In Spagna la Corte Suprema ha condannato l’ex ministro dei Trasporti ed ex numero 3 del Partito socialista, José Luis Abalos, a 24 anni e 3 mesi di reclusione e il suo ex consigliere Koldo García a 19 anni, otto mesi e un giorno di reclusione per associazione a delinquere, corruzione, malversazione e traffico di influenze nell’ambito del cosiddetto “caso delle mascherine“. La vicenda riguarda tangenti e appalti truccati per la fornitura di mascherine e materiale sanitario durante la pandemia di Covid-19, quando Abalos era ministro nel secondo governo di Pedro Sanchez.
L’imprenditore Víctor de Aldama, al quale si applica la circostanza attenuante della collaborazione con la giustizia, è stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione per i reati di associazione a delinquere e corruzione. Il tribunale ha deciso di sospendere l’esecuzione della pena in considerazione del suo contributo all’accertamento dei reati e a condizione che non commetta ulteriori reati, presenti una relazione semestrale sulle sue attività e svolga lavori a beneficio della comunità per un anno. La sentenza, adottata all’unanimità, conclude che i tre imputati abbiano costituito un’organizzazione criminale con una ripartizione dei ruoli che ha commesso gravi reati di corruzione.

Per Abalos, si legge nella sentenza della Corte Suprema, la durata massima effettiva della pena sarà di 15 anni e 18 mesi di reclusione, ai sensi del Codice penale spagnolo. La condanna dell’ex ministro dei Trasporti è un duro colpo per Sanchez, in quanto Abalos è stata una figura chiave del suo secondo esecutivo e anche nell’ascesa al potere del leader nel Partito socialista. Il caso mascherine è solo uno dei filoni che vede imputato l’ex ministro per corruzione. Nel 2021 Abalos fu sostituito alla guida del ministero dei Trasporti. Sanchez finora ha sempre negato di aver preso questa decisione per sospetti di reati di corruzione.

