Attentato Monaco, la sospettata trovata morta vicino a Kiev: l’annuncio dei media ucraini

Attentato Monaco, la sospettata trovata morta vicino a Kiev: l’annuncio dei media ucraini
(AP Photo/Philippe Magoni)

Nell’esplosione nel Principato ferito l’imprenditore ucraino Ermolaev, la moglie e il figlio

Il corpo della donna sospettata di essere coinvolta nel tentato omicidio dell’imprenditore ucraino Vadim Ermolaev, rimasto ferito nell’esplosione avvenuta a Monaco il 29 giugno, sarebbe stato ritrovato nei pressi di Kiev. Lo riferisce il quotidiano ucraino Ukrainska Pravda citando le forze dell’ordine locali. Secondo le fonti, il cadavere è stato scoperto nella tarda serata del 6 luglio e la donna sarebbe stata uccisa con colpi d’arma da fuoco. Gli investigatori riferiscono inoltre che Anastasiia Berezovska, cittadina ucraina di 39 anni, era rimasta fuori dall’Ucraina dal 22 marzo 2025 fino al 1° luglio 2026. Nell’ambito dell’inchiesta sarebbero già state arrestate due persone: un ufficiale in servizio della Direzione principale dell’intelligence militare ucraina (Gur) e un ex appartenente alle forze dell’ordine. L’esplosione, avvenuta il 29 giugno nel Principato di Monaco, ha ferito tre persone, due delle quali in modo gravissimo. Secondo i media, tra i feriti figura Ermolaev insieme ad alcuni suoi familiari.

Dopo l’attentato era scattata la ricerca della donna

Dopo l’attacco era stata avviata una vasta caccia all’uomo nei confronti della sospettata, che avrebbe piazzato l’ordigno esplosivo, immortalata dalle telecamere di sorveglianza. Le autorità del Principato hanno successivamente escluso la pista del terrorismo, mentre la Procura generale di Monaco ha aperto un’indagine per tentato omicidio e collocamento di un ordigno esplosivo in un luogo pubblico. Secondo precedenti indiscrezioni riportate dai media ucraini, tra le ipotesi investigative figurerebbe anche un possibile coinvolgimento dei servizi di sicurezza ucraini (Sbu), circostanza che non è stata confermata ufficialmente. Ermolaev, imprenditore originario di Dnipro e fondatore del gruppo Alef, è stato in passato tra gli uomini più ricchi dell’Ucraina secondo Forbes. Nel 2019 ha rinunciato alla cittadinanza ucraina acquisendo quella cipriota. Era inoltre tra i protagonisti dell’inchiesta giornalistica ‘Battaglione Monaco’, dedicata agli imprenditori e agli oligarchi ucraini trasferitisi in Costa Azzurra durante la guerra.

Berezovska sarebbe transitata in Francia, Italia e Germania

Secondo la procura di Monaco, Berezovska aveva piazzato degli esplosivi e li aveva fatti detonare a distanza. Secondo gli inquirenti, l’ucraina si era poi recata a piedi in Francia, dove ha noleggiato un’auto e ha guidato attraverso l’Italia fino alla Germania, dove viveva in un appartamento a Francoforte. Le autorità francesi hanno inoltre acquisito filmati di Berezovska alla reception, dove si era recata per ritirare un’auto a noleggio con un nome falso. Secondo l’accusa, la donna avrebbe perlustrato la zona per tre giorni consecutivi (26, 27 e 28 giugno). La polizia tedesca aveva dichiarato di aver perquisito l’abitazione della sospettata a Francoforte e l’auto a noleggio, sequestrando prove che sono state consegnate alle autorità monegasche. Secondo le indagini, la donna non avrebbe agito da sola: due dei suoi possibili complici erano stati precedentemente fermati, ma poi rilasciati. 

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