Situazione critica a Kiev, in Ucraina, ancora vittima di attacchi russi. Il bilancio è di almeno 20 morti e 85 feriti. Nella capitale, principale obiettivo dei raid, i morti sono stati 15 e i feriti 56. Nella regione di Kiev si contano invece sette morti e 29 feriti. Le conseguenze del raid di Mosca si sono fatte sentire anche nei distretti di Buchanan, Vyshhorod e Brovary.
Zelensky: “La Russia ha lanciato 68 missili e 351 droni”
“Kiev è stata oggetto di un massiccio attacco russo. La Russia ha lanciato 68 missili e 351 droni d’attacco. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso. Sono stati registrati danni in oltre 10 punti della città, compresi edifici residenziali. Tutti i servizi necessari sono sul posto e stanno facendo tutto il possibile per soccorrere le persone e fornire assistenza a chiunque ne abbia bisogno. Finora sono state salvate 64 persone, fra cui due bambini”, ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Al momento è stato confermato che, tragicamente, 11 persone hanno perso la vita in questo attacco. Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari. Circa altre 60 persone sono rimaste ferite”, ha aggiunto Zelensky precisando che “nella regione di Kiev, sedici persone sono rimaste ferite e tre hanno perso la vita”. “Un incendio continua a divampare sul luogo dell’attacco missilistico a Vyshneve. La popolazione viene evacuata da una zona residenziale. Sono stati dispiegati oltre 400 soccorritori e agenti di polizia per gestire le conseguenze dell’attacco”.
Lo stesso Timur Tkachenko, capo della locale amministrazione militare, ha riferito che un edificio residenziale nel quartiere di Podilskyi è parzialmente crollato, mentre nel quadrante di Darnytsia diverse strutture a più piani sono state danneggiate e si teme che alcune persone siano rimaste intrappolate sotto le macerie. “Si tratta di edifici residenziali. Luoghi in cui le persone dormivano e vivevano la loro vita quotidiana”, ha affermato.
L’avvertimento di Zelensky
In precedenza il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, aveva avvertito sulla possibilità di un nuovo raid russo su larga scala contro la capitale. Questo nuovo bombardamento arriva a pochi giorni dall’attacco combinato russo che aveva provocato la morte di almeno 31 persone a Kiev.
La Polonia ha fatto alzare i suoi caccia
Durante i raid la Polonia ha fatto alzare i suoi caccia a difesa del proprio spazio aereo, come operazione a carattere preventivo, e dopo qualche ora ha annunciato la fine delle operazioni di aviazione militare precisando che non è stata registrata nessuna violazione dello spazio aereo polacco.
“A causa dell’attività dell’aviazione a lungo raggio della Federazione Russa, che sta effettuando attacchi sul territorio dell’Ucraina, sono state avviate operazioni dell’aviazione militare nello spazio aereo polacco”, ha riferito l’esercito polacco all’inizio degli attacchi, aggiungendo che “i caccia hanno iniziato le operazioni, mentre i sistemi di difesa aerea terrestri e la ricognizione radar hanno raggiunto lo stato di prontezza” e precisando che “tali azioni hanno carattere preventivo e mirano a garantire la sicurezza e la protezione dello spazio aereo, in particolare nelle aree adiacenti alle regioni minacciate”.
“Le operazioni dell’aviazione militare nel nostro spazio aereo, legate agli attacchi della Federazione Russa contro l’Ucraina, sono terminate. I sistemi di difesa aerea terrestri attivati e la ricognizione radar sono tornati alle normali attività operative”, ha comunicato poi in un aggiornamento, ringraziando la Nato e l’Aeronautica francese, “i cui velivoli hanno contribuito oggi a garantire la sicurezza nei cieli polacchi”, nonché l’Olanda “per il supporto fornito ai sistemi di difesa aerea”.
Cremlino: “In telefonata Putin-Trump comunicate nostre posizioni”
La conversazione telefonica avvenuta alla fine della scorsa settimana tra i presidenti di Russia e Stati Uniti, Vladimir Putin e Donald Trump, ha rappresentato una buona occasione per comunicare a Washington la posizione russa direttamente dalla fonte. Lo ha sottolineato, durante una conferenza stampa, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov. “È stata una buona occasione, per così dire, per comunicare al presidente degli Stati Uniti la nostra posizione in prima persona, al più alto livello”, ha commentato Peskov secondo quanto riportato dalla Tass. Il portavoce del Cremlino non ha voluto commentare come Trump abbia accolto le dichiarazioni della parte russa. “Probabilmente non spetta a noi parlare della reazione di Trump”, “potete rivolgere questa domanda ai nostri colleghi dell’amministrazione statunitense”, ha detto ai reporter. Trump e Putin ritengono “che i loro contatti proseguiranno nel prossimo futuro”, ha aggiunto Peskov.
Kiev chiede riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza Onu
A seguito del nuovo massiccio attacco russo di stanotte l’Ucraina ha chiesto di convocare una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Lo ha riferito su X il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha. “Ogni missile russo lanciato contro l’Ucraina veicola un messaggio che va ben oltre i nostri confini. Cerca di convincere il mondo che la violenza possa sostituirsi alla legge, che la paura sia più forte della solidarietà e che la brutalità non comporti conseguenze. A seguito del secondo massiccio attacco russo con missili e droni in pochi giorni, l’Ucraina chiede una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”, ha scritto su X.(

