Dieci persone sono morte nella notte a causa degli attacchi condotti dalla Russia su Kiev e altre regioni dell’Ucraina. Lo riporta il Kyiv Independent citando quanto riportato dal capo dell’amministrazione militare della capitale ucraina Tymur Tkachenko.
Punti chiave
- Media Kiev: colpita raffineria Lukoil nella città russa di Kstovo
- Sale a 13 il bilancio delle vittime degli attacchi russi su Kiev
- Mosca: "Raid su Kiev risposta ad attacchi contro infrastrutture civili"
- Crosetto: "Non più rinviabile la creazione della Comunità europea di difesa"
- Sale a 10 il bilancio delle vittime degli attacchi russi su Kiev
- Attacchi russi nella notte su Kiev, almeno otto vittime
Le Forze di Difesa ucraine hanno colpito la raffineria Kukoil di Kstovo, città della regione russa di Nizhny Novgorod. Lo riporta Rbc Ukraine citando le forze armate di Kiev. A seguito dell’attacco alla raffineria – viene spiegato – si è registrato un danno all’impianto, seguito da un incendio all’interno del complesso aziendale. La raffineria Lukoil in questione è uno dei più grandi impianti di raffinazione del petrolio della Russia con una capacità produttiva di circa 17 milioni di tonnellate di petrolio all’anno.
E’ salito a 13 vittime confermate il bilancio degli attacchi condotti nella notte dalla Russia su Kiev e altre regioni ucraine. Lo ha reso noto in un aggiornamento su Telegram il ministro dell’Interno ucraino, Ihor Klymenko. “In totale, più di 20 edifici residenziali sono stati colpiti dai bombardamenti russi. I soccorritori continuano a lavorare”, ha spiegato. Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha parlato anche di 86 feriti di cui 70 ricoverati in ospedale.
Il massiccio attacco effettuato nella notte dall forze armate russe su Kiev è giunto in risposta “agli attacchi terroristici del regime di Kiev contro le infrastrutture civili in Russia”. E’ quanto scrive in una nota riportata dalla Tass il ministero della Difesa russo. I raid sono stati effettuati tramite “armi a lungo raggio a guida di precisione, impiegate su aerei, terre e navi, e droni d’attacco” e hanno colpito “impianti dell’industria militare e complessi energetici e petroliferi a Kiev e nella regione, nonché infrastrutture aeroportuali militari nelle regioni di Dnipropetrovsk, Poltava, Cherkasy e Chernihiv”.
“Non è più rinviabile la creazione della Comunità europea di difesa. Sarebbe, al tempo stesso, uno strumento di deterrenza e uno scatto politico, in termini di ruolo nel mondo. Non per sostituire la Nato, ma per renderla più forte con un pilastro europeo anche con paesi, come Svizzera e Balcani Occidentali, Paesi che al momento non sono ancora parte della Ue. E di questo progetto deve fare parte anche l’Ucraina”. Così, intervistato dalla ‘Stampa’, il ministro della Difesa Guido Crosetto.
Per quanto riguarda la Nato, di cui si avvicina il vertice ad Ankara, “personalmente auspico il rinvigorimento dell’alleanza”, ha aggiunto Crosetto. “È incrinata, ma resta fondamentale per la stabilità di un mondo dove l’Onu ha perso gran parte della sua capacità di incidere. Se si sfalda anche la Nato, è finita”, sottolinea il ministro della Difesa italiano.
Sale a 10 persone il bilancio delle vittime degli attacchi condotti nella notte dalla Russia su Kiev e altre regioni ucraine. Lo riporta il Kyiv Independent citando quanto riportato dal capo dell’amministrazione militare della capitale Ucraina, Tymur Tkachenko.
E’ di almeno 8 vittime il bilancio degli attacchi condotti nella notte dall’esercito russo sulla capitale Ucraina Kiev e altre città del Paese guidato da Volodymyr Zelensky. Lo riporta il Kyiv Independent citando quanto riportato dal capo dell’amministrazione militare di Kiev, Tymur Tkachenko. Sono almeno 34 i feriti, di cui 32 attualmente ricoverati in ospedale. Durante l’offensiva, riporta il portale ucraino, la Russia ha lanciato decine di missili da crociera e balistici contro Kiev, oltre a sferrare attacchi su larga scala con droni in diverse regioni.

