“Durante la sua visita alla Comunità Cristiana di Gaza e in segno di vicinanza alla comunità più ampia, il cardinale Pizzaballa visitò l’Ospedale Arabo Al-Ahli. Lì ha ricevuto un briefing sulle esigenze mediche dell’ospedale e sulle sfide che affronta nelle condizioni attuali, ribadendo l’importanza del sostegno umanitario e sanitario per la popolazione di Gaza”. Lo fa sapere il Patriarcato di Gerusalemme dei Latini con un post su X.
“Ho visto che in uno dei buoni programmi della tv di Stato dicevano che avrebbero voluto chiudere l’aeroporto di Mehrabad per impedire alla delegazione negoziale di recarsi in Svizzera. A quelle care persone dico: se non fossimo andati in Svizzera, da un momento all’altro sarebbe stato versato altro sangue di musulmani e sciiti del Libano”. Lo ha scritto su X il capo negoziatore dell’Iran, Mohammad Bagher Ghalibaf.
“L’accordo con il Libano potrebbe essere firmato domani, non ci sono dispute territoriali. Eppure devo continuare a ripetere alla comunità internazionale: è Hezbollah, un’organizzazione terroristica, a mettere il veto e rendere l’Iran parte della questione Libano-Israele è un errore enorme”. Lo dice al Corriere della Sera il presidente israeliano Isaac Herzog.
Lo Stretto di Hormuz sarà gestito da Teheran. Lo ha affermato, come riportato dai media di Stato iraniani, il capo negoziatore dell’Iran, Mohammad Ghalibaf: “Che tutti sappiano – ha detto Ghalibaf – che la gestione dello Stretto di Hormuz non tornerà mai alle condizioni prebelliche. Lo Stretto sarà gestito dall’Iran, in conformità con il diritto internazionale e attraverso accordi iraniani”.
L’Iran ha annunciato che si sono conclusi i negoziati in Svizzera con gli Usa. Lo riporta l’agenzia di stampa Irna.

