Terremoto in Venezuela, bilancio sale a 920 vittime e 3.360 feriti: quasi 50.000 dispersi. Tra le vittime tre italo venezuelani – La diretta

Terremoto in Venezuela, bilancio sale a 920 vittime e 3.360 feriti: quasi 50.000 dispersi. Tra le vittime tre italo venezuelani – La diretta
AP Photo/Ariana Cubillos)

Ci sono anche 5 connazionali feriti e 35 di cui non si hanno notizie. Ong italiana: “Difficile raggiungere aree più colpite”

Sale il bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito il Venezuela nella giornata di mercoledì sera. Il ministero della Salute di Caracas ha reso noto che i morti sono 235 mentre i feriti sono circa 4300. La cifra è destinata ulteriormente a salire nelle prossime ore considerando il numero di dispersi. Nel Paese si è creato uno scenario apocalittico: “Palazzi crollati, corpi sul marciapiede, anche bambini. E il lamento dei cani intrappolati tra le macerie. A quel punto mi sono detto che nessun essere umano dovrebbe assistere a un simile orrore e sono rientrato in casa”, ha raccontato a LaPresse Antonio Calvino, siciliano d’origine e residente a Caracas dal 2009-

Terremoto in Venezuela – Le news in diretta
Inizio diretta: 26/06/26 07:00
Fine diretta: 26/06/26 23:59
Il bilancio sale a 920 vittime e 3.360 feriti

Il bilancio dei terremoti consecutivi che hanno devastato il Venezuela questa settimana è salito ad almeno 920 morti e 3.360 feriti. I nuovi dati sono stati annunciati da Jorge Rodríguez, presidente dell’Assemblea nazionale del Paese. Il numero delle vittime è destinato probabilmente a salire man mano che proseguono le operazioni di ricerca e soccorso. Molte famiglie riferiscono che i loro cari sono ancora sepolti sotto le macerie. “Ogni persona salvata è un miracolo”, ha detto Rodríguez.

Tajani: "Tra oggi e domani in arrivo circa 100 soccorritori italiani"

“Sono partiti e stanno arrivando in Venezuela i soccorsi italiani. In tutto fra oggi e domani arriveranno un centinaio di esperti in soccorso in caso di calamità naturali”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa a Dubrovnik in Croazia. “Faremo tutto ciò che è in nostro potere per aiutare la popolazione civile seguendo, attraverso l’Unità di crisi, l’ambasciata a Caracas e i nostri consolati in Venezuela la situazione, in particolare dei nostri connazionali, cercando di portare tutti gli aiuti possibili alle vittime di questo tremendo terremoto”, ha aggiunto. Tajani ha sottolineato come stiano arrivando “aiuti da tutto il mondo ed è partito anche il meccanismo di protezione civile dell’Unione Europea”. “Ho parlato fin dal primo momento con la presidente ad interim (Delcy Rodriguez, ndr) e con il ministro degli Esteri e subito ci siamo messi a disposizione per inviare aiuti e dare un contributo concreto alle operazioni di soccorso”, ha concluso il titolare della Farnesina. 

Tajani: "3 italo-venezuelani morti, 5 feriti e 35 dispersi"

“Abbiamo ancora dati molto approssimativi. Ci sono alcuni italo-venezuelani che sono deceduti, io credo tre. Ci sono cinque feriti accertati al momento e 35 sicuramente dispersi”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando durante un punto stampa a Dubrovnik in Croazia. “Questo tenendo presente che gli italiani iscritti all’Aire, cioè che sono censiti come italiani, in Venezuela sono circa 150mila. Non sappiamo esattamente quello che si troverà sotto le macerie”, ha aggiunto. 

Ong italiana: "Difficile raggiungere aree più colpite, prossime ore decisive"

“Raggiungere le aree più colpite resta molto difficile. Strade e ponti sono danneggiati o interrotti, e anche il principale aeroporto del Paese è fuori uso. Questo rende più complesso l’arrivo degli aiuti e il lavoro degli operatori sul campo”.Così a LaPresse Mike Boomer, capomissione della Ong italiana CESVI in Colombia e Venezuela, che si trova ora nel Paese. “Lo staff di CESVI in Venezuela è al sicuro e si è attivato fin dalle prime ore – aggiunge Boomer -. A Caracas stiamo organizzando le prime distribuzioni di cibo e beni di prima necessità. Allo stesso tempo stiamo cercando di raggiungere le zone più colpite, in particolare La Guaira, per capire quali siano i bisogni più urgenti e intervenire dove la situazione è più grave. In questa fase servono aiuti immediati: cibo, acqua, beni essenziali e materiali per il riparo. Ma serve anche supporto psicologico. Per chi ha perso tutto in pochi secondi, lo shock è enorme. Le persone hanno bisogno di sentirsi al sicuro, di ritrovare un punto di riferimento, di sapere che non sono sole. Le prossime ore saranno decisive. Il nostro obiettivo è raggiungere il prima possibile le famiglie più colpite e portare un aiuto concreto, con attenzione particolare a bambini, donne, persone anziane e famiglie più vulnerabili”.

Ong italiana: "In molte zone comunicazioni non funzionano, aumenta l’angoscia"

“Quello che stiamo vedendo in Venezuela è una situazione estremamente critica. Il terremoto ha colpito un Paese già molto fragile, dove tante famiglie facevano già fatica ad accedere a cibo, acqua sicura, cure mediche e beni essenziali. In queste ore ci sono persone che cercano ancora i propri cari, famiglie che hanno perso la casa, bambini che hanno visto crollare tutto quello che conoscevano. In molte zone le comunicazioni non funzionano, e questo aumenta l’angoscia: non riuscire a chiamare un familiare, non sapere se sta bene, non sapere dove andare”. Così a LaPresse Mike Boomer, capomissione della Ong italiana CESVI in Colombia e Venezuela, che si trova ora nel Paese. 

Delcy Rodriguez: "Bilancio sale a 589 vittime e 2.980 feriti"

Il bilancio dei due potenti terremoti che hanno colpito il Venezuela è salito a 589 vittime e 2.980 feriti, ha dichiarato la presidente ad interim Delcy Rodriguez. “Salveremo le persone rimaste intrappolate”, “stiamo lavorando instancabilmente a questo compito”, ha detto, circondata da funzionari governativi e militari, mentre accoglieva l’arrivo delle squadre di soccorso provenienti da tutto il mondo. Rodriguez ha affermato che lo Stato di La Guaira è stato il più duramente colpito dai terremoti, sottolineando che è stato “militarizzato” con le squadre di soccorso che stanno cercando i sopravvissuti e stanno distribuendo cibo e acqua.

Onu: "Stanno arrivando mille soccorritori da tutto il mondo"

Il portavoce dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), Jens Laerke, ha riferito che circa mille soccorritori, suddivisi in 25 squadre di ricerca e soccorso provenienti da tutto il mondo, si stanno dirigendo in Venezuela. La tv pubblica venezuelana ha mostrato oggi l’arrivo di soccorritori con cani e attrezzature, tra cui telecamere e georadar, dalla Spagna.

Sono atterrate anche squadre provenienti da Cile e Svizzera, e sono in arrivo tre aerei da trasporto militare dalla Germania con personale e aiuti. La Turchia ha annunciato che due voli partiranno da Istanbul oggi con soccorritori e due cani da ricerca. Anche la Cina ha dichiarato che fornirà assistenza. I leader di Qatar, Brasile, Portogallo e Canada hanno promesso di inviare aiuti. Squadre di soccorso provenienti da El Salvador e Repubblica Dominicana sono arrivate nel Paese ieri insieme a soccorritori e aiuti materiali dal Messico.

Oim: "Fino a 6,76 milioni di persone colpite dal sisma"

L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) ha affermato che fino a 6,76 milioni di persone in Venezuela potrebbero essere state colpite dal doppio terremoto, di cui circa 2 milioni nella sola Caracas. Loyce Pace, direttrice regionale della Croce Rossa Internazionale per le Americhe, ha affermato che “le persone sono ancora terrorizzate all’idea di rientrare in quelle che erano le loro case”. 

Vescovo di Puerto Cabello: "Qui l'ospedale è completamente al collasso"

“A Puerto Cabello, l’ospedale non riesce a fare fronte al numero di feriti, è completamente al collasso. Per quanto riguarda le chiese, ci sono molti danni e una è andata completamente distrutta”. Così al Sir monsignor José Antonio Da Conceição Ferreira, vescovo di Puerto Cabello, dopo il terremoto che ha colpito il Venezuela. Cerchiamo di aiutare le persone, sia dal punto di vista medico, che psicologico. Abbiamo attivato raccolte di generi alimentari, acqua, generi di prima necessità. Le persone sono terrorizzate, ma mi ha colpito come molte persone si sono messe a disposizione nelle parrocchie per aiutare in tutti i modi. Ci danno una grande speranza”, ha detto ancora il vescovo. 

Berlino invia i primi voli militari con aiuti dopo il sisma

La Germania ha avviato il primo intervento di soccorso dopo il violento terremoto che ha colpito il Venezuela, dove il bilancio ufficiale è salito ad almeno 235 morti. Il ministero della Difesa di Berlino ha fatto decollare oggi diversi velivoli della Bundeswehr dalla base di Wunstorf, nella regione di Hannover, con personale e materiale di emergenza diretti nell’area colpita. Secondo un portavoce militare, inizialmente sono partiti tre aerei da trasporto, con la possibilità di un quarto decollo nelle ore successive. A bordo anche una squadra di protezione armata incaricata della sicurezza delle operazioni.

Il dispiegamento è previsto per una durata iniziale di due settimane. Le operazioni di carico si sono svolte in mattinata e la partenza, inizialmente prevista per le 10, è stata ritardata. Il tempo di volo stimato verso il Venezuela è di circa 13 ore. Già da giovedì il ministero della Difesa aveva predisposto fino a sei velivoli del 62° stormo di trasporto aereo di Wunstorf per sostenere la missione: uno destinato al trasporto sanitario e gli altri al trasferimento di personale e materiali. Parallelamente, anche squadre di primo intervento della Protezione civile (Thw) e delle organizzazioni umanitarie @fire e I.S.A.R. Germany sono state inviate nell’area per valutare la situazione e coordinare ulteriori operazioni di soccorso. 

Rocca: "Team di Ares 118 in partenza da Pratica di Mare"

“In queste ore drammatiche per il Venezuela, colpito da un violento terremoto, il cuore del Lazio c’è. Questa mattina un team di ARES 118 Lazio è in partenza dall’aeroporto militare di Pratica di Mare per partecipare alla missione internazionale di supporto alle strutture sanitarie locali, su richiesta della Protezione Civile. A loro va il mio grazie più sincero. Sono professionisti altamente qualificati, abituati ad affrontare le emergenze più complesse, che mettono competenza, umanità e coraggio al servizio di chi ha più bisogno, anche a migliaia di chilometri da casa. Il Lazio risponde presente”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

Donna estratta viva da macerie a La Guaira dopo un giorno e mezzo

Una donna è stata estratta viva e cosciente dalle macerie di un edificio crollato a La Guaira, in Venezuela, a un giorno e mezzo dal doppio terremoto che ha colpito il Paese. Ne ha dato notizia la Bbc. La donna, Graciela Mora, ha parlato con l’emittente televisiva quando era ancora sulla barella. “Quando è iniziato il terremoto, mi sono aggrappata con tutte le mie forze allo stipite della porta”, ha raccontato, “così forte che mi sono rotta un dito”, mi sono tenuta forte, “finché tutti i piani sono crollati”. Dalle immagini riportate dalla Bbc si vedono soccorritori e volontari caricare la donna su una barella rossa, poi scoppiano gli applausi.

La Farnesina sta predisponendo un pacchetto di iniziative umanitarie
Venezuela

A seguito del violento doppio terremoto che ha colpito il Venezuela “il sistema della Cooperazione italiana si è immediatamente attivato”, “su disposizione del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, è stata avviata la procedura per la dichiarazione dello stato di emergenza per interventi all’estero, e la Farnesina sta predisponendo un pacchetto di iniziative umanitarie, sia bilaterali sia multilaterali, che comprende possibili interventi attraverso le organizzazioni della società civile italiana già operative nel Paese”. Lo riferisce la Farnesina in una nota, spiegando che si tratta in particolare della Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e del Programma Alimentare Mondiale.

È in corso la valutazione dell’invio di aiuti umanitari attraverso la rete logistica delle Nazioni Unite. “Gli interventi saranno definiti sulla base dell’evoluzione della situazione sul terreno e delle priorità individuate insieme alle autorità locali e ai partner internazionali”, sottolinea la Farnesina.

In partenza volo con vigili del fuoco, personale sanitario e una squadra della Farnesina

“Per fornire aiuto alla popolazione venezuelana, è in partenza un volo dell’Aeronautica Militare coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile, con a bordo personale sanitario e Vigili del Fuoco con compiti di Ricerca e Soccorso, assistenza sanitaria e coordinamento logistico nel quadro del Meccanismo di Protezione Civile dell’Unione europea, già attivato ieri su richiesta venezuelana. Sul volo è presente anche una squadra dell’Unità di Crisi della Farnesina, che avrà compiti di raccordo tra la Protezione Civile, l’Ambasciata e le Autorità locali e coordinerà le attività di assistenza consolare”. Lo riferisce in una nota il ministero degli Esteri. “La Farnesina opera in stretto raccordo con il Dipartimento della Protezione Civile e con le autorità venezuelane per agevolare le operazioni di assistenza”, si legge ancora nella nota. 

Farnesina: "Cittadina italo-venezuelana ricoverata con fratture"

“Dopo la conferma del decesso di un cittadino italiano-venezuelano residente Aire nell’area di Vargas-La Guaira, è in fase di accertamento il possibile coinvolgimento di altri cittadini italo-venezuelani, mantenendo un costante contatto con le autorità locali. Al momento risulta coinvolta anche una cittadina italo-venezuelana ricoverata in ospedale con alcune fratture”. Lo riferisce la Farnesina in una nota, aggiungendo che “prosegue sul campo la raccolta di informazioni su connazionali eventualmente dispersi”.

“La Farnesina, attraverso l’Unità di Crisi, l’Ambasciata d’Italia a Caracas e il Consolato Generale, segue costantemente l’evolversi della situazione in Venezuela fin dai primi minuti successivi al violento terremoto che ha colpito il Paese, prestando assistenza consolare ai cittadini coinvolti nel sisma”, sottolinea il ministero degli Esteri. 

Zuppi: "Dolore e trepidazione, vicini alla popolazione"

“Seguiamo con dolore e trepidazione le notizie che arrivano dal Venezuela. In queste ore sentiamo vicini i volti di chi piange una persona cara, di chi cerca i propri familiari, di chi è rimasto senza casa, di chi soccorre e di chi attende aiuto”. Così il cardinale. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e Presidente della Cei, Conferenza Episcopale Italiana, in un messaggio inviato a monsignr Jesús Andoni González de Zárate Salas, arcivescovo di Valencia e Presidente della Conferenza Episcopale Venezuelana.

Zuppi nel testo ricorda che “ogni sofferenza, soprattutto quella dei più poveri e fragili, riguarda tutti e chiede a tutti responsabilità, solidarietà, cura”. Nell’affidare al Signore le vittime, il cardinale Zuppi invoca conforto per i feriti, per le famiglie colpite e per quanti hanno perso la casa, assicurando la preghiera per “autorità, sanitari, volontari, comunità cristiane e tutti coloro che, anche in mezzo alle macerie, custodiscono la vita”. 

Dalla Cei 500mila euro per emergenza terremoto

La Presidenza della Cei, Conferenza Episcopale Italiana, “ha disposto un primo stanziamento di 500mila euro dai fondi dell’8xmille che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica” per l’emergenza Venezuela dopo il terremoto che ha colpito il Paese Sudamericano. “Le risorse – si legge in una nota – saranno utilizzate per gli interventi di soccorso immediati, coordinati da Caritas Italiana che, fin dal primo momento, è in contatto diretto con Caritas Venezuela e con la rete internazionale della Caritas.

Particolare attenzione, fa sapere Caritas, è rivolta alle famiglie più fragili, ai quartieri meno visibili e alle persone accolte nelle piazze e nei rifugi temporanei. Le priorità riguardano acqua potabile, alimenti, medicinali, kit igienici e accompagnamento delle persone rimaste senza casa o in condizioni di forte precarietà. Intanto, sottolinea Caritas Italiana rilanciando l’appello di Caritas Venezuela, è importante convogliare la solidarietà attraverso canali coordinati e sicuri, evitando iniziative isolate che potrebbero risultare inefficaci o rischiose. Si sconsigliano inoltre raccolte di beni materiali in Italia”.

41 vigili del fuoco in partenza dalla base di Pratica di Mare

Prevista stamattina la partenza di un team di vigili del fuoco formato da 41 unità per il Venezuela colpito dal sisma.

Il dispositivo dei vigili del fuoco, organizzato dal Centro Operativo Nazionale del Viminale, è composta da 25 esperti del Modulo USAR ITA-02 (provenienti da Piemonte, Liguria, Veneto e Lombardia), specializzati nelle complesse operazioni di ricerca e soccorso sotto le macerie. A loro si affiancheranno 2 tecnici per la valutazione dello scenario emergenziale, 12 operatori del modulo TAST (Technical Assistance and Support Team) di Lombardia e Toscana, dedicati al supporto logistico e cartografico della base operativa sul campo, e 2 specialisti CO.EM. (Comunicazione in Emergenza) per il coordinamento del flusso comunicativo.

Il decollo, a bordo di un aereo messo a disposizione dall’Aeronautica Militare, avverrà dalla base dell’aeroporto militare di Pratica di Mare, all’interno di una missione internazionale organizzata dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Il maggior generale dei Marines a Caracas per coordinare gli aiuti

I vertici dello United States Southern Command (Southcom), responsabile delle operazioni e della cooperazione in materia di sicurezza nell’America Centrale, nell’America Meridionale e nei Caraibi, sono arrivati in Venezuela per coordinare gli aiuti a seguito del doppio terremoto. Ne ha dato notizia lo stesso Southcom su X. Il maggior generale Kevin J. Jarrard del Corpo dei Marines degli Stati Uniti è arrivato oggi a Caracas, per supervisionare il sostegno fornito dal dipartimento della Difesa alle operazioni di soccorso. Jarrard ricopre il ruolo di massimo responsabile sul campo del Southcom e sta lavorando a stretto contatto con i partner per pianificare, coordinare e dirigere le capacità logistiche e operative delle forze armate statunitensi. 

Iran: "Pronti a offrire piena assistenza"

Il ministro degli Esteri dell’Iran, Abbas Araghchi, ha affermato che Teheran è “pronta a offrire piena assistenza” al Venezuela, dopo il doppio violento sisma. “Siamo profondamente addolorati per il terremoto che ha colpito il Venezuela. Porgiamo le nostre condoglianze al governo e al popolo venezuelano, in particolare alle famiglie delle vittime, e auguriamo una pronta guarigione ai feriti. L’Iran è solidale con il popolo venezuelano ed è pronto a offrire piena assistenza”, ha scritto in un post su X.

Delcy Rodriguez si reca a La Guaira, epicentro del sisma

La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, si è recata nello Stato di La Guaira, epicentro del sisma che ha causato centinaia di morti e feriti. In particolare è stata nella città costiera di Macuto come lei stessa ha riferito in un post sul suo canale Telegram. “Siamo stati a Macuto per stare al fianco della nostra gente nelle operazioni di ricerca e soccorso di tutte le persone colpite da questa terribile tragedia. Il governo nazionale è mobilitato per far fronte all’emergenza e nelle prossime ore continueremo a ricevere sostegno dalla comunità internazionale”, si legge nel post. 

Caracas: "100 edifici crollati a La Guaira, 70mila famiglie colpite"

Il ministro dell’Interno del Venezuela, Diosdado Cabello, ha affermato, in un collegamento con il canale televisivo Venezolana de Televisión che nello stato costiero di La Guaira (precedentemente denominato Vargas) e che comprende l’omonima città portuale, sono crollati più di 100 edifici. Oltre 70.000 famiglie, ha aggiunto, sono state colpite dai terremoti nell’area. 

Starlink, servizio gratuito fino al 25 luglio

Starlink, il servizio di Internet satellitare di SpaceX, l’azienda di Elon Musk, ha annunciato che “per le persone colpite dai devastanti terremoti in Venezuela, offre il servizio gratuito fino al 25 luglio sia ai nuovi clienti che a quelli già esistenti”. “Stiamo inoltre lavorando per distribuire rapidamente i terminali Starlink e ripristinare la connettività nelle zone più colpite”, ha aggiunto l’azienda, in un post su X.

Quasi 50mila persone segnalate come disperse

Quasi 50mila persone sono state segnalate come disperse a seguito del doppio violento terremoto che ha colpito il Venezuela. Lo segnala la piattaforma online, Desaparecidos terremoto Venezuela, lanciata per rintracciare i cittadini di cui non si hanno notizie. Le persone che risultano disperse sono ad ora 49.411. In totale sono state segnalate 57.010 persone e di queste rintracciate solo 7.599. 

Madrid, due spagnoli morti e almeno 80 dispersi

Il ministero degli Affari Esteri spagnolo ha riferito che due cittadini spagnoli hanno perso la vita nei terremoti in Venezuela, e ha portato a 80 il numero dei dispersi. Il ministro degli Esteri, José Manuel Albares, che si trova in Messico, ha ricordato che la comunità spagnola in Venezuela ammonta a circa 150.000 persone, riferisce Rtve. 

Usa revocano sanzioni fino al 23 ottobre per consentire gli aiuti

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha sospeso fino al 23 ottobre 2026 alcune sanzioni in vigore in Venezuela per consentire transazioni verso il Paese, altrimenti vietate, legati agli aiuti umanitari dopo il sisma che ha colpito nelle scorse ore il Venezuela.

Oltre 42mila le persone segnalate come disperse

Oltre 42mila persone sono state segnalate come disperse a seguito del doppio violento terremoto che ha colpito il Venezuela. Lo segnala la piattaforma online, Desaparecidos terremoto Venezuela, lanciata per rintracciare i cittadini di cui non si hanno notizie. Le persone denunciate come disperse sono ad ora 42.467.

Ministero della Salute: sale a 235 il bilancio delle vittime, 4300 i feriti

Aumenta il bilancio delle vittime del sisma che ha colpito il Venezuela nella giornata di mercoledì sera. Il ministero della Salute venezuelano ha reso noto che i morti sono 235 mentre i feriti sono circa 4300. La cifra è destinata ulteriormente a salire nelle prossime ore considerando il numero di dispersi.

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