati Uniti d’America, ovvero, in questo caso, me”, ha scritto Trump in un post sul suo social Truth. “Gli ordini sono già stati impartiti e le forze armate Usa sono pronte, disposte e in grado, per un periodo di un anno, soggetto a proroga, di decimare e distruggere completamente tutte le aree dell’Iran”, ha aggiunto il presidente Ua, concludendo il post con “sia loodato Allah” scritto tutto maiuscolo.

L’avvertimento di Trump è giunto dopo che, durante i funerali della defunta Guida suprema Ali Khamenei che si sono conclusi giovedì con la sepoltura a Mashhad, sono stati ripetutamente lanciati appelli pubblici a uccidere il presidente Usa. Durante i funerali i partecipanti hanno ripetutamente esposto cartelloni e striscioni che chiedevano l’uccisione di Trump e quella del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. L’ayatollah Ali Khamenei è stato ucciso in un attacco aereo il 28 febbraio, quando Usa e Israele hanno lanciato l’attacco contro l’Iran che ha scatenato la guerra.

Media: “Oman propone piano a due rotte per traffico a Hormuz

L’Oman ha elaborato una proposta per gestire il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz tramite due rotte controllate separatamente. Lo riporta la Cnn, che cita una fonte a conoscenza dei colloqui, mentre il ministro degli Esteri iraniano è impegnato in colloqui con funzionari omaniti e qatarioti a Mascate. Secondo il piano, ancora da definire, entrambi i corridoi rimarrebbero aperti. Il ‘Corridoio Meridionale’, che attraversa le acque territoriali dell’Oman, consentirebbe la “libera navigazione” alle condizioni prebelliche. Le navi che invece utilizzano il ‘Corridoio Nord’ attraverso le acque territoriali iraniane avrebbero bisogno di una “previa autorizzazione” da parte di Teheran, sebbene non verrebbero applicati “pedaggi”.

© Riproduzione Riservata