Situazione critica a Kiev, in Ucraina, ancora vittima di attacchi russi. Il bilancio è di almeno 10 morti e 46 feriti (tra cui cinque bambini), come confermato dal capo dell’amministrazione militare locale Timur Tkachenko. Le conseguenze del raid di Mosca si sono fatte sentire anche nei distretti di Buchanan, Vyshhorod e Brovary.
Lo stesso Tkachenko ha riferito che un edificio residenziale nel quartiere di Podilskyi è parzialmente crollato, mentre nel quadrante di Darnytsia diverse strutture a più piani sono state danneggiate e si teme che alcune persone siano rimaste intrappolate sotto le macerie. “Si tratta di edifici residenziali. Luoghi in cui le persone dormivano e vivevano la loro vita quotidiana”, ha affermato. Nell’attacco sono stati impiegati droni e missili da crociera.
L’avvertimento di Zelensky
In precedenza il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, aveva avvertito sulla possibilità di un nuovo raid russo su larga scala contro la capitale. Questo nuovo bombardamento arriva a pochi giorni dall’attacco combinato russo che aveva provocato la morte di almeno 31 persone a Kiev.
La Polonia ha fatto alzare i suoi caccia
Durante i raid la Polonia ha fatto alzare i suoi caccia a difesa del proprio spazio aereo, come operazione a carattere preventivo, e dopo qualche ora ha annunciato la fine delle operazioni di aviazione militare precisando che non è stata registrata nessuna violazione dello spazio aereo polacco.
“A causa dell’attività dell’aviazione a lungo raggio della Federazione Russa, che sta effettuando attacchi sul territorio dell’Ucraina, sono state avviate operazioni dell’aviazione militare nello spazio aereo polacco”, ha riferito l’esercito polacco all’inizio degli attacchi, aggiungendo che “i caccia hanno iniziato le operazioni, mentre i sistemi di difesa aerea terrestri e la ricognizione radar hanno raggiunto lo stato di prontezza” e precisando che “tali azioni hanno carattere preventivo e mirano a garantire la sicurezza e la protezione dello spazio aereo, in particolare nelle aree adiacenti alle regioni minacciate”.
“Le operazioni dell’aviazione militare nel nostro spazio aereo, legate agli attacchi della Federazione Russa contro l’Ucraina, sono terminate. I sistemi di difesa aerea terrestri attivati e la ricognizione radar sono tornati alle normali attività operative”, ha comunicato poi in un aggiornamento, ringraziando la Nato e l’Aeronautica francese, “i cui velivoli hanno contribuito oggi a garantire la sicurezza nei cieli polacchi”, nonché l’Olanda “per il supporto fornito ai sistemi di difesa aerea”.

