Iran, media Teheran: “Hormuz chiuso fino a sblocco 12 miliardi di asset”. Trump: “Non ci saranno pedaggi”. Netanyahu ordina il cessate il fuoco in Libano

Iran, media Teheran: “Hormuz chiuso fino a sblocco 12 miliardi di asset”. Trump: “Non ci saranno pedaggi”. Netanyahu ordina il cessate il fuoco in Libano
Navi nello Stretto di Hormuz (Foto AP)

Vance partito per la Svizzera. Al Jazeera: “Nostro cameraman ucciso in raid Idf a Gaza”. Rubio la prossima settimana sarà in visita in Medio Oriente

È stato raggiunto un accordo per il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, segnando una possibile svolta nella crisi in Medio Oriente. L’intesa arriva in un contesto di forte attività diplomatica internazionale, con diversi attori impegnati a stabilizzare la regione. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di poter intervenire per impedire al premier israeliano Benjamin Netanyahu di riprendere le operazioni militari, mentre proseguono i contatti diplomatici con l’Iran. Secondo quanto riportato, l’inviato Steve Witkoff è atteso in Svizzera per una serie di colloqui con la delegazione di Teheran, nell’ambito delle trattative in corso.

Guerra in Iran – Tutte le notizie di oggi, 20 giugno
Inizio diretta: 20/06/26 08:00
Fine diretta: 20/06/26 23:00
Delegazione Teheran è atterrata a Zurigo

La delegazione iraniana, guidata dal presidente del Parlamento e capo negoziatore, Mohammad Ghalibaf, è arrivata a Zurigo in Svizzera dove domani sono previsti colloqui tecnici con la controparte americana in seguito al memorandum di intesa firmato da Usa e Iran. Lo riporta la Tv di Stato di Teheran che ha mostrato sui social alcune immagini dell’arrivo.

JD Vance partito per la Svizzera

Il vicepresidente americano JD Vance è partito per la Svizzera dove domani dovrebbe incontrare per colloqui la delegazione iraniana guidata dal presidente del Parlamento, Mohammad Ghalibaf per colloqui tecnici in seguito al memorandum di intesa firmato da Usa e Iran.

Trump: "Non ci saranno pedaggi a Hormuz"

“Non ci saranno pedaggi nello Stretto di Hormuz per 60 giorni durante il periodo di cessate il fuoco, e non ci saranno pedaggi dopo la scadenza di tale periodo, a meno che non vengano imposti dagli Stati Uniti d’America, qualora l’accordo non dovesse essere concluso, per i servizi resi come ‘angelo custode’ ai paesi del Medioriente ai fini del rimborso dei costi passati, presenti e futuri”. Lo ha ha scritto su Truth il presidente americano, Donald Trump.

Idf: un soldato ucciso e 13 feriti in attacco notturno di Hezbollah in Libano

Un soldato dell’Idf è rimasto ucciso e altri 13 sono rimasti feriti in un attacco notturno di Hezbollah contro le truppe nel sud del Libano, secondo quanto annunciato dall’esercito israeliano. Il soldato ucciso è stato identificato come il sergente di prima classe Nir Ben Ari, 21 anni, dell’unità Maglan originario di Kerem Maharal. Secondo un’indagine militare, intorno all’1.30 del mattino, una raffica di razzi e un drone esplosivo hanno colpito una postazione militare nel villaggio di Kfar Tebnit, nella zona di Nabatieh.

Media, primo obiettivo colloqui in Svizzera è ritorno ispettori Aiea

L’obiettivo iniziale degli Stati Uniti nei colloqui con l’Iran che si apriranno domani in Svizzera è quello di ottenere un accordo con l’Iran affinché gli ispettori dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica possano ispezionare i siti nucleari iraniani per la prima volta dalla guerra dei dodici giorni del giugno 2025. Lo riporta Channel 12. Secondo l’emittente in cambio del consenso dell’Iran a permettere agli ispettori di tornare nei siti – inclusi presumibilmente anche Fordo, Natanz e Isfahan, bombardati dagli Stati Uniti lo scorso anno – gli Usa sarebbero disposti a sbloccare diversi miliardi di dollari di beni iraniani detenuti in Qatar. Fondi che – si legge – Teheran utilizzerebbe per acquistare cibo, medicine e altri beni di prima necessità.

Media, anche premier Pakistan andrà in Svizzera per colloqui

Un funzionario del governo pakistano ha riferito ad Al Jazeera Arabic che il primo ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif, e il capo dell’esercito, Asim Munir, si recheranno in Svizzera domenica per mediare nei colloqui tra Stati Uniti e Iran.
Il Pakistan si è posto come mediatore chiave nel conflitto tra Stati Uniti e Iran, esortando entrambe le parti a rispettare i cessate il fuoco e utilizzando visite diplomatiche di alto livello a Teheran per promuovere una soluzione.

Media Teheran, Hormuz chiuso fino a sblocco 12 miliardi di asset

Lo Stretto di Hormuz non dovrebbe essere riaperto finché non saranno soddisfatte diverse condizioni previste dal Memorandum d’intesa tra Iran e Stati Uniti, tra cui il rilascio di almeno 12 miliardi di dollari di beni iraniani, l’attuazione delle deroghe alle sanzioni petrolifere e il ritiro di Israele dal Libano. E’ quanto scrive l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, vicina ai Pasdaran. Secondo l’agenzia, riaprire lo Stretto solo in cambio della revoca del blocco navale statunitense sarebbe un “errore strategico” e una violazione del Memorandum d’intesa tra Iran e Stati Uniti. L’agenzia ha affermato che lo Stretto dovrebbe rimanere chiuso fino a quando tutti gli impegni previsti dal Memorandum d’intesa non saranno pienamente attuati, incluso il ritiro di Israele dal Libano.

Al Jazeera: "Nostro cameraman ucciso in raid Idf a Gaza"

L’emittente Al Jazeera in un post su X ha reso noto che il suo cameraman Ahmed Washah, è stato ucciso in un raid aereo israeliano contro un’abitazione nel campo profughi di Al-Bureij, nella Striscia di Gaza centrale.

Israele: in Libano "Hezbollah continua a violare il cessate il fuoco"

“Contrariamente alle menzogne diffuse da Hezbollah e dai suoi portavoce Hezbollah continua a violare costantemente il cessate il fuoco. Proprio ieri sera ha lanciato più di 50 proiettili contro di noi. Israele, come qualsiasi nazione sovrana, si difenderà”. Lo ha scritto su X Oren Marmorstein, portavoce del ministero degli Esteri israeliano.

Netanyahu ribadisce: "Israele resterà nel sud per tutto tempo necessario"

Benjamin Netanyahu ha ribadito che Israele rimarrà nel Libano meridionale “per tutto il tempo necessario a difendere il suo confine settentrionale”. Lo ha affermato un alto funzionario del governo israeliano in una dichiarazione inviata ai giornalisti dall’ufficio del primo ministro e riportata dal Times of Israel.

Ghalibaf guida delegazione di Teheran in Svizzera

E’ il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, a guidare la delegazione di Teheran in Svizzera dove sono previsti colloqui tecnici con gli Stati Uniti che dovrebbero prendere il via domani. Lo riportano i media iraniani spiegando che della delegazione faranno parte anche il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, il governatore della Banca Centrale Abdolnaser Hemmati e Ali Bagheri Kani, vice responsabile per gli affari internazionali presso la segreteria del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano. Completano il team negoziale il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi, il portavoce del ministero degli Esteri Esmail Baghaei e il viceministro del Petrolio Hamid Boord.

Hezbollah: Israele mira a sabotare accordo fra Iran e Usa

Hezbollah afferma che l’intensificarsi degli attacchi israeliani contro il Libano meridionale mira a “sabotare” l’accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran. “Alla luce delle affermazioni e delle menzogne che il nemico israeliano continua a diffondere riguardo alle presunte violazioni dell’accordo di cessate il fuoco da parte di Hezbollah affermiamo che tali dichiarazioni sono completamente infondate”, si legge in una dichiarazione diffusa dall’ufficio stampa del gruppo e riporta da Al Jazeera. “Queste azioni rientrano nel quadro dei persistenti tentativi del nemico di fuorviare l’opinione pubblica e fanno parte del suo chiaro e sfacciato sforzo di sabotare l’accordo tra la Repubblica islamica dell’Iran e gli Stati Uniti d’America”, argomenta ancora Hezbollah secondo cui Israele ha commesso più di 300 “violazioni” del cessate il fuoco dall’alba di venerdì, tra cui attacchi aerei, lancio di proiettili al fosforo e utilizzo di “bombe a grappolo vietate a livello internazionale”.

Media, Netanyahu e Katz ordinano a Idf cessate il fuoco

Secondo quanto riportato dall’emittente israeliana Channel 12 il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno ordinato all’esercito israeliano di “non aprire il fuoco” in Libano. L’ordine giunge a seguito del “coordinamento tra la classe politica e gli Stati Uniti”, afferma l’emittente, aggiungendo che l’esercito non si ritirerà dal Libano meridionale.

Cnn: Vance partirà oggi per la Svizzera

Secondo un funzionario statunitense, il vicepresidente JD Vance dovrebbe recarsi oggi in Svizzera per avviare i preparativi per i colloqui con l’Iran. L’orario preciso della sua partenza non è stato ancora reso noto. Lo scrive la Cnn citando un funzionario americano.

Beirut: 83 morti in ultimi raid Idf, oltre 4mila in totale

Secondo il ministero della Salute libanese, gli attacchi israeliani iniziati 2 marzo hanno causato la morte di almeno 4.057 persone e il ferimento di altre 12.121. Nelle ultime 24 ore – si legge – le vittime sono state 83 e i feriti 141. La maggior parte di loro si trovava nel Libano meridionale.

Centcom: 55 navi mercantili hanno attraversato Hormuz

“Il traffico di navi commerciali nello Stretto di Hormuz è aumentato il 20 giugno, mentre le forze statunitensi continuavano a operare nella zona per garantire la libertà di navigazione”. E’ quanto si legge in un comunicato del Centcom. “La navigazione sicura attraverso la via navigabile internazionale è rimasta intatta anche oggi, con il transito di 55 navi mercantili che trasportavano ingenti quantità di merci e oltre 17 milioni di barili di petrolio verso i mercati globali”, si legge ancora. “Le forze statunitensi – viene spiegato – restano presenti e vigili per garantire che tutti gli aspetti dell’accordo con l’Iran siano rispettati, osservati e pienamente efficaci”.

Teheran: "Usa adottino misure necessarie o accordo sarà compromesso"

“Se una parte degli impegni assunti dalla controparte non verrà rispettata, l’intero accordo sarà compromesso”. Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, dopo l’annuncio di una nuova chiusura dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran in seguito alla prosecuzione degli attacchi di Israele sul Libano.

Teheran: "In Svizzera chiederemo a Usa di rispettare gli impegni assunti"

La delegazione iraniana si recherà in Svizzera per “sollecitare” gli Stati Uniti al “rispetto degli impegni assunti” e “chiarire come intendano adempiere ai propri obblighi”. Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei. Lo riporta l’agenzia Fars.

Pakistan: colloqui Teheran-Usa a livello tecnico al via domani in Svizzera

Il Pakistan ha annunciato che i colloqui a livello tecnico tra Iran e Stati Uniti sull’accordo provvisorio inizieranno domenica a Bürgenstock, in Svizzera, con la partecipazione anche dei mediatori del Qatar. A Washington, il vicepresidente J.D. Vance ha confermato oggi che i principali negoziatori statunitensi, Jared Kushner e Steve Witkoff, si trovano già in Svizzera e stanno lavorando sui dettagli tecnici dei negoziati sul programma nucleare iraniano. Vance ha dichiarato a Fox News di prevedere di partire per la Svizzera “nei prossimi due giorni”, pur riconoscendo che “si tratta sempre di un delicato lavoro di coordinamento”.

Ministero Salute Libano: "Bilancio guerra supera le 4mila vittime"

Il ministero della Salute libanese ha affermato che il bilancio della guerra tra Israele e Hezbollah ha ora superato le 4mila vittime. Nella giornata di oggi la protezione civile libanese ha riferito di 16 morti nell’area di Nabatiye e lo stesso ministero ha dato notizia di 7 vittime a Qennarit, nel distretto di Sidone.

Tv, delegazione Teheran si sta per recare in Svizzera

La televisione di stato iraniana ha annunciato che la delegazione di Teheran si sta per recare in Svizzera per colloqui con gli Stati Uniti. L’emittente ha citato come fonte il portavoce del ministero degli Esteri. Il viaggio, inizialmente previsto per venerdì, era stato annullato. Il nuovo annuncio è arrivato poco dopo che il Comando militare congiunto iraniano ha annunciato una nuova chiusura dello Stretto di Hormuz a causa dei continui attacchi israeliani in Libano. Il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Bagahei, ha dichiarato alla televisione di stato che “qualsiasi memorandum o accordo viene messo alla prova in ultima analisi quando entra nella fase di attuazione”.

Vance: "Raggiungerò Witkoff e Kushner in Svizzera nei prossimi giorni"

Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha affermato in un’intervista a Fox News che prevede di partire per la Svizzera, per unirsi a Steve Witkoff e Jared Kushner, nel prossimo ciclo di negoziati tra Stati Uniti e Iran. “Prevedo di partire nei prossimi due giorni. Ma, sapete, si tratta sempre di un delicato gioco di coordinamento e di protocolli diplomatici”, ha affermato Vance, “devo essere onesto, non capisco bene queste cose. Non mi sono mai interessato particolarmente ai protocolli diplomatici. Il mio atteggiamento è: andiamo sul campo e risolviamo davvero questi problemi. Ma loro vogliono seguire una procedura particolare. I qatarioti e i pakistani vogliono assicurarsi che lo facciamo nel modo giusto”, ha aggiunto.

Vance: "Nessuna prova di chiusura Stretto Hormuz"

Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, in un’intervista a Fox News, ha affermato che non c’è “alcuna prova” del fatto che “gli iraniani stiano chiudendo lo Stretto di Hormuz”. “Ci vorrà del tempo per bonificare le mine, però”, ha osservato. “Abbiamo portato fuori 16 milioni di barili dallo Stretto di Hormuz solo nelle ultime 24 ore. È praticamente lo stesso livello di prima dell’inizio della guerra. E questo suggerisce che lo Stretto è effettivamente aperto”, ha aggiunto. Teheran in precedenza ha annunciato la chiusura dello Stretto in risposta a quelle che ritiene “violazioni del Memorandum d’intesa da parte di Stati Uniti e Israele” per gli attacchi israeliani in Libano.

Teheran chiude Hormuz: "Attacchi israeliani in Libano violano accordo"

L’Iran annuncia la chiusura dello Stretto di Hormuz, in risposta a quelle che ritiene “violazioni del Memorandum d’intesa da parte di Stati Uniti e Israele” per gli attacchi israeliani in Libano. Il quartier generale iraniano Khatam al-Anbiya ha reso noto che “la chiusura dello Stretto di Hormuz è un primo passo, e avvertiamo che saranno adottate ulteriori misure se l’aggressione dovesse continuare”.

Attivisti contro la repressione sfidano divieto di manifestazione a Parigi

Diversi manifestanti si sono riuniti a Parigi per denunciare la repressione interna in Iran, nonostante il divieto di manifestazioni confermato dal tribunale amministrativo. La polizia ha usato lo spray al peperoncino per allontanare gli attivisti e numerosi oppositori sono stati fermati, secondo quanto riportano i media francesi. 

Libano, ministero Salute: "7 morti e 13 feriti in attacco nel sud del Paese"

Il ministero della Salute libanese ha riferito che almeno sette persone sono rimaste uccise e tredici sono rimaste ferite, tra cui cinque bambini e cinque donne, in un raid israeliano a Qennarit, nel distretto di Sidone, che si trova nel sud del Libano. Lo riporta il quotidiano libanese L’Orient-Le Jour. 

Attacco israeliano a Gaza City: morte due minori

Due minori hanno perso la vita nell’attacco israeliano che nella notte, intorno alle ore 2, ha colpito un appartamento a Gaza City. Lo hanno riferito funzionari sanitari palestinesi. Si prevede che il bilancio delle vittime aumenti man mano che si scaverà tra le macerie. Non sono state fornite immediatamente informazioni sul numero dei feriti. Sul luogo dell’attacco, un giornalista dell’Associated Press ha visto macerie sparse e pezzi di cemento macchiati di sangue. I corpi delle due sorelle, Zina di 4 anni e Lana di 14, sono stati trasportati all’obitorio dell’ospedale Shifa, dove giacevano avvolti in sacchi ospedalieri bianchi, circondati dai familiari. “Ero seduto in casa. Il razzo ci è caduto addosso senza preavviso”, ha detto il cugino delle vittime, Mohammad Safadi, che ha riportato una ferita alla fronte. Ha raccontato che sia lui che sua moglie sono rimasti feriti nell’attacco. “Questo cessate il fuoco di cui parlano l’occupazione e il team negoziale, è davvero un cessate il fuoco? Siamo civili. Non ho mai imbracciato un’arma”, ha aggiunto Safadi. L’esercito israeliano non ha rilasciato immediatamente una dichiarazione, ma ha affermato di star indagando sull’incidente. Israele afferma di prendere di mira Hamas e altri militanti che rappresentano una minaccia.

Media: "Colloqui in Svizzera dovrebbero iniziare tra 1-2 giorni"

I colloqui a livello tecnico tra Stati Uniti e Iran dovrebbero iniziare in Svizzera “tra uno o due giorni”. E’ quanto hanno riferito fonti governative pakistane all’agenzia di stampa turca Anadolu. “Il Pakistan, insieme ad altri mediatori, è in contatto con entrambe le parti che dovrebbero incontrarsi in Svizzera tra uno o due giorni per iniziare la prossima fase del Memorandum d’Intesa” ha dichiarato una fonte vicina al processo di mediazione. Il ministro dell’Interno pakistano Mohsin Naqvi è partito per Teheran oggi per discutere la prossima fase dei colloqui con la leadership iraniana, hanno riferito i media statali iraniani. Teheran ha posticipato i colloqui con gli Stati Uniti per protestare contro le “continue” violazioni del cessate il fuoco in Libano da parte di Israele.

Libano, protezione civile: "Almeno 16 morti e 12 feriti in attacchi nel sud"

La protezione civile libanese ha riferito in una nota, diramata sui suoi canali social, che almeno 16 persone sono morte e altre 12 sono rimaste ferite negli attacchi sferrati da Israele nel sud del Paese e in particolare nell’area di Nabatiye. “Da questa mattina, il personale di diversi centri della sezione regionale di Nabatiye della protezione civile libanese sta conducendo operazioni di evacuazione, trasporto e primo soccorso in risposta agli attacchi in corso nella regione. Il personale ha evacuato 47 cittadini in zone sicure e ha trasportato 16 martiri e 12 feriti in ospedale”, si legge nella nota.

Libano, fonte militare Israele: "Hezbollah colpito dopo che ha attaccato Idf"

Una fonte militare israeliana ha affermato che l’Idf ha iniziato a colpire Hezbollah dopo che il gruppo militante ha lanciato più di 50 razzi contro le forze israeliane nel Libano meridionale durante la notte. Secondo il funzionario militare, che ha parlato a condizione di anonimato, è stato l’attacco di Hezbollah che ha spinto l’esercito israeliano a reagire.

Libano, esercito: "Ucciso nostro soldato, Israele ostacola stabilità"

Le forze armate libanesi hanno riferito in una nota che un loro soldato è stato ucciso in un attacco israeliano lungo la strada tra Kafr Rumman e Nabatieh. “È ormai evidente che il protrarsi delle brutali aggressioni israeliane mira a ostacolare qualsiasi soluzione che possa riportare la stabilità in Libano”, ha affermato l’esercito.

Libano, Hezbollah: "Cessate fuoco privo di significato se Israele resta nel Paese"

Un esponente di spicco di Hezbollah ha affermato che il cessate il fuoco in Libano è “privo di significato” fintanto che le forze israeliane rimarranno nel Paese e ha avvertito che qualsiasi ulteriore aggressione da parte dello Stato ebraico sarà contrastata con una risposta. “La posizione della resistenza è chiara, inequivocabile, non negoziabile e senza via di ritorno”, ha affermato Ali Fayyad, rappresentante della fazione di Hezbollah nel parlamento libanese, in dichiarazioni riportate dall’agenzia di stampa iraniana Tasnim, “un cessate il fuoco mentre il nemico continua i suoi attacchi mirati e gli omicidi è privo di significato. Il diritto all’autodifesa è per noi un dato di fatto e non è soggetto a contrattazioni o negoziazioni”, ha aggiunto. “Il deciso sostegno militare e diplomatico dell’Iran al popolo libanese, e la sua seria disponibilità a continuare a svolgere questo ruolo fino a quando gli occupanti sionisti non lasceranno il nostro Paese”, ha aggiunto, “sono tutte ragioni per cui possiamo parlare di un equilibrio effettivo con il nemico sionista. Questo equilibrio apre la strada per costringerlo a lasciare la nostra terra”, ha concluso.

Iran, Teheran: "Beni congelati saranno sbloccati integralmente e in modo graduale"

Il vice presidente esecutivo dell’Iran, Mohammad Jafar Ghaem Panah, ha affermato che circa 25 miliardi di dollari di beni iraniani congelati saranno sbloccati integralmente, sebbene in modo graduale, e saranno utilizzati come fonte di finanziamento per lo sviluppo delle infrastrutture. “Il viaggio di Ghalibaf in Qatar, insieme alla delegazione negoziale del nostro Paese, è stato intrapreso per definire in che modo e in quale forma sarebbero stati sbloccati i beni iraniani”, ha affermato in un’intervista esclusiva con l’agenzia Irna, stimando che il valore totale di questi beni ammonti probabilmente a 25 miliardi di dollari. Il vicepresidente iraniano ha sottolineato che l’allontanamento della minaccia di guerra dal Paese ridurrà in parte la pressione economica sulla popolazione. “I beni sbloccati dall’Iran saranno utilizzati per lo sviluppo delle infrastrutture. Lo sviluppo di infrastrutture come strade e aeroporti garantirà benessere alla popolazione”, ha aggiunto. 

Israele: sondaggio, per 59% Netanyahu deve dimettersi e non ricandidarsi

La maggioranza dell’opinione pubblica israeliana ritiene che Netanyahu dovrebbe dimettersi e non candidarsi alle prossime elezioni. È quanto emerge da un sondaggio del talk ‘Ulpan Shishi’, a quattro mesi dalle elezioni. Secondo i risultati del sondaggio, il 59% crede che Netanyahu non dovrebbe candidarsi, contro il 33% che pensa che dovrebbe farlo e l’8% che ha risposto “non so”. Il sondaggio, riporta Channel 12, ha chiesto anche chi dovrebbe guidare il Likud: al primo posto si piazza Nir Barkat con il 18%, seguito dal ministro della Giustizia Yariv Levin con il 9%, da quello della Difesa Yisrael Katz con il 7% e dal presidente della Knesset Amir Ohana con il 6%.

Iran, Teheran: "Pronti ad andare avanti con accordo se Usa seri"

Il vice ministro degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, in un’intervista rilasciata ad Al Jazeera, ha affermato che Teheran vuole continuare il processo diplomatico con Washington, se gli Stati Uniti saranno seri nel rispettare l’accordo e garantiranno che Israele rispetti i termini del memorandum d’intesa. “Siamo pronti ad andare avanti passo dopo passo, se l’altra parte dimostrerà la stessa serietà”, ha affermato il vice ministro.

È stato raggiunto un accordo per il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, segnando una possibile svolta nella crisi in Medio Oriente. L’intesa arriva in un contesto di forte attività diplomatica internazionale, con diversi attori impegnati a stabilizzare la regione. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di poter intervenire per impedire al premier israeliano Benjamin Netanyahu di riprendere le operazioni militari, mentre proseguono i contatti diplomatici con l’Iran. Secondo quanto riportato, l’inviato Steve Witkoff è atteso in Svizzera per una serie di colloqui con la delegazione di Teheran, nell’ambito delle trattative in corso.

Iran, Wsj: "Piano Usa-Qatar per sbloccare fondi congelati per spese umanitarie"

Gli Stati Uniti stanno collaborando con il Qatar a un piano per rendere disponibili all’Iran miliardi di dollari di fondi congelati da destinare a spese umanitarie. Lo scrive il Wall Street Journal, sottolineando che si tratta di un ulteriore incentivo finanziario previsto dall’accordo recentemente firmato per porre fine alla guerra. Il piano, che non è ancora stato completato, mira a dare all’Iran accesso a parte dei suoi circa 100 miliardi di dollari in contanti congelati in tutto il mondo, a cominciare da 6 miliardi di dollari detenuti in Qatar. In base all’accordo, spiega il quotidiano, il Qatar consentirebbe l’acquisto di cibo, medicinali e altri beni umanitari ordinati dalla banca centrale iraniana con denaro prelevato dai beni iraniani congelati, principalmente contanti derivanti dalla vendita di petrolio bloccati all’estero dalle sanzioni.

Iran, Jared Kushner già in Svizzera

Oltre a Steve Witkoff, ai colloqui in Svizzera sul nucleare iraniano potrebbe partecipare anche il genero di Trump, Jared Kushner, secondo diversi media. Kushner, scrive la tv israeliana Channel 12 citando un alto funzionario americano, si trova già in Svizzera. L’emittente israeliana ricorda che i colloqui avrebbero dovuto iniziare ieri, ma sono stati rinviati a causa degli scontri tra Israele e Hezbollah in Libano. Non è ancora chiaro se sia stata fissata una nuova data per i colloqui.

Iran, Witkoff verso la Svizzera per colloqui sul nucleare

L’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff è in viaggio verso la Svizzera, dove si prevede che si terrà il primo round di colloqui con l’Iran su un potenziale accordo sul nucleare. Lo scrive Axios, citando un funzionario statunitense.

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