Si apre ad Ankara la seconda giornata del vertice Nato, segnata dalle tensioni tra gli Stati Uniti e alcuni alleati europei. Il presidente americano Donald Trump è tornato all’attacco con dure critiche in particolare a Italia e Spagna, accusando Roma di essere stata “pessima” nella gestione delle basi Usa utilizzate per l’operazione contro l’Iran e definendo Madrid un partner “terribile” dell’Alleanza fino a minacciare la rottura dei rapporti commerciali col Paese iberico. Il governo spagnolo ha reagito con toni concilianti, ribadendo la solidità delle relazioni bilaterali. Nel frattempo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata al summit accompagnata dai ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto e ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, confermando il sostegno italiano a Kiev, sia sul piano politico sia attraverso l’assistenza alla popolazione e il rafforzamento delle infrastrutture energetiche colpite dagli attacchi russi. Ieri Trump aveva usato toni più concilianti sulla presidente del Consiglio, ribadendo però che i rapporti con l’Italia si sono incrinati a causa del mancato sostegno di Roma sulla guerra all’Iran.
Punti chiave
- Nato, Erdogan: "Non escludere Paesi esterni ad Alleanza da progetti difesa"
- Erdogan: "Grazie a Germania e Italia per difesa aerea aggiuntiva"
- Nato, Erdogan: "Puntiamo a raggiungere obiettivo 5% in anticipo"
- Media: Hegseth ha annullato visita di oggi in Israele
- Trump: "Cina ci ha trattato bene, sono grande fan di Xi"
- Trump: "Siamo stati trattati ingiustamente"
- Trump: "La Groenlandia è un grosso problema"
- Spagna, governo "tranquillo" dopo attacco Trump: "Rapporti ottimi con Usa"
- Trump: "Spagna è senza speranza, stop rapporti commerciali"
- Trump: "Italia è stata pessima con le sue basi"
“È necessario eliminare le restrizioni tra gli alleati nella cooperazione in materia di difesa, in particolare nell’industria della difesa. Mentre è possibile un modello di cooperazione dettato dalla ragione e dalla logica, l’esclusione degli alleati non membri dell’Alleanza porterà a una divisione artificiale in Europa”. Lo ha detto il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan intervenendo al summit della Nato in corso ad Ankara. Lo riporta l’agenzia Anadolu.
“Ringrazio la Germania e l’Italia per le batterie di difesa aerea aggiuntive. Ribadisco la necessità di piena solidarietà nella lotta al terrorismo”. È quanto ha affermato il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan intervenendo al summit della Nato in corso ad Ankara. Lo riporta Hurryet.
“Come Turchia abbiamo adottato le misure necessarie per portare la percentuale delle nostre spese per la difesa al 3,5% entro il 2030. Per quanto riguarda le spese per la sicurezza e la resilienza, abbiamo già raggiunto l’obiettivo dell’1,5%. Puntiamo a raggiungere l’obiettivo del 5% con cinque anni di anticipo. Il vero successo del nostro Paese è rappresentato dal balzo in avanti compiuto nell’industria della difesa”. È quanto ha affermato il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan intervenendo al summit della Nato in corso ad Ankara. Lo riporta Hurryet.
Il segretario della Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth ha annullato la sua visita in Israele, dove oggi avrebbe dovuto incontrare il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Lo riferisce il sito israeliano Ynet. Hegseth si trova attualmente in Turchia per il vertice Nato al fianco del presidente Donald Trump.
In merito alla guerra con l’Iran “La Cina ci ha trattato bene. Ero con il presidente Xi e gli ho detto: spero che non entrerete in guerra perché non lo vogliamo. Loro prendono il 50% del loro petrolio dallo Stretto di Hormuz e non sono entrati in guerra e non hanno fornito equipaggiamenti (a Teheran). Sono un grande fan del presidente Xi”. Lo ha affermato il presidente americano, Donald Trump, nel corso di dichiarazioni alla stampa a margine di un incontro con il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, ad Ankara.
Dalla Nato “siamo stata trattati in maniera ingiusta. C’è stato un momento in cui pagavamo il 100% e gli altri Paesi non pagavano nulla”. Lo ha affermato il presidente americano, Donald Trump, nel corso di dichiarazioni alla stampa a margine di un incontro con il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, ad Ankara.
“La Groenlandia è un grosso problema per noi. E’ molto importante per gli Stati Uniti, ma non lo è per la Danimarca”. Lo ha affermato il presidente americano, Donald Trump, nel corso di dichiarazioni alla stampa a margine di un incontro con il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, ad Ankara. “Non avremmo dovuto restituirla”, ha aggiunto il tycoon.
Il governo di Pedro Sanchez si mostra tranquillo dopo l’ultimo attacco del presidente Usa Donald Trump che al vertice Nato ad Ankara ha detto di voler tagliare i rapporti commerciali con la Spagna definendola un partner “terribile” dell’Alleanza. Fonti della Moncloa riferiscono che l’esecutivo ha accolto queste dichiarazioni con “tranquillità e normalità” e sottolineano che la Spagna “intrattiene ottimi rapporti sociali, culturali ed economici con gli Stati Uniti”. “Non è nostra intenzione che ciò cambi”, affermano. Le fonti pongono poi l’attenzione su tre punti: che gli Stati Uniti hanno un surplus commerciale con la Spagna, ovvero, traggono maggiori benefici dal rapporto tra i due Paesi rispetto a Madrid, che l’Ue è un’unione commerciale in cui non è possibile trattare in modo differenziale alcuno Stato membro, come ha sottolineato in diverse occasioni la stessa Commissione, e infine che i legami economici sono intessuti dalle imprese private e non dai governi. “Le relazioni bilaterali tra gli Stati Uniti e la Spagna sono vantaggiose per entrambi i paesi, sia in ambito commerciale che in quello della difesa”, sottolineano le fonti.
“La Spagna è un caso senza speranza, non voglio avere niente a che fare con loro. Sono un partner terribile nella Nato”. Lo ha affermato il presidente americano, Donald Trump, nel corso di dichiarazioni alla stampa a margine di un incontro con il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, ad Ankara. Il presidente americano ha aggiunto di voler “tagliare tutti i rapporti commerciali” con Madrid incluse “le visite”.
“L’Italia è stata pessima con le sue basi”. Lo ha affermato il presidente americano, Donald Trump, nel corso di dichiarazioni alla stampa a margine di un incontro con il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, parlando in merito all’utilizzo delle basi americane presenti nel nostro Paese per l’operazione ‘Epic Fury’ contro l’Iran.
“Ho incontrato la leader italiana Giorgia Meloni per un importante colloquio. L’ho informata della situazione in Ucraina”. È quanto fa sapere in un post sul social X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo l’incontro con la premier a margine del summit Nato ad Ankara, in Turchia. “Abbiamo discusso delle prospettive della nostra collaborazione in Europa in materia di capacità antibalistiche, per garantire una maggiore protezione a tutti, sia all’Ucraina che a ogni altro Paese”, scrive Zelensky, “abbiamo parlato della necessità di ulteriori intercettori e contiamo moltissimo sul vostro sostegno. L’Italia ha sempre contribuito con coerenza a proteggere la vita. Grazie!”.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato oggi il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky a margine del vertice Nato ad Ankara. Nel corso del colloquio, informa una nota di Palazzo Chigi, “è stato ribadito il fermo impegno dell’Italia al fianco dell’Ucraina e a favore di un percorso che conduca a una pace giusta e duratura”. La premier, viene sottolineato, ha inoltre “confermato la prosecuzione dell’assistenza italiana alla popolazione ucraina, con particolare attenzione agli interventi volti a rafforzare la resilienza delle infrastrutture energetiche, duramente colpite dagli attacchi russi”.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata al complesso presidenziale Bestepe di Ankara, dove a breve cominceranno i lavori della seconda giornata del vertice Nato. La premier è accompagnata dal vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e dal ministro della Difesa, Guido Crosetto.
Dodici paesi, tra cui il Regno Unito, spenderanno più di 37 miliardi di sterline (43 miliardi di euro) nei prossimi 10 anni per un nuovo missile a lungo raggio destinato a proteggere l’Europa. Il progetto Deep Precision Strike è stato appena presentato da Downing Street e sarà discusso oggi al vertice della Nato ad Ankara, in Turchia. Il premier britannico Keir Starmer, presente al summit, convocherà una decina di leader per discutere del nuovo programma missilistico al cui centro c’è una delle armi più avanzate della Nato, progettata per colpire bersagli a quasi 300 km di distanza con estrema precisione, potenzialmente fino a 200 km. Lo riporta la Bbc.
“La Groenlandia, ovviamente, non è in vendita”. Lo ha detto la premier della Danimarca Mette Frederiksen, arrivando al summit della Nato ad Ankara, in Turchia. “Ci auguriamo che tutti, compresi tutti gli alleati, rispettino il diritto all’autodeterminazione del popolo groenlandese”, ha aggiunto, “siamo Stati sovrani e abbiamo bisogno che tutti rispettino la nostra integrità territoriale e la nostra sovranità”. Ha poi aggiunto che la Danimarca è “pronta a difendere ogni pollice della Nato, compreso il proprio territorio” in caso di attacco e che farebbe affidamento sugli alleati della Nato affinché onorino il loro impegno a difendersi a vicenda.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è “pienamente impegnato e c’è un totale impegno degli Stati Uniti nella Nato”. Lo ha detto il Segretario generale della Nato Mark Rutte al suo arrivo al vertice ad Ankara. “L’impegno c’è, non ci sono dubbi su questo”, ha aggiunto, “anche perché la Nato esiste anche nell’interesse statunitense. Ma ci sono delle aspettative, che l’Europa e il Canada riequilibrino i loro investimenti al pari di quelli Usa”.

