Ucraina, droni di Kiev colpiscono una raffineria a Mosca a 15 km da Cremlino

Ucraina, droni di Kiev colpiscono una raffineria a Mosca a 15 km da Cremlino
Archivio: André Ballin/picture-alliance/dpa/AP Images

Zelenski al G7 di Evian “Importante che Usa siano pronti a fornirci sostegno”

Un attacco di droni ucraini ha colpito la raffineria di petrolio di Mosca (MNR), nella zona di Kapotny, a soli 15 chilometri dal Cremlino. È quanto riporta Rbc-Ucraina. Nell’impianto è scoppiato un incendio. La raffineria di Mosca è la più grande raffineria di petrolio della capitale della Russia. Fornisce circa il 35% del mercato dei carburanti della città: il 40% della benzina, il 50% del gasolio per la regione e carburante per gli aeroporti di Mosca. Il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin ha confermato l’attacco ucraino, comunicando che le forze di difesa aerea hanno distrutto 60 droni.  Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato l’attacco. “Questa volta, la regione di Mosca ha subito l’impatto delle capacità a lungo raggio dell’Ucraina. Una raffineria di petrolio è stata colpita a una distanza di 500 chilometri”, ha scritto in un post sul social X, “ringrazio i combattenti del Servizio di Sicurezza dell’Ucraina, delle Forze dei Sistemi senza Pilota, delle Forze Operazioni Speciali, dei Servizi di Intelligence della Difesa dell’Ucraina e delle Forze Missilistiche per il loro efficace operato”. “La Russia deve essere costretta a porre fine alla sua guerra contro il nostro popolo. E le armi a lungo raggio dell’Ucraina sono una delle componenti fondamentali di tale pressione”, ha aggiunto, “questa è una risposta giusta agli attacchi russi – e al protrarsi di una guerra che deve finire”. 

Ucraina, droni di Kiev colpiscono una raffineria a Mosca a 15 km da Cremlino
Emmanuel Macron dà il benvenuto a Volodymyr Zelenskyy all’Hotel Royal in occasione del vertice del G7 a Evian (Yoan Valat/Pool Photo via AP)

Macron accoglie Zelensky al G7 di Evian

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, atterrato lunedì sera a Ginevra, è stato accolto al suo arrivo all’Hotel Royal di Evian dal presidente francese Emmanuel Macron. Dopo i saluti iniziali i due hanno parlato per alcuni minuti prima di raggiungere insieme l’ingresso dell’hotel e posare per gli scatti dei fotografi. Zelensky parteciperà adesso alla prima sessione di lavoro dei leader del G7 incentrata su come ‘costruire la pace e la sicurezza per l’Ucraina e l’Europa’. Nell’agenda degli arrivi odierni figurano anche quelli dello sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, emiro del Qatar, e dello sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan, presidente degli Emirati arabi uniti. Al termine della riunione di apertura del summit infatti andrà in scena il pranzo di lavoro sul tema ‘Affrontare le crisi e garantire la stabilità in Medio Oriente’ con la partecipazione dei membri del G7 e dei leader di Egitto, Eau e Qatar. Al termine, secondo quanto si legge sull’agenda, arriveranno nella località che si affaccia sul lago Lemano anche William Ruto (presidente della Repubblica del Kenya), Lee Jae-myung (presidente della Repubblica di Corea), Narendra Modi (primo ministro della Repubblica dell’India), Ajay Banga (presidente della Banca Mondiale), e Sidi Ould Tah (presidente della Banca Africana di Sviluppo). Alle 15 quindi verrà scattata la consueta foto di famiglia, e dopo si terrà la seconda sessione di lavoro (‘creare nuove partnership e ricostruire la solidarietà internazionale’) con la partecipazione dei paesi del G7, dei paesi partner, della Banca Mondiale e della Banca Africana di Sviluppo. A chiudere la giornata, in serata, sarà uno spettacolo musicale e la successiva cena di gala offerta dal presidente francese Emmanuel Macron e dalla moglie Macron in onore dei capi di Stato e di governo e dei loro consorti.

Ucraina, droni di Kiev colpiscono una raffineria a Mosca a 15 km da Cremlino
Friedrich Merz consegna a Donald Trump una maglia della nazionale tedesca di calcio con il numero 47 in occasione del vertice del G7 a Evian (Michael Kappeler/picture-alliance/dpa/AP Images)

G7, sessione di lavoro sull’ Ucraina: Merz regala maglia della Germania a Trump

È terminato il bilaterale tra il presidente francese Emmanuel Macron e quello ucraino Volodymyr Zelensky. I due, assieme al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, sono entrati nella sala dell’Hotel Royal di Evian riservata alla prima sessione di lavoro – incentrata su come ‘costruire la pace e la sicurezza per l’Ucraina e l’Europa’ – raggiungendo così gli altri leader del G7. Ad accompagnare Trump anche il segretario di Stato americano, Marco Rubio. Poco prima dell’avvio della riunione il cancelliere Friedrich Merz ha regalato al tycoon, che l’altro ieri ha compiuto 80 anni, una maglia della nazionale tedesca con il numero 47 (Trump è il 47/o presidente Usa). 

Cremlino: “Putin non ha ricevuto alcun invito ufficiale per il G7”

Il presidente russo Vladimir Putin non ha ricevuto alcun invito ufficiale al vertice del G7 a Evian-les-Bains per incontrare l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky, “e non esistono canali ufficiali tra Mosca e Kiev”. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando la notizia secondo cui Zelensky avrebbe offerto a Putin un incontro a margine del vertice del G7. Lo riporta la Tass. “È stato detto e ripetuto più volte che se Zelensky è pronto a parlare in modo responsabile e serio – e il regime di Kiev ne è ben consapevole – allora può sempre venire a Mosca, dove sarà ricevuto”, ha dichiarato infine Peskov.

Trump: “Russia deve fare un’accordo, farò tutto il possibile”

“La Russia dovrebbe trovare un accordo. La Russia ha perso un numero incredibile di persone, e lo stesso vale per l’Ucraina. Il mese scorso, tra le due parti, hanno perso 35.000 soldati; si tratta di una cifra mensile. In media sono 25.000 persone, per lo più soldati, giovani, persone meravigliose, ed è pazzesco quello che sta succedendo lì”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un incontro con l’emiro del Qatar a margine del G7 a Evian, in Francia. “Ho parlato con il presidente Putin domenica”, ha aggiunto, “ho risolto otto guerre. Pensavo che questa sarebbe stata la più facile da risolvere”. “Farò tutto il possibile”, ha concluso. 

Ucraina, droni di Kiev colpiscono una raffineria a Mosca a 15 km da Cremlino
Friedrich Merz, Keir Starmer, Donald Trump, Emmanuel Macron, Volodymyr Zelenskyy e Sanae Takaichi durante una sessione di lavoro al vertice del G7 a Evian (AP Photo/Thibault Camus, Pool)

Leader G7 compatti su sostegno a Kiev e pressione su Mosca

Nel corso della prima sessione di lavoro andata in scena al G7 di Evian, alla presenza di Volodymyr Zelensky, sono emersi “tre elementi molto chiari“, riferiscono fonti diplomatiche italiane. Il primo di un G7 “molto compatto”, con “un messaggio di unità del gruppo dei sette a sostegno di Zelensky“. Il secondo tema emerso è quello di “rafforzare e continuare nel sostegno energetico e in materia di difesa aerea a sostegno di Kiev”. Soprattutto per la parte energetica, sottolineano le fonti, l’Italia sta facendo “un grande lavoro, abbiamo già contribuito con oltre 30-35 milioni in strutture energetiche”. Infine, il terzo punto emerso nella riunione che è stato “condiviso” dai leader del G7 è quello di “continuare e se possibile aumentare la pressione nei confronti di Mosca, che continua a sembrare non disponibile a sedersi al tavolo del negoziato. I bombardamenti di ieri confermano questo atteggiamento non proprio di apertura” da parte del Cremlino.

 Zelensky al G7: “Importante Usa pronti a fornire sostegno a Kiev”

“Oggi si è tenuto il primo incontro multilaterale: il formato G7-Ucraina in occasione del vertice del G7. Ringrazio Macron, Carney, Merz, Meloni, Takaichi, Starmer, Trump, Costa e von der Leyen per aver partecipato e per le idee concrete su come costringere la Russia alla pace”, scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Le priorità – spiega – sono chiare: più missili di difesa aerea insieme alle licenze per produrli, un pacchetto di aiuti per l’inverno e un aumento della pressione sulla Russia”. “È importante sottolineare che gli Stati Uniti sono pronti a fornire sostegno in tutti questi ambiti. È fondamentale che tutto ciò di cui si è discusso venga messo in pratica. La Russia deve rendersi conto che la sua guerra non sarà mai normalizzata. Ringrazio tutti coloro che ci stanno aiutando”, conclude.

Lavrov: “Zelensky impegnato in diplomazia da megafono”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è impegnato in una diplomazia da megafono, come dimostra chiaramente la sua recente lettera al leader della Russia Vladimir Putin. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in una conferenza stampa a seguito dei colloqui con il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan. “Penso che lui stesso non volesse inviare alcun segnale, perché pratica la diplomazia del megafono”, ha detto Lavrov, “continua ad annunciare pubblicamente di aver recentemente inviato un messaggio scortese al presidente Vladimir Putin”. “Dal punto di vista dei problemi interni dell’Ue, l’adesione dell’Ucraina potrebbe non essere una cattiva idea, ma poi l’Unione si disintegrerebbe”, ha sottolineato il numero uno della diplomazia russa.

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