“Se l’Ucraina brucia, brucerà anche la vostra Mosca“. Lo ha dichiarato Volodymyr Zelensky, in un messaggio diffuso dopo una serie di attacchi con droni nella notte contro la capitale russa. “Non vogliamo questa guerra, non l’abbiamo mai voluta, e tutti lo sanno, compresi i nostri partner”, ha aggiunto il presidente ucraino. “Per noi è davvero un grande momento per l’Ucraina, per gli ucraini. Sì, il primo cluster di negoziati è stato aperto grazie all’unanimità di tutti i leader ed è fantastico” – ha detto Zelensky in un punto stampa congiunto con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen arrivando al vertice Ue a Bruxelles – “oggi discuteremo dei passi successivi, dell’apertura dei 5 cluster successivi. Il secondo punto sarà la condivisione con i leader degli incontri del G7. E anche questo è stato importante: il sostegno all’Ucraina, la difesa aerea, come prepararsi all’inverno e come fare pressione su Putin. Inoltre, durante il G7 c’è stata unanimità su come essere forti e come spingere Putin al dialogo, al cessate il fuoco, a porre fine a questa guerra. E credo che discuteremo di tutti questi argomenti oggi”.
“A Mosca tutto sta andando secondo i piani. Non quelli della Russia, però”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, allegando una foto dell’attacco condotto da Kiev contro la raffineria di petrolio a Mosca.
Vertice Ue: “Senza pace giusta no Russia a eventi culturali e sportivi”
“Il Consiglio europeo sottolinea che, finché non ci sarà una pace giusta e duratura in Ucraina, non si dovrebbe normalizzare la partecipazione della Russia agli eventi sportivi e culturali internazionali”. E’ quanto si legge nelle conclusioni sull’Ucraina adottate all’unanimità degli Stati membri al Consiglio europeo.
Ue, al vertice terminata discussione su Ucraina: conclusioni adottate a 27
Al Consiglio europeo è terminata la discussione sull’Ucraina. I leader Ue hanno adottato le conclusioni sull’Ucraina a 27, circostanza che non si verificava da marzo 2025 a causa dell’opposizione dell’ex leader ungherese Viktor Orban, al quale è subentrato Peter Magyar. Inoltre, hanno deciso di prorogare di 12 mesi le sanzioni contro la Russia, finora rinnovate ogni 6 mesi. Lo riferisce una portavoce del presidente del Consiglio europeo.
Zelensky: “Grande momento per Kiev, importante G7 su pressione Putin”
“Per noi è davvero un grande momento per l’Ucraina, per gli ucraini. Sì, il primo cluster di negoziati è stato aperto grazie all’unanimità di tutti i leader ed è fantastico” e “oggi discuteremo dei passi successivi, dell’apertura dei 5 cluster successivi. Il secondo punto sarà la condivisione con i leader degli incontri del G7. E anche questo è stato importante: il sostegno all’Ucraina, la difesa aerea, come prepararsi all’inverno e come fare pressione su Putin. Inoltre, durante il G7 c’è stata unanimità su come essere forti e come spingere Putin al dialogo, al cessate il fuoco, a porre fine a questa guerra. E credo che discuteremo di tutti questi argomenti oggi”. Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un punto stampa congiunto con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen arrivando al vertice Ue a Bruxelles.
Lavrov: “Continueremo i massicci attacchi contro obiettivi chiave”
“La Russia condurrà attacchi massicci contro obiettivi in Ucraina da cui dipende la prontezza al combattimento delle Forze armate ucraine”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, come riporta la Tass. Commentando un recente attacco con droni ucraini contro Mosca, Lavrov ha ricordato che il presidente Vladimir Putin aveva già annunciato la volontà di effettuare “attacchi di gruppo su larga scala” contro infrastrutture considerate cruciali per la capacità operativa delle forze ucraine. “Questo compito è stato assegnato dal comandante in capo supremo e le nostre forze armate lo stanno portando avanti e continueranno a farlo”, ha affermato il ministro. Lavrov ha anche sottolineato che, in risposta alle azioni attribuite a Kiev nella regione di Mosca, dovranno seguire “passi concreti”, aggiungendo che “le parole non bastano”.

